Love (Kjærlighet; ) è un film del 2024 scritto e diretto da Dag Johan Haugerud.

È l'ultimo film di una trilogia tematica sui rapporti umani cominciata con Sex e Dreams, entrambi del 2024.

Trama Oslo. Rincasando una sera dopo l'ennesimo appuntamento infruttuoso, Marianne, una dottoressa delusa dalla sua vita amorosa, incontra sul traghetto Tor, un infermiere gay che si trova lì in cerca di incontri con sconosciuti. I due finiscono per legare e Tor la sorprende raccontandole di esperienze anche molto intime e sincere sbocciate in quel frangente clandestino. Incuriosita, Marianne inizia a chiedersi se questo approccio potrebbe funzionare anche per lei.

Promozione Il trailer del film è stato diffuso online da Deadline.com il 21 agosto 2024.

Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima all'81ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 6 settembre 2024 e distribuito nelle sale norvegesi a partire dal 25 dicembre 2024 e in quelle italiane dal 17 aprile 2025.

Accoglienza Sull’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ottiene un indice di gradimento del 96% su 25 recensioni.

Secondo OndaCinema, Love è un film che “mette in scena il desiderio dell’Altro da sé” e riflette sulla necessità umana di relazionarsi, scegliendo di raccontare i sentimenti più attraverso il dialogo che attraverso l’azione. La critica sottolinea come Haugerud privilegi “la parola e l’osservazione” rispetto al dinamismo narrativo, costruendo un’opera più concettuale che emotiva, in cui la lentezza diventa forma di introspezione. Per ComingSoon, la forza del film risiede nella sua “dimensione pacifica e ovattata”, dove “anche le infedeltà e i sentimenti vengono assorbiti e condivisi con una certa flemma nordica, con la volontà di risolvere tutto in civiltà attraverso una conversazione adulta”. Il tono, disteso e meditativo, trasforma i conflitti in occasioni di confronto, dando voce a una visione del sentimento come esercizio di equilibrio e di ascolto reciproco. Come osserva Sentieri Selvaggi, Love è “un film teorico che riflette sul contemporaneo”, capace di proporre idee lucide sulla fine della coppia tradizionale e sull’elasticità dei legami affettivi. Tuttavia, “buoni gli assunti, fredda l’esposizione”: la forma, dominata da lunghi dialoghi e da un ritmo rarefatto, tende a lasciare lo spettatore più in uno stato di riflessione che di reale coinvolgimento emotivo. A queste letture si aggiunge quella di Italia Libera, che descrive Love come “una conversazione sull’amore” nel cuore di una Norvegia moderna, fatta di spazi urbani, traghetti e incontri casuali. La regia di Haugerud, attenta al non-detto, costruisce una narrazione pacata e analitica, in cui il dialogo è lo strumento privilegiato per interrogare il significato stesso dell’amore oggi. Il tono complessivo è quello di “una dissertazione sull’atavico desiderio di connettersi all’altro”, che rifiuta il pathos tradizionale per una dimensione più cerebrale e contemplativa.

Riconoscimenti 2024 - Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia In concorso per il Leone d'oro In concorso per il Queer Lion

Note

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