Poiché soffriva di una grave malattia mentale, suo zio Luitpold ed il figlio di quest'ultimo, poi re Ludovico III, in qualità di Reggente del Regno, si occuparono per lui degli affari di stato dal 1886 al 1913. Il cugino Ludovico lo depose ufficialmente il 5 novembre 1913, salendo al trono come Ludovico III di Baviera, mentre Ottone manteneva i suoi titoli e trattamenti da sovrano, morendo poi nel castello di Fürstenried l'11 ottobre del 1916, non comparendo in pubblico dal 1875.
Biografia
Giovinezza Ottone nacque a Monaco di Baviera il 27 aprile 1848, secondogenito di Massimiliano II di Baviera e della consorte, Maria di Prussia; il principe apparteneva alla dinastia dei Wittelsbach, discendendo però anche dal Casato degli Hohenzollern. Venne battezzato con i nomi Ottone Guglielmo Leopoldo Adalberto Waldemaro, ed il suo padrino fu lo zio paterno Ottone I di Grecia. In famiglia veniva chiamato "Otto". Aveva un fratello maggiore, il futuro Ludovico II di Baviera, col quale trascorse l'infanzia e la successiva giovinezza principalmente al Castello di Hohenschwangau, nell'ambiente dei loro educatori. Trascorsero le vacanze estive tra il 1853 e il 1863 nella "Villa Reale" di Berchtesgaden, che era stata costruita appositamente per il padreWalter Flemmer: Stationen eines Märchenkönigs. Orte und Landschaften König Ludwigs II. In: Georg Jenal unter Mitarbeit von Stephanie Haarländer (Hrsg.): Gegenwart in Vergangenheit. Beiträge zur Kultur und Geschichte der Neueren und Neuesten Zeit. Festgabe für Friedrich Prinz zu seinem 65. Geburtstag. München 1993, S. 419.Bei Heinz Häfner: Ein König wird beseitigt. München 2008, heißt es ab S. 38 f.: Im Park der königlichen Villa entdeckte ein Hofbeamter, „dass Ludwig seinen Bruder Otto an Händen und Füßen gefesselt, mit einem Knebel im Mund und einem Sacktuch um den Hals auf den Boden gelegt hatte und heftig an dem Tuch zerrte. […] Der Beamte musste Gewalt anwenden, um Otto zu befreien. Vater Max II. war über das Verhalten Ludwigs erschrocken und erzürnt. Er diktierte ihm eine empfindliche Strafe. Ludwig war darüber seinerseits so erbittert, dass er eine heftige Abneigung gegen Berchtesgaden fasste und lange Zeit dorthin nicht zurückkehrte.“. I genitori furono distanti e formali, ignorando ed evitando addirittura i propri figli, a cui veniva ordinato quale colore indossare: la regina Maria volle che il figlio Ludwig indossasse sempre il blu, mentre Otto indossasse sempre il rosso. Massimiliano II era molto severo con i due fratelli, in particolare con quello maggiore, l'erede al trono.
Il principe Otto entrò nell'Esercito bavarese nel 1863, venendo poi inserito il 1° marzo 1864 nel corpo dei cadetti per l'addestramento militare, raggiungendo il grado di Tenente nel maggio dello stesso anno. Ottone fu poi promosso al grado di Capitano il giorno del suo diciottesimo compleanno, il 27 aprile 1866, quando iniziò il servizio militare attivo nella Guardia Reale Bavarese di Fanteria. Alla morte del padre Massimiliano II nel 1864, il fratello, all'epoca diciottenne, ascese al trono bavarese come Ludovico II di Baviera; Ottone era dunque il primo in successione al trono.
