Il picco d'Aneto (in spagnolo pico de Aneto, in aragonese tuca d'Aneto, in catalano pic d'Aneto) è la vetta più alta dei Pirenei con i suoi 3.404 m s.l.m.. Si trova localizzato interamente in territorio spagnolo, nel Parco naturale di Posets-Maladeta, nella comunità autonoma dell'Aragona.
Fa parte del massiccio della Maladeta e, situato nella valle di Benasque, è costituito da terreni paleozoici di natura granitica e materiali mesozoici. Sul suo versante nord, a partire da circa 2810 m, si trova il più grande ghiacciaio dei Pirenei, con una superficie di circa 100 ettari, che, come molti altri nel mondo, è in forte regressione a causa dei cambiamenti climatici (si calcola che negli ultimi 100 anni abbia perso più della metà della sua superficie e che tra 30 o 40 anni potrebbe scomparire).
Geografia e geologia Pur essendo l'apice della catena montuosa spagnola più conosciuta, non è la cima più alta dello Stato iberico, battuto dal vulcano Teide nelle isole Canarie, e neppure della Spagna continentale, superato dal Mulhacén nella Sierra Nevada.
La vetta, che è parte del massiccio della Maladeta, presenta sul suo versante nord un ghiacciaio che è il più esteso dei Pirenei.
Sebbene la valle sia la sorgente del fiume Ésera, sul versante meridionale, le nevi dell'Aneto e il suo ghiacciaio si infiltrano attraverso una grande voragine ad Aigualluts per sfociare nella val d'Arán e nel fiume Garonna, con destinazione la Francia. Le acque dei versanti occidentale e meridionale, invece, si riuniscono nei laghi Superior, Medio e Inferior, per poi scendere verso il fiume Ballibierna una volta superato l'Ibonet de Coronas.
Il massiccio della Maladeta, che rappresenta la più grande concentrazione di cime oltre i tremila metri dei Pirenei (centosei, più della metà dell'intera catena montuosa), è circondato da valli che salgono verso alti passi naturali, oggi quasi in disuso. Un valico di oltre 2500 metri, coronato dal caratteristico Perdiguero, separa la vetta dal territorio francese e dalla valle di Arán. Il versante spagnolo, più ampio e compatto e quindi di più difficile accesso, è separato dal piede della montagna dalle gole e dai burroni dei massicci di Posets e Maladeta. Solo due valli più a sud sorge la stazione sciistica alpina di Cerler.
Accesso alla vetta Alpinisticamente è un monte che non presenta eccessive difficoltà di ascesa agli scalatori esperti. La prima scalata dal mare alla vetta, partendo dall'Oceano Atlantico, è stata portata a termine da Louis-Philippe Loncke dopo 25 giorni di traversata dei Pirenei senza rifornimenti e senza assistenza. (19 agosto 2020)
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