Il 27º Congresso degli Stati Uniti d'America, formato dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti, si è riunito a Washington, D.C. presso il Campidoglio dal 4 marzo 1841 al 4 marzo 1843. Riunitosi durante l'unico mese di carica del presidente William Henry Harrison (deceduto appena un mese dopo aver assunto ufficialmente la carica) nonché nel primo e nel secondo anno del suo successore, John Tyler, questo Congresso ha visto ribaltato il dominio del Congresso, con il Partito Whig che è riuscito a conquistare il dominio sia della Camera che del Senato.
Contesto ed eventi importanti Il nuovo Congresso vede per la prima volta una maggioranza del Partito Whig sia al Senato che alla Camera dei rappresentanti. Il Whig, inoltre, ha ottenuto la vittoria del suo candidato alle presidenziali, William Henry Harrison, che è diventato appunto presidente degli Stati Uniti e con il quale il Congresso a maggioranza Whig vuole ribaltare anni di dominio politico di matrice jacksoniana. Ma un colpo di scena cambia improvvisamente il quadro politico. Harrison ha sostenuto una campagna elettorale durissima per battere Van Buren. Ha percorso in lungo e in largo gli Stati Uniti, con una campagna elettorale organizzatagli dal partito che gli è costata la salute. Dopo appena un mese dall'assunzione della sua carica, Harrison muore di polmonite, scontando la fatica e il freddo che ha dovuto subire nei mesi della campagna elettorale. È il vicepresidente John Tyler ad assumere le funzioni di presidente. E questa non è una buona notizia per il Whig. John Tyler è sempre stato una voce fuori dal coro del Whig. È sempre stato sostenitore di un'interpretazione rigorosa della Costituzione, non ha mai avuto simpatia per la volontà del Whig di ricostituire una banca nazionale, di aumentare le tariffe doganali, non ha mai appoggiato il piano di infrastrutture che il Whig vorrebbe implementare e, soprattutto, è uno dei componenti del Whig più vicino alla posizione del "diritto degli stati", ovvero quella tendenza politica a favorire il diritto statuale rispetto alla legge federale. Si trova nel Whig soltanto per la sua forte avversione nei confronti di Andrew Jackson. Tyler però vuole subito farsi accreditare come un presidente con pieni poteri, dato che è pienamente consapevole dei dubbi che circondano il tema della successione presidenziale. Nel giro di due giorni effettua il giuramento e dichiara espressamente di essere un presidente con pieni poteri. Per calmare le acque della maggioranza Whig al Congresso, Tyler accetta che il suo gabinetto si componga di tutti i membri che erano stati nominati da Harrison, eccettuato per il Segretario di stato, Daniel Webster.
Subito però comincia un conflitto tra Congresso e presidenza che durerà per tutto il biennio di legislatura. Nel settembre 1841, il Whig propone in votazione al Congresso il progetto di creazione di una banca nazionale, sul modello della defunta Seconda Banca degli Stati Uniti. Tyler si oppone con il veto presidenziale e le ire del Whig si scatenano contro di lui. Tutti i membri del gabinetto si dimettono all'istante ed è ormai guerra aperta. Con grande difficoltà Tyler riuscì a far confermare al Senato i suoi nuovi componenti del gabinetto, tutti provenienti dall'ala del Whig più vicina alla dottrina del "diritto degli stati" e oppositori di Henry Clay, il "grande capo" del partito Whig. E la legislatura si caratterizza per un continuo botta e risposta su tutti i temi portati in Congresso.
Il 1842 è l'anno in cui si approva un'importante legge che modifica la ripartizione dei seggi per ogni singolo stato alla Camera dei rappresentanti. Fino a quel momento, le modalità di elezione erano demandate ai singoli stati, i quali avevano la libertà di scegliere se organizzare un sistema elettorale per distretto oppure a circoscrizione unica (at-large). L'Apportionment Act del 1842 ricalca quasi per intero gli Apportionment Act precedenti. Sulla base del censimento che si realizzava ogni dieci anni, la legge autorizzava la redistribuzione dei seggi che venivano aggiunti sulla base degli incrementi o delle diminuzioni demografiche dei singoli stati. Ma, a differenza degli anni precedenti, lApportionment Act del 1842 stabilisce innanzitutto una riduzione del numero dei seggi alla Camera, che passano da 242 a 223. Inoltre introduce il divieto esplicito per gli stati di utilizzare il sistema at-large: ogni rappresentante eletto deve essere espressione di un proprio distretto elettorale. Proprio per questo la legge è stata duramente attaccata dai sostenitori della "teoria del diritto degli stati": una legge federale introduceva un limite al potere degli stati di decidere il loro sistema per eleggere i propri rappresentanti alla Camera. Fino agli anni '60 dell'Ottocento la Camera non vedrà aumentati enormemente i numeri dei seggi, nonostante ad ogni censimento si registrasse un aumento cospicuo della popolazione. Il problema si riproporrà enormemente con l'introduzione del XIV emendamento: concedendo la cittadinanza e eguali diritti agli ex-schiavi liberati, il numero dei cittadini negli stati del Sud aumentò esponenzialmente, mandando in frantumi il sistema di rappresentanza fino a quel momento stabilito.
