Il Zentrum Kreuzberg (letteralmente: "centro di Kreuzberg"; in passato: Neues Kreuzberger Zentrum o NKZ – "nuovo centro di Kreuzberg") è un grande edificio residenziale multipiano di Berlino, che domina la piazza del Kottbusser Tor nel quartiere di Kreuzberg.

Per il suo aspetto massiccio, violentemente inserito in una piazza storica, e per i numerosi problemi che ne interessarono la costruzione e che hanno ancora oggi conseguenze rilevanti sulla qualità abitativa, l'edificio è assurto a simbolo negativo della speculazione edilizia nella Berlino Ovest del dopoguerra.

Storia La costruzione del Neues Kreuzberger Zentrum venne decisa nell'ambito di piano di risanamento urbanistico della zona, caratterizzata da un'edilizia ottocentesca di scarsa qualità e in pessime condizioni di manutenzione: elemento qualificante del piano, che avrebbe richiesto estese demolizioni del tessuto urbano, era la costruzione di due autostrade urbane lungo il tracciato dell'Erkelenzdamm (tangenziale est) e dell'Oranienstraße (tangenziale sud), che si sarebbero incrociate con uno svincolo posto sull'Oranienplatz.

Le caratteristiche dell'edificio, molto sviluppato in lunghezza e in altezza, furono determinate dalla necessità di creare una barriera visiva e acustica fra le due autostrade poste a nord e la zona residenziale a sud.

Il progetto venne redatto dagli architetti Wolfgang Jokisch e Johannes Uhl, e i lavori di costruzione ebbero inizio nel 1969. Poiché l'impresa di costruzione venne obbligata a terminare i lavori entro il 1974 per non perdere le esenzioni fiscali previste per i grandi progetti edilizi a Berlino Ovest, gli espropri delle vecchie case da abbattere dovettero procedere rapidamente, con il prevedibile svilupparsi di un forte movimento di opposizione fra gli abitanti. Anche la costruzione fu affrettata e incompleta, rendendo necessari diversi lavori di manutenzione straordinaria già dai primi anni, tuttavia non risolutivi. Fra le conseguenze di questa difficile situazione vi furono un continuo ricambio degli abitanti e un'ampia percentuale di spazi commerciali e artigianali che rimasero sfitti.

Negli anni ottanta, nell'ambito dell'IBA, vennero proposte alcune modifiche urbanistiche: di queste si concretizzò la trasformazione del parcheggio multipiano posto dietro l'edificio (mai entrato in funzione) in una scuola materna, su progetto degli architetti Frowein e Spangenberg.

In anni recenti sono stati girati due film dedicati al Zentrum Kreuzberg: Gebaute Bewegung (2014) di Knut Klaßen, Carsten Krohn e Karsten Schubert, e Kobuto (2016) di Peter Behrbohm e Masen Khattab.

Caratteristiche

L'edificio, sviluppato in lunghezza, ha forma semicircolare spezzata e definisce l'intero lato settentrionale della piazza; le due strade che storicamente si immettevano nella piazza stessa, la Adalbertstraße e la Dresdner Straße, sono scavalcate dal grande blocco edilizio (la Dresdner Straße è raggiungibile solo attraverso un angusto passaggio pedonale).

Il corpo principale del complesso, che ospita 367 appartamenti, conta 12 piani; ad esso sono uniti diversi corpi bassi destinati ad attività artigianali e commerciali.

Il disegno architettonico, caratterizzato dalla forte plasticità dei volumi e delle facciate, si ispira alle teorie scharouniane del "paesaggio urbano" disegnato da grandi organismi edilizi immersi nel verde; tuttavia, l'inserimento dell'edificio in un'area densamente edificata e del tutto priva di spazi verdi ne compromette fortemente l'effetto.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Architetture di Kreuzberg Categoria:Edifici ad appartamenti di Berlino