L'area metropolitana di Pescara, anche nota come area metropolitana Pescara-Chieti, è una conurbazione formatasi in Abruzzo in seguito alla saldatura delle città di Pescara e Chieti e al processo di crescita e industrializzazione dell'area urbana pescarese iniziato negli anni 1950. I confini dell'area non sono chiaramente definiti, e oltre ai comuni della provincia di Pescara circostanti il capoluogo vengono considerati parte dell'area metropolitana anche comuni appartenenti alle province di Chieti e Teramo. Secondo l'Eurostat l'area urbana funzionale (FUA) di Pescara contava circa abitanti nel 2023, mentre secondo uno studio del 2013 dell'OCSE l'area registra abitanti.

Geografia fisica

L'area sorge al centro della costa abruzzese del mare Adriatico, nell'Italia meridionale, e avendo il suo fulcro nella Val Pescara, dove risiedono i due capoluoghi di provincia Pescara e Chieti, si ramifica a nord e a sud lungo il litorale, occupando prevalentemente le zone costiere pianeggianti e i fondovalle dei fiumi Piomba, Saline, Alento e Foro. Nel territorio sono presenti diverse riserve naturali, come l'area marina protetta Torre del Cerrano, la riserva naturale regionale Ripari di Giobbe, la riserva naturale di interesse provinciale Pineta Dannunziana e la riserva naturale Pineta di Santa Filomena. L'area geografica dove sorge la conurbazione si può dividere in tre ambienti principali: il litorale, lungo circa 40 chilometri e caratterizzato in massima parte da sabbie e rocce sedimentarie, in particolare nella zona meridionale, e da terreni alluvionali e misti nel restante territorio; la zona collinare, dominata da terreni argillosi e l'area pedemontana più prossima al massiccio del Gran Sasso, composta da formazioni di marna e calcare. La costa è prevalentemente sabbiosa e completamente urbanizzata, all'infuori della zona ortonese, caratterizzata da falesie e dalla presenza di aree rurali e dove ha inizio la Costa dei Trabocchi. La larghezza delle spiagge è in media di 100 metri, anche se può raggiungere i 10-15 metri nelle zone meridionali. Essendo l'effetto delle maree trascurabile, le dinamiche dei sedimenti sono determinate principalmente dal moto ondoso.

Perimetrazioni Il territorio dell'area metropolitana non è mai stato ben delimitato dalle istituzioni locali, e spesso le diverse metodologie usate nella misurazione delle aree metropolitane da parte dei diversi enti e organizzazioni danno come esito risultati molto divergenti. Secondo l'ISTAT, che inserisce l'area metropolitana di Pescara nel sistema lineare adriatico, il sistema locale del lavoro del 2001 (ricavato dall'analisi dei flussi di pendolarismo nell'area) era composto da ventisei comuni (Brittoli, Cappelle sul Tavo, Carpineto della Nora, Catignano, Cepagatti, Città Sant'Angelo, Civitaquana, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Pescara, Pianella, Rosciano, Serramonacesca, Spoltore, Vicoli, Bucchianico, Casalincontrada, Chieti, Francavilla al Mare, Miglianico, Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Villamagna) con una popolazione di 348 899 residenti, mentre il sistema locale del lavoro ridefinito nel 2011 viene composto da nove comuni (Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino) con una popolazione di 252 733 residenti.

L'OCSE ha individuato l'area pescarese tra le trentacinque aree urbane funzionali italiane di media dimensione.

Secondo il Censis, che nelle sue stime prende in considerazione le principali unità comunali adiacenti con oltre duecento abitanti per chilometro quadrato, l'agglomerato urbano di Chieti-Pescara si estenderebbe per circa 1600 chilometri quadrati con una popolazione di circa abitanti.

Secondo un altro studio del comune di Pescara e del Censis, è possibile suddividere l'area metropolitana in un territorio detto prima cintura, con sei comuni (Cappelle sul Tavo, Francavilla al Mare, Montesilvano, Pescara, San Giovanni Teatino e Spoltore) e circa abitanti, inscritta in un territorio funzionale di riferimento che abbia come limiti Silvi a nord, Ortona a sud e Chieti e Loreto Aprutino a ovest con circa abitanti.

