Autodifesa di Caino è un testo teatrale scritto da Andrea Camilleri il quale narra, a suo modo, il primo assassinio della storia dell'uomo: Caino, in un lungo monologo con il quale si pone davanti al pubblico come se questo fosse la giuria di un tribunale, racconta la genesi dell'omicidio di Abele e le conseguenze. L'autore, verso la conclusione, interviene per un momento, in prima persona, nelle vesti di contastorie:
Trama
Dio, a conclusione della creazione, impasta con la creta dodici "nanetti" e li colloca nel giardino dell'Eden. Quando poi dà loro vita, alitando lo spirito, quelli cominciano a far danni per cui ordina all'arcangelo Michele di aprire la porta per farli uscire sulla Terra.Trattiene però il dodicesimo a cui dà il nome di Adamo. Gli dà poi una compagna, anch'essa impastata con la creta, chiamata Lilith, la quale rifiuta di sottomettersi ad Adamo e scappa dal paradiso terrestre, preferendo vivere con gli ex nanetti. Dio allora separa da Adamo la sua componente femminile da quella maschile e crea Eva. In seguito Eva viene ingannata, concupita e posseduta dal diavolo mentre mangia il frutto dell'albero della conoscenza: da quella unione nasce Caino. Quando anche Adamo mangia quel frutto, i due vengono cacciati dall'Eden e fanno una vita di stenti. Eva, desiderando i frutti del giardino, va a bussare alla porta e l'angelo che le apre, irretito, si unisce a lei che concepisce Abele.
Caino è un agricoltore di un fertile terreno, ma le pecore di Abele ci pascolano sopra, distruggendone il raccolto. Fra i due fratellastri ci sono altri motivi di contrasto, ma in questa occasione vengono alle mani. Caino, colpito dai pugni di Abele, cade a terra e vedendo nello sguardo del fratello una luce omicida, comincia a chiedere pietà. Abele gli offre la mano per rialzarsi, ma Caino lo tira a sè facendolo cadere giù e poi lo morde, lo trafigge con una canna spezzata, lo colpisce con un bastone e infine con una grossa pietra, uccidendolo sul colpo. Successivamente Caino cerca di sbarazzarsi del corpo, provando più volte a seppellirlo, ma dopo un po' riaffiora nel terreno, quindi si carica del cadavere e comincia a vagare senza meta nel deserto, con seguito di corvi e avvoltoi alle spalle. Arrivato in un luogo in cui la terra accetta la sepoltura, Caino lo segna, circondalo di pietre.
Dopo un lungo vagabondare, torna nel luogo della sepoltura e trova una piccola comunità di uomini in preghiera nel ricordo di Abele. Accolto da loro, Caino fonda una città in cui regna la giustizia e la pace, creando le basi della società moderna, introduce varie innovazioni e, soprattutto, inventa la musica «sublimazione dell'uomo, basata sull'armonia tra cielo e terra, coincidenza tra disordine e chiarezza» e dice: «Ecco io so, ne sono sicuro, che davanti a Dio l'avere inventato la musica sia valso più di ogni sincero pentimento».
Edizioni La versione integrale della rappresentazione teatrale è stato pubblicata presso Sellerio, nella collana "Il divano" (numero 323), a novembre 2019 (pag. 81), con una nota dell'editore Antonio Sellerio in apertura. C'è anche una versione tradotta allo spagnolo, pubblicata dalla casa editrice Altamarea Ediciones, a maggio 2021.
Rappresentazioni Il monologo avrebbe dovuto essere rappresentato lunedì 15 luglio 2019, alle Terme di Caracalla in Roma, ma lo spettacolo fu cancellato pochi giorni prima a causa delle gravi condizioni di salute in cui riversava lo scrittore (che sarebbe deceduto il 17 dello stesso mese).
In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Andrea Camilleri, la prima assoluta del monologo, interpretato da Luca Zingaretti, è avvenuta nel luglio 2025 nella piazza del Duomo di San Miniato a cura della Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato. Il filmato dell'evento è stato trasmesso su Rai 3 il 15 settembre 2025.
Note
Collegamenti esterni
https://sellerio.it/it/catalogo/Autodifesa-Caino/Camilleri/12060 http://www.vigata.org/teatro/autodifesacaino.shtml https://altamarea.es/producto/autodefensa-cain/
Categoria:Opere di Andrea Camilleri