Tra i più grandi sassofonisti della storia del jazz, è stato tra i capisaldi del genere (in particolare di quello modale) negli anni sessanta, chiudendo il periodo del bop e aprendo quello del free jazz. Il pensiero musicale di Coltrane ha influenzato numerosi musicisti contemporanei e successivi, anche degli stili più diversi.
Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze postume tra cui la canonizzazione da parte della African Orthodox Church con il nome di Saint John William Coltrane. La chiesa di San Francisco a lui dedicata, la Saint John William Coltrane African Orthodox Church, utilizza musiche e preghiere di Coltrane nella propria liturgia.
Biografia Gli inizi
John William Coltrane nacque il 23 settembre 1926 a Hamlet (Carolina del Nord),DeVito et al., p. 1.DeVito et al., p. 2. da John R. Coltrane, sarto con la passione per la musica (suonava l'ukulele e il violino) e Alice Blair.David Baker, The Jazz Style of John Coltrane: A Musical and Historical Perspective, p. 8. All'età di dodici anni perse il padre e fu in seguito colpito da altri lutti familiari, mentre un anno più tardi entrò nella banda dei boy scout come clarinettista e al liceo iniziò a suonare anche il sax contralto.
Nel 1943 si diplomò e si trasferì in cerca di lavoro a Filadelfia, frequentando la "Omstein School Of Music". Nel 1945 svolse il servizio militare alle Hawaii, come clarinettista della banda militare della Marina. Tornato a Filadelfia entrò nel gruppo di Joe Webb e quindi in quello di Eddie Vinson, passando al sax tenore e dedicandosi al rhythm and blues. Nel 1948 entrò a far parte dell'orchestra dell'Apollo Theater di Harlem a New York. A Filadelfia suonò ancora con i fratelli Heath, con Cal Massey, con Howard McGhee e con l'orchestra di Dizzy Gillespie in cui suonava il sax contralto. Nel 1951 l'orchestra si trasformò in un settetto e Coltrane passò nuovamente al sax tenore: con questa formazione registrò il primo pezzo a Detroit il 1º marzo.
Nel 1952 entrò nel gruppo di Earl Bostic e nel 1953, per problemi con il consumo di eroina, venne licenziato dal gruppo di Johnny Hodges. Il 3 ottobre 1955 si sposò con Juanita Grubbs (Naima) e iniziò a collaborare con Miles Davis. John Coltrane divenne vegetariano tra il 1960 e il 1961.Blue Trane: La vita e la musica di John Coltrane. Lewis Porter. Nel 1963 dopo essersi trasferito una nuova casa in 116-60 Mexico Street a Saint Albans, nel Queens, lasciò la moglie. Nello stesso anno conobbe la pianista Alice McLeod dall'unione con la quale nacquero John Jr. nel 1964, Ravi nel 1965 e Oranyan ("Oran") nel 1967. Nel 1966, dopo il divorzio da Naima, si sposò con Alice. Secondo il musicista Peter Lavezzoli, "Alice portò felicità e stabilità nella vita di John, non solo perché avevano bambini, ma anche perché condividevano molte delle stesse credenze spirituali, in particolare un comune interesse per la filosofia indiana".
L'incontro con Miles Davis e Thelonious Monk Nel 1955 Miles Davis dovette trovare un sostituto quando Sonny Rollins tornò a ritirarsi dalla scena, come faceva di tanto in tanto, e Philly Joe Jones lo persuase a chiamare Coltrane per un provino. Davis manifestò qualche perplessità perché aveva ascoltato Coltrane anni prima in un disco, ma dopo il provino ne fu impressionato, Coltrane per la prima volta improvvisava su un suo brano, mai sentito prima. Coltrane sfruttò l'occasione di incontro con un collega più esperto per migliorare la sua conoscenza musicale. Nell'organizzare la sua musica, Davis era estremamente riservato, non concedeva consigli e manteneva il segreto sulle strutture e sulle soluzioni armoniche. Nelle esibizioni spesso dava le spalle al pubblico per inviare segnali gestuali ai suoi musicisti senza essere visto, oppure sussurrava loro all'orecchio. Coltrane, al contrario, si prestava a un approccio musicale concreto e pragmatico: aveva bisogno della continua conoscenza ed elaborazione di ogni nota, accordo e progressione. Queste incongruenze tanto musicali quanto di carattere infastidirono Coltrane, al punto che decise di andarsene. Intanto il quintetto di Davis aveva firmato impegni per l'autunno e Davis dovette pregare Coltrane di tornare.