Tra giugno e luglio 1864, re Ludwig ed Otto accolsero Francesco Giuseppe ed Elisabetta d'Austria, quest'ultima loro prima cugina, e lo zar Alessandro II e Marija Aleksandrovna. Circa un anno dopo, Otto iniziò a mostrare i primi segni di un disturbo mentale. Nel 1865 accompagnò la madre, Maria di Prussia, a Schwerin e poi a Berlino, nonché ad Amburgo e Kiel; nel settembre 1866, egli viaggiò attraverso l'Italia settentrionale e nel novembre successivo accompagnò il fratello nel suo viaggio attraverso la Franconia. Sempre nel 1866, Otto partecipò alla Guerra austro-prussiana, combattuta appunto tra la Prussia e l'Impero austriaco, dal 1867 poi Austria-Ungheria, ed alla Guerra franco-prussiana, combattuta sempre dalla Prussia contro la Francia tra il 1870 ed il 1871, quando vestì la carica di Comandante del 5° reggimento Chevauleger. Tuttavia, la vista dei soldati mutilati ebbe su di lui un forte impatto tanto da procuragli un disturbo depressivo. Memore forse dei primi sintomi di malattia mentale che Ottone aveva mostrato negli anni precedenti, re Ludovico II si rese conto che, in caso di una sua propria abdicazione, il fratello minore non sarebbe stato adatto a governare.
Con la fine della Guerra franco-prussiana, venne proclamato l'Impero tedesco nel 1871 alla Reggia di Versailles, dove il principe Ottone, accompagnato dallo zio Luitpold, si recò in rappresentanza del re Ludovico II di BavieraHeinrich Schnaebeli: Fotoaufnahmen der Kaiserproklamation in Versailles. Berlin 1871.Dr. Theodor Toeche-Mittler: Die Kaiserproklamation in Versailles am 18. Januar 1871 mit einem Verzeichniß der Festtheilnehmer. E. S. Mittler & Sohn, Berlin 1896.. Egli scrisse in merito all'evento:
Ottone e Ludovico II disprezzavano i loro ambiziosi parenti prussiani e nutrivano una profonda antipatia per la madre, nata principessa prussiana, quindi furono sconvolti dalla creazione del nuovo Impero tedesco. L'ostilità di Ludwig e Otto non era un segreto per il governo prussiano. Ludovico ed Ottone avevano uno stretto affetto fraterno che si rifletteva in frequenti iniziative congiunte, come in una visita al Castello di Wartburg nel 1867. Tuttavia con il tempo si allontanarono, anche perché Ludwig era timido ed introverso, divenendo poi un recluso, mentre Ottone era allegro ed estroverso, per lo più fino all'unificazione della Germania. Nel 1868 Ottone fu nominato Cavaliere del Reale ordine di San Giorgio per la difesa dell'Immacolata Concezione, mentre l'anno successivo, nel 1869, su iniziativa del cardinale Karl August von Reisach, fu insignito dell'Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di GerusalemmeHans Jürgen Brandt: Jerusalem hat Freunde. München und der Ritterorden vom Heiligen Grab. EOS 2010, S. 58 f.. In questi anni, Ottone svolse anche alcuni incarichi di rappresentanza che Ludovico II non voleva più ricoprire.
La malattia Poco dopo la fine del conflitto contro la Francia, le condizioni mentali di Otto iniziarono a deteriorarsi rapidamente: dal 1871 divenne depresso e ansioso e iniziò a cercare la solitudine, evitando del tutto il contatto con gli altri e fu posto sotto sorveglianza medica e rapporti sulle sue condizioni venivano inviati ad Otto von Bismarck. Dal gennaio 1872, Otto fu ufficialmente considerato malato mentale e dal 1873 in poi fu tenuto in isolamento nel padiglione meridionale del Castello di Nymphenburg; il medico curante era Bernhard von Gudden, all'epoca considerato un luminare nel campo delle malattie mentali e che confermò la malattia di Otto in un ulteriore rapporto del 1873. Dal momento che sia Ludovico che Ottone disprezzavano la Prussia, mentre lo zio Luitpold e il Dottor Bernhard von Gudden ne sostenevano l'ascesa al potere, alcuni contemporanei ritennero che le diagnosi di von Gudden su Ottone e Ludovico fossero motivate da considerazioni politiche e che si sarebbe potuto e dovuto fare di più per aiutare e curare Ottone.