In definitiva le stime più conservative convergono su una popolazione residente di circa abitanti, mentre con altre metodologie di calcolo gli abitanti superano le unità.

Società

Evoluzione demografica Dall'inizio del XX secolo il comune di Pescara è soggetto a un importante fenomeno di immigrazione interna abruzzese, che anche a causa delle migliori condizioni economiche della costa rispetto all'entroterra regionale, portò rapidamente il comune a moltiplicare i suoi abitanti, passando dai circa 65 000 del censimento 1951 ai del 1979, massimo storico di residenti in città. Da allora la città ha iniziato a perdere residenti in favore dei comuni limitrofi, che mostrano i tassi di crescita più alti della regione. Questo ha portato l'area metropolitana a divenire l'unico territorio abruzzese in crescita, in controtendenza con la regione che invece affronta, nel suo complesso, cronici problemi di spopolamento, in particolare nelle aree interne.

Comuni L'area metropolitana individuata dal Censis, che contando abitanti al 31 dicembre 2023 su una superficie totale di 629,2 chilometri quadri contribuisce a circa il 30% della popolazione regionale, viene così ripartita:

Prima cintura ProvinciaComuneSuperficie (in km²)Popolazione (31-12-2023)Densità (abitanti/km² al 31-12-2023)Provincia di PescaraPescara33,95Montesilvano23,57Spoltore37,01Cappelle sul Tavo5,41Provincia di ChietiFrancavilla al Mare23,09San Giovanni Teatino18,19Totale141,22

Territorio funzionale ProvinciaComuneSuperficie (in km²)Popolazione (31-12-2023)Densità (abitanti/km² al 31-12-2023)Provincia di PescaraCittà Sant'Angelo62,02Cepagatti30,82Pianella47,05Loreto Aprutino59,5Collecorvino31,99Moscufo20,26Provincia di ChietiChieti59,57Ortona70,88Miglianico22,73Torrevecchia Teatina14,68Ripa Teatina20,16Tollo14,96Villamagna12,73Provincia di TeramoSilvi20,63Totale487,98

Nuova Pescara Il 25 maggio 2014 i residenti dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono espressi in un referendum a favore dell'istituzione di un unico comune. Partecipò al voto il 69,46% degli aventi diritto e di questi il 64% si espresse a favore della fusione degli enti (a Pescara ha risposto Sì il 70.32% dei votanti, ha prevalso il Sì anche a Montesilvano con il 52,23% e a Spoltore con il 51,15%.). La relativa legge regionale è stata approvata l'8 agosto 2018, fissando il 1º gennaio 2022 come data di nascita del nuovo comune. Il nome Nuova Pescara (a volte anche Grande Pescara) è un nome provvisorio di derivazione giornalistica, infatti resta ancora irrisolta la questione del nome che assumerà il nuovo ente, in attesa di una decisione ufficiale. La scadenza è stata in un primo momento differita al 1º gennaio 2023, e successivamente al 2027. I comuni coinvolti, nel gennaio 2021, hanno avviato le sei commissioni che definiranno i passaggi giuridici e amministrativi della fusione.

Economia L'economia dell'area è variegata e riflette le varie specializzazioni che hanno nel tempo assunto i diversi comuni. A Pescara e nei comuni limitrofi come Montesilvano e Spoltore, di fianco a un settore delle costruzioni storicamente molto attivo, si sono sempre più radicati servizi di terziario avanzato, mentre nella Val Pescara, tradizionale sede delle principali industrie abruzzesi, sono sviluppate numerose attività nel settore meccanico, della chimica e della farmaceutica. Fu proprio questo sviluppo industriale urbano, lungo tutta la valle ma in particolare tra le città di Pescara e Chieti a determinare lo sviluppo della conurbazione tra le due città. Un ruolo importante è svolto dall'industria del petrolio, in particolare nella fase di upstream, con numerose piattaforme di estrazione di idrocarburi nel tratto di mare prospiciente l'area.