Il 26 ottobre 1955 il quintetto di Davis con Coltrane entrò in sala di incisione e registrò per la casa discografica Columbia quattro pezzi: Ah-Leu-Cha, Two Bass Hit, Little Melonae e Budo, brani che furono inseriti sparsi in vari dischi. L'assolo in Budo è considerato come uno degli apici della carriera di Coltrane. Una simile perfezione colpì l'attenzione di Miles Davis, che apprezzava la ricercatezza del collega. Essi aprono una serie aurea di incisioni per la Columbia e la Prestige Records effettuate nell'arco di un anno esatto; l'ultima è del 26 ottobre 1956. L'eleganza sembra essere la caratteristica principale di questo quintetto: tutto è liscio, piano, basso e batteria sono fusi in tutt'uno. La sensazione di unità espressiva era dovuta sia alle ripetute prove sia all'affiatamento tra i componenti del gruppo. Ogni pezzo era arrangiato con cura, ma l'arrangiamento è nascosto e spesso consiste di piccoli tocchi isolati: una nota, un accordo del piano, un frammento melodico interpolato. Altri meccanismi sono più complessi, ma non meno nascosti al pubblico. In brani come If I Were A Bell e I Could Write A Book i solisti possono allungare a piacere l'ultimo giro armonico e avvisano di ciò la ritmica usando come segnali d'avvertimento piccoli frammenti del tema, nascosti nell'assolo. Una volta messi a punto e interiorizzati i meccanismi, essi dovevano poi suonare tutto d'un fiato, senza pensarci.
Nel 1956 nelle sedute dell'11 maggio e del 26 ottobre, Davis fece suonare un'ora e mezza di musica di seguito, senza rifacimenti, quasi simulando un'esibizione dal vivo. Ne uscirono ben quattro dischi (Cookin', Relaxin', Workin' e Steamin').
In queste registrazioni si può notare la cura di Coltrane nell'esplorazione del giro armonico del brano. Nelle prime incisioni il suo fraseggio è ancora tanto costruito con cura quanto banale. Il lungo assolo in Oleo è un altro mirabile esempio di costruzione musicale ininterrotta. Però, in realtà Coltrane aveva ben altro in mente: in un assolo come quello su Woodyn' You, specie là dove il pianoforte tace lasciandolo indisturbato nelle sue esplorazioni armoniche, egli non appare più intento a intrecciare i fraseggi tipici dei precedenti lavori. Nel suo solismo inizia a fare capolino una nota lamentosa e sforzata che contrasta in pieno con il solo di Davis. I primi ascoltatori ne furono sorpresi, e si divisero. Alcuni furono subito toccati dal timbro di Coltrane. Vi avvertivano una tensione espressiva che travalicava la corretta formalità delle frasi. La band di Davis si trasforma da quintetto in sestetto (Miles Davis - tromba, John Coltrane - sax tenore, Cannonball Adderley - sax contralto, Red Garland - pianoforte, Paul Chambers - contrabbasso, Philly Joe Jones - batteria) e iniziò le sue sperimentazioni nell'ambito dell'improvvisazione modale con l'album Milestones del 1958, toccando il culmine della sua lunga stagione con l'album Kind of Blue inciso nel marzo del 1959. In esso Miles Davis compì un altro passo in avanti sulla strada dell'improvvisazione modale. Per ottenere il massimo di spontaneità dai suoi musicisti, li convocò senza preparazione, e nello studio mostrò loro gli schemi dei pezzi con l'indicazione di semplici scale e nessun accordo. Ne risultò una musica dalle forme e dalle linee essenziali. So What, uno dei cinque brani, sarebbe entrato stabilmente nel grande repertorio del jazz, diventando la bandiera del jazz modale. Blue In Green è una ballad astratta. In Flamenco Sketches, un pezzo in cui Davis sperimentò una struttura molto ardita, gli esecutori ebbero solo l'indicazione di cinque scale, da suonare nell'ordine, nient'altro. Il numero di battute è ad libitum, e non è spiegato con quale criterio gli improvvisatori passassero da una scala all'altra.
