Biografia Nato nel 1399, figlio dell'imprenditore tessile Nanni di Barna, fu fine umanista, protagonista della scena culturale e politica della Siena del XV secolo. Secondo Giovanni Marrasio, Pannilini fu precursore degli humanitatis studia a Siena.

Di lui rimane una ricca silloge di epistole latine databile alla metà degli anni 1440, fondamentale per ricostruire le vicende storico-politiche senesi e le origini in città dell'umanesimo. Tra i corrispondenti si annoverano: Andreoccio Petrucci, Enea Silvio Piccolomini, Leonardo Bruni, Francesco Filelfo, Agostino Dati, Antonio Pacini, Antonio Pessina, Porcelio Pandone.

Attivo in politica, fu membro del Consiglio del popolo nel 1423, podestà di Abbadia San Salvatore nel 1425, castellano a Radicofani nel 1427, più volte priore a Siena (1428, 1433, 1442, 1446), camerlengo dei Paschi (1441-1442) e scrittore del vino (1445). Fu anche impegnato in missioni diplomatiche e ambascerie, spesso insieme all'amico Andreoccio Petrucci.

L'ultima attestazione di Pannilini in vita è del 1446; morì prima del 1465, anno in cui è ricordato come già deceduto.

Note

Bibliografia Barnaba Senese, Epistolario, a cura di Giacomo Ferraù, Palermo, 1979. Gianfranco Fioravanti, Università e città, cultura umanistica e cultura scolastica a Siena nel '400, Firenze, 1980. Paolo Nardi, Maestri e allievi giuristi nell'Università di Siena. Saggi biografici, Milano 2009. Paolo Nardi, Lo Studio di Siena e l'insegnamento del diritto in epoca rinascimentale, in Umanesimo e Università in Toscana, Firenze, 2012, pp. 225-232. Petra Pertici (a cura di), Tra politica e cultura nel primo Quattrocento senese: le epistole di Andreoccio Petrucci (1426-1443), prefazione di R. Fubini, Siena, 1990. Petra Pertici, Lo Pseudo Sermini agli Intronati, in Bullettino senese di storia patria, CXVIII-CXIX, 2011-2013, pp. 487-491.

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