Negli anni 1990 e 2000 si è registrato un fenomeno di deconcentrazione economica che ha portato diverse imprese a spostarsi dai comuni centrali dell'area, creando nuovi distretti industriali e commerciali insediandosi in aree periferiche ma in corrispondenza degli accessi dei principali assi viari. Il turismo balneare inoltre, fin dagli ultimi anni del XIX secolo, rappresenta una delle economie principali dell'area, nonostante l'Abruzzo sia agli ultimi posti delle regioni italiane per movimentazione turistica.

Processo di integrazione Nonostante la frammentazione amministrativa che caratterizza l'area, suddivisa tra numerosi comuni in province diverse, nel corso degli anni sono state molte le iniziative degli enti locali e dei principali operatori economici del territorio volte a una integrazione e pianificazione di servizi in ottica sovracomunale. In particolare, la vicinanza dei due capoluoghi di provincia Chieti e Pescara ha consentito la fusione di molti enti di ambito provinciale, come le camere di commercio, le unioni di industriali e costruttori oltre che di numerosi ordini professionali e una centrale unica del servizio di emergenza 118 delle due ASL. I comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore, già interessati dal processo di fusione, hanno attivato nel 2018 un ufficio sovracomunale per la gestione di progettazione, programmazione e accesso ai finanziamenti disponibili nei vari programmi europei, nazionali e regionali.

Il principale operatore di trasporto pubblico locale, TUA, in collaborazione le società di trasporto pubblico locale di Chieti Satam e La Panoramica, ha definito un sistema tariffario integrato per l'area metropolitana che consente lo spostamento tra diversi comuni e operatori con lo stesso biglietto.

Infrastrutture e trasporti Strade

Autostrade e tangenziali Autostrada A14: percorrendo la costa adriatica, l'autostrada taglia da nord a sud l'area metropolitana, che è servita dagli svincoli Pescara nord-Città Sant'Angelo, Pescara ovest-Chieti, Pescara sud-Francavilla al Mare e Ortona, collegando l'area pescarese a Bologna a nord e Bari a sud. Autostrada A25: attraversando tutta la Val Pescara collega, tramite gli svincoli di Chieti-Pescara e Villanova, l'area con l'Abruzzo interno e Roma. Raccordo autostradale 12: l'asse viario di circa quindici chilometri, costeggiante il fiume Pescara, collega le città di Chieti, San Giovanni Teatino e Pescara agli svincoli Chieti-Pescara e Pescara ovest-Chieti delle due autostrade dell'area metropolitana. Strada statale 16 dir/C del Porto di Pescara: proseguendo verso il mare il percorso del RA 12, la breve strada interamente sopraelevata di circa tre chilometri funge da tratto urbano del raccordo autostradale, collegandolo al porto pescarese. Strada statale 714 Tangenziale di Pescara: la strada era originariamente limitata a circonvallazione cittadina del comune di Pescara. In seguito agli ampliamenti degli anni 2000, che estesero la strada a nord fino a Montesilvano e a sud fino a Francavilla al Mare, venne riclassificata come tangenziale.

Strade statali Strada statale 5 Via Tiburtina Valeria: storico collegamento appenninico tra il mar Tirreno e l'Adriatico, il percorso della strada ricalca grossomodo quello dell'antica via consolare Tiburtina Valeria, che da Roma raggiungeva Pescara, anticamente nota come Aternum. Strada statale 16 Adriatica: tradizionalmente l'asse principale intorno al quale sono sorti gli insediamenti costieri abruzzesi nel XIX secolo, la strada continua ad avere un ruolo centrale nella viabilità di tutti i comuni litoranei. Strada statale 649 di Fondo Valle Alento: strada a scorrimento veloce che collega Francavilla al Mare e la zona meridionale dell'area con i comuni della valle dell'Alento e dell'interno della provincia teatina. Strada statale 656 Val Pescara-Chieti: strada a scorrimento veloce che collega il centro storico collinare di Chieti con la zona di Chieti Scalo, il raccordo autostradale e gli svincoli autostradali della Val Pescara.

Ferrovie