L'assolo di Coltrane è tuttora largamente apprezzato da pubblico e critica. Caratteristico è l'aneddoto secondo cui Coltrane creò un attimo di panico nell'insistenza a improvvisare sulla quarta scala (la scala flamenco) e a rinviare il passaggio alla quinta scala, prendendo in contropiede Bill Evans. Queste strutture di lunghezza variabile furono impiegate da Coltrane nel successivo sviluppo della sua musica.
Nel 1957 Coltrane lavorò con Thelonious Monk al Five Spot Café di New York e suonò nel quartetto di Monk (luglio-dicembre 1957), ma, a causa di conflitti contrattuali, prese parte a una sola sessione di registrazione ufficiale in studio con questo gruppo. Una registrazione privata fatta da Juanita Naima Coltrane in occasione di una riunione del gruppo del 1958 fu pubblicata dalla Blue Note Records come Live at the Five Spot — Discovery! nel 1993. In seguito fu trovato un nastro di alta qualità di un concerto tenuto da questo quartetto nel novembre 1957 pubblicato da Blue Note nel 2005. Registrato da Voice of America, dal titolo Thelonious Monk Quartet con John Coltrane alla Carnegie Hall le esibizioni confermano la reputazione del gruppo.
Giant Steps
Nonostante all'inizio del 1959 Coltrane non avesse ancora un gruppo fisso, in questo anno incise sette dischi tra i quali Kind of Blue e Giant Steps.
Quest'ultimo album segna il punto di inizio della ascesa musicale di John Coltrane. La formazione che entrò in sala di registrazione al fianco del tenorista è la seguente: Tommy Flanagan al piano, Art Taylor alla batteria, Paul Chambers al basso. Il titolo Giant Steps è a doppio senso. Coltrane allude non solo alle scoperte che va facendo di giorno in giorno, ma anche ai "salti" che l'improvvisatore deve affrontare di continuo durante l'esecuzione del brano omonimo. L'assillo del bebop è sempre stato quello di affrontare le difficoltà del giro armonico. La difficoltà principale consiste nella modulazione da una tonalità all'altra. Il salto più ostico è quello fra tonalità a distanza di terza maggiore: per esempio Si e Re# (pensato enarmonicamente come Mib), oppure Si e Sol, oppure Mib e Sol. Le tre tonalità maggiori citate sono proprio quelle che si alternano in Giant Steps. Esse sono alla stessa distanza tra loro, come i vertici di un triangolo equilatero. Il giro armonico di Giant Steps passa di continuo e velocemente dall'una all'altra, sia in un senso (Si - Sol - Mi bemolle) sia nell'altro (Sol - Mi bemolle - Si), questo pone l'improvvisatore ad adattarsi a una ricercata elasticità di pensiero esecutiva e musicale, nel passaggio da una tonalità all'altra. Le tre tonalità sono collegate tra loro utilizzando le cadenze costruite sull'accordo di settima di dominante. In questo modo il salto tra la tonalità di si maggiore e quella di sol maggiore, che si trovano alla distanza di un intervallo di sesta minore, è ridotto. Infatti dopo l'accordo di si maggiore, per cadere in sol maggiore, viene usato l'accordo di re settima, cioè l'accordo di settima di dominante che cade sull'accordo di sol maggiore. Allo stesso modo, per passare dall'accordo di sol maggiore a quello di mi bemolle maggiore, bisogna passare all'accordo intermedio di si bemolle settima, cadenza per il mi bemolle maggiore. In questo modo si comprende che il "giant step" è quello che intercorre tra l'accordo di si maggiore e quello di re settima, cadenza per il sol maggiore. Si tratta di un intervallo armonico di terza minore: si maggiore - re settima. A questo punto è comprensibile che il sistema usato da Coltrane per costruire il proprio triangolo armonico deriva dalle sostituzioni dei tritoni. Infatti il tipico turnaround C - A-7 - D7 - G7 può essere sostituito così: C - Eb7 - Ab7 - Db7. Ciò significa che l'intervallo armonico di terza minore era già usato. Coltrane lo ha sviluppato nel modo descritto per collegare le tre tonalità di si, mi bemolle e sol maggiore.