Alcuni contemporanei ritenevano anche che Bismarck non volesse che Ludovico od Ottone rimanessero al potere e avesse deciso di sostituire i fratelli con il loro malleabile zio Luitpold, il quale sarebbe poi divenuto Reggente di Baviera sia per conto di Ludovico II che per lo stesso Ottone. Ottone non solo si ritirò da ogni vita pubblica, ma ebbe anche episodi di comportamenti anomali che misero in imbarazzo la famiglia reale. L'esempio più famoso si verificò nel 1875 quando, durante la messa del Corpus Domini nella Frauenkirche di Monaco, Otto corse nel bel mezzo della funzione in abiti da caccia e, inginocchiatosi, implorò il perdono dei suoi peccati al celebrante, l'arcivescovo Gregor von Scherr. Gli ecclesiastici dovettero portarlo via quando cercò di recarsi sul pulpito per scusarsi. Ottone fu condotto al Castello di Schleissheim, dove venne sottoposto a una sorveglianza ancora più stretta. La stampa riportò l'accaduto:
L'ultima apparizione pubblica di Ottone fu al fianco del fratello alla parata reale del 22 agosto 1875 a Monaco. Dal 1º giugno 1876, soggiornò per alcune settimane nel Castello di Ludwigsthal, nella Foresta Bavarese. Nella primavera del 1880, le sue condizioni peggiorarono. Nel 1883, fu rinchiuso sotto sorveglianza medica nel Castello di Fürstenried, vicino a Monaco, dove sarebbe rimasto per il resto della sua vita. Questo palazzo era stato appositamente convertito per Il confinamento. Il fratello Ludovico gli faceva visita occasionalmente di notte e ordinò che non venisse usata alcuna violenza contro di lui.
Ascesa al trono Il 10 giugno 1886, il fratello, Ludovico II di Baviera, fu de facto deposto dal consiglio di ministri, il quale lo dichiarò infermo di mente e nominò il principe Luitpold quale Reggente del Regno di Baviera. Tre giorni dopo, il 13 giugno 1886, re Ludovico morì in circostanze anche poco chiare e, di conseguenza, il fratello minore gli successe come Ottone I di Baviera, essendo il primo in linea di successione al trono. Nel 1886, l'ufficiale medico reale scrisse una dichiarazione in cui dichiarava che Otto era gravemente malato di mente; si sostiene che soffrisse di schizofrenia. È stato anche sostenuto in modo convincente che i problemi del monarca fossero dovuti alla neurosifilide, il che spiegherebbe anche i suoi problemi fisici, in particolare la paralisi di cui soffrì negli ultimi anni. Nonostante alcuni segni precedenti di patologia psichica lieve, la malattia avrebbe avuto il tipico decorso della sifilide, che il principe avrebbe contratto in gioventù frequentando ripetutamente delle prostitute durante gli anni militari.Heinz Häfner: Ein König wird beseitigt. Ludwig II von Bayern. C. H. Beck Verlag, München 2008, ISBN 978-3-406-56888-6, p. 343-346
Poiché il nuovo sovrano non era in grado di governare a causa del suo stato di salute (ufficialmente si diceva eufemisticamente: "Il re è malinconico"), il principe Luitpoldo continuò i compiti di reggente. Non comprese il proclama della sua ascesa al trono, che fu letto a Ottone nel Castello di Fürstenried il giorno dopo il suo insediamento ufficiale. Considerava suo zio Luitpold il legittimo re. Poco dopo, le truppe bavaresi giurarono fedeltà al re Ottone I e furono coniate monete con il suo ritratto. Fürstenried divenne così la residenza del re di Baviera. Per ragioni di sicurezza, attorno alla residenza vennero costruite delle mura molto alte, tuttavia, il castello, nonostante alcuni dei metodi di trattamento brutali utilizzati all'epoca, era una sistemazione estremamente lussuosa con magnifiche sale, dove Ottone viveva in isolamento al primo piano dell'edificio principale con la sua corte. Durante i suoi anni di regno, Ottone sedeva spesso in modo del tutto apatico su una pesante poltrona di pelle, fumando sigari o sigarette fatte a mano e non riconoscendo più nessuno. Il suo passatempo preferito era cercare fragole al parco e parlare con gli uccelli. A volte guardava oltre il muro verso Monaco da una collina e rivolgeva discorsi inascoltati al suo popolo. Nel 1894, Otto mostrò segni di ripresa e fu autorizzato, secondo i giornali, a partecipare a una festa di campagna a Bamberga dove ruppe sessantacinque bottiglie di "champagne di alta qualità".