I Calderari furono una nobile famiglia di Milano.

Storia Le origini della famiglia Calderari si fanno risalire ad un certo Bartolomeo, originario del borgo di Domaso, sul lago di Como. Un nipote omonimo ebbe due figli, Diamante e Andrea, che furono rispettivamente progenitori della linea marchionale e di quella comitale della famiglia.

Discendente di Diamante fu Antonio, questore del Magistrato Ordinario a Milano e primo feudatario di Turano, sul quale ottenne l'11 settembre 1690 il titolo di marchese. Questi sposò la contessa Ippolita Corio dalla quale nacque Bartolomeo (m. 1732), Filippo Antonio, che come il padre fu questore del Magistrato Ordinario e conte di Paderno grazie ad un diploma imperiale datato 29 luglio 1716, e quattro figlie: Maria, sposò il marchese Mazenta, Virginia sposò il conte Della Porta, Laura sposò il conte Pecchio e Marianna sposò il conte Airoldi. Bartolomeo fu padre di Antonio, il quale sposò la marchesa Margherita Litta e dalla quale ebbe un altro Bartolomeo.

Il ramo comitale si sviluppò invece da Andrea un cui discendente, Giulio (1656-1724), fu senatore a Milano e divenne primo feudatario di Palazzolo col titolo di conte grazie al diploma datato 14 novembre 1686. Nel 1723 ottenne inoltre il feudo di Linarolo. Suo figlio Leonardo (m. 1736), sposò la nobile Camilla Mezzabarba dalla quale ebbe Giulio Cesare, il quale venne ammesso nel patriziato milanese. Il figlio di quest'ultimo, Leonardo, fu ciambellano imperiale, membro dei 60 decurioni di Milano e fu padre di Carlo.

Albero genealogico

Note

Bibliografia Matteo Turconi Sormani, Le grandi famiglie di Milano, Roma, 2015. ISBN 978-88-541-8714-6

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