Biografia Nel 1961 entrò nelle Fiamme Gialle per meriti sportivi.
Vinse tre titoli italiani consecutivi sui 100 m piani, dal 1965 al 1967, e uno in staffetta. Sempre nel 1967 eguagliò il record italiano dei 100 metri piani di Livio Berruti, due volte nello stesso giorno, a Città del Messico, con 10"26.
Giannattasio fu primatista italiano anche nella 4×100 m, nel 1964 ad Annecy, insieme a Berruti, Ottolina e Preatoni. Ventidue volte azzurro, prese parte ai Giochi olimpici di Tokyo, dove fu settimo in finale nella 4×100 m con Berruti, Ottolina e Preatoni. Due anni dopo, agli Europei di Budapest, fu ottavo in finale nei 100 m piani.
Raggiunse un risultato ancora migliore nel 1967 ai Giochi europei indoor di Praga, vincendo il titolo continentale dei 50 m piani con 5"7. Altri risultati di prestigio Giannattasio li ottenne ai Giochi del Mediterraneo: nel 1963 fu oro in staffetta e nel 1967 ancora primo nella 4×100 m e secondo nei 100 m piani. Terminata l'attività agonistica divenne tecnico, prima nel settore giovanile, quindi seguendo i migliori velocisti delle Fiamme Gialle, tra cui Alfonso Di Guida, Antonio Ullo a Carlo Simionato.
Morì nel 2002 a causa di un arresto cardiaco.
Palmarès AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote1963Giochi del Mediterraneo Napoli4×100 m40"11964Giochi olimpici Tokyo4×100 m7º39"51966Europei Budapest100 m piani8º20"11967Giochi europei indoor Praga50 m piani5"7Giochi del Mediterraneo Tunisi100 m piani10"64×100 m40"6
Riconoscimenti Nel 2003 gli è stato intitolato lo Stadio Stella Polare di Ostia, dove giocano i Marines Lazio, il Rugby Ostia e una rappresentativa ostiense di atletica leggera, la Lyceum Roma XIII.
Nel 2008 gli è stata intitolata la nuova tribuna coperta dello stadio comunale del suo paese natio Giffoni Valle Piana.
Note
Voci correlate Nazionale di atletica leggera dell'Italia Progressione del record italiano dei 100 metri piani maschili
Collegamenti esterni