Il Congresso intanto deve affrontare una questione interna al Rhode Island che potrebbe sfociare facilmente in una guerra civile. Il Rhode Island è dal periodo coloniale dominato da proprietari terrieri molto ricchi che hanno sempre voluto gelosamente conservare il loro potere limitando duramente il diritto di voto. In questo stato è ancora in vigore una legge elettorale che accorda il diritto di voto soltanto a chi si dimostra proprietario di un terreno. A partire dagli anni '30, però, le città dello stato si ingrandiscono a causa dell'aumento dell'attività produttivo-industriale e i nuovi cittadini reclamano il diritto di essere rappresentati. In una prima fase nasce la Rhode Island Suffrage Association fondata da Thomas Wilson Dorr. È un movimento di protesta che reclama il diritto di voto per la popolazione urbana. Il governo elitario dello stato però non accetta alcun cambiamento e nel 1842 Dorr proclama l'esistenza di un nuovo governo. Per sei settimane nel Rhode Island esistono due governi rivali, fino a quando il governo "istituzionale" cede e approva una riforma elettorale dove annulla il requisito della proprietà terriera per poter votare. Tuttavia, qualche mese dopo condannerà per sedizione Dodd e cinque suoi collaboratori all'ergastolo (verranno graziati dal governatore del Rhode Island nel 1845, quando i disordini tenderanno ad affievolirsi).
Cronologia
4 marzo 1841 - Inizia ufficialmente l'incarico presidenziale di William Henry Harrison, che così diventa il nono presidente della storia degli Stati Uniti. Harrison è stato il primo presidente espresso dal Whig. Dopo il rifiuto di Henry Clay di assumere la carica di Segretario di stato, l'incarico di questo delicato posto nell'amministrazione è stato assunto da Daniel Webster. 9 marzo 1841 - Il caso dei 53 schiavi della nave Amistad giunge alla Corte suprema degli Stati Uniti. Nella sentenza la Corte dichiara gli schiavi liberi perché erano stati illegalmente resi in condizione servile dall'equipaggio spagnolo della nave. A difendere gli schiavi con un'arringa memorabile (durata 4 ore, raccontano le cronache) era stato John Quincy Adams. 4 aprile 1841 - Il presidente Harrison muore di polmonite, appena un mese dopo aver assunto la carica (probabilmente contratta dopo una campagna elettorale che lo ha esposto alle intemperie in modo eccessivo). Harrison è dunque il primo presidente nella storia degli Stati Uniti ad essere deceduto durante l'incarico, ed è a tutt'oggi il presidente ad essere rimasto in carica per il tempo più breve (un mese esatto). L'incarico presidenziale passa al vicepresidente, John Tyler. Alcuni osservatori fanno notare che la Costituzione e il Presidential Succession Act del 1792 stabiliscono che Tyler dovrebbe essere considerato presidente pro tempore, dovendosi indire subito nuove elezioni presidenziali. Nonostante le polemiche, Tyler ha fin da subito sostenuto di essere un presidente con pieni poteri. 6 aprile 1841 - John Tyler effettua il giuramento e diventa ufficialmente il 10º presidente nella storia degli Stati Uniti. 9 aprile 1841 - John Tyler tiene il suo discorso inaugurale di fronte al Congresso nel quale dichiara suo obiettivo mantenere una politica monetaria sobria e senza scossoni, rispettosa del dettato costituzionale. Tyler fin da subito si dimostra non in linea con il Partito Whig di cui è espressione riguardo a tanti temi, soprattutto la gestione economica. 10 aprile 1841 - Esce per la prima volta a New York il New York Tribune. Edito da Horace Greeley, si caratterizza per essere schierato con il Whig. Sarà anche grazie ai suoi articoli che verrà la spinta a formare il futuro (e attuale) Partito Repubblicano. Su questo giornale dal 1852 al 1862 verranno pubblicati gli articoli di Karl Marx, ingaggiato dal quotidiano come loro corrispondente da Londra. 19 giugno 1841 - Un gruppo di irregolari texani e di avventurieri parte dal Texas per raggiungere Santa Fe e strapparla dalle mani messicane.conquistarla. La missione, segretamente ordinata dal presidente del Texas Mirabeau B. Lamar (nell'ambito del suo progetto di trasformare il Texas in una potenza continentale), ha lo scopo di prendere il controllo della lucrosa via di comunicazione che da Santa Fe porta verso il territorio statunitense. 20 giugno 1841 - Viene accolta la richiesta di Samuel Morse del rilasciato di un brevetto industriale per la sua invenzione del telegrafo. 7 luglio 1841 - Henry Clay presenta al Senato un insieme di proposte legislative per voltare pagina dalla linea politica jacksoniana in materia economica. I disegni di legge di Clay promuovono l'abolizione dellIndependent Treasury Act, l'aumento delle tariffe doganali, la costituzione di una banca nazionale e la suddivisione del denaro ottenuto dalla vendita dei terreni demaniali agli stati. Le proposte, tutte quante facenti parte del programma politico dei Whig, vengono duramente criticate dal presidente Tyler, il quale vede in questa mossa di Clay un tentativo per delegittimarlo agli occhi del partito e della nazione. 28 luglio 1841 - La maggioranza Whig al Senato approva il Fiscal Bank Bill di Henry Clay, che istituisce una banca nazionale (chiamata Fiscal Bank) nel Distretto di Columbia. La "palla" passa ora alla Camera. 28 luglio 1841 - Il cadavere di una donna, Mary Rogers, viene ritrovato sul fiume Hudson, a New York. Subito si pensa ad una violenza sessuale di gruppo, ma una testimone afferma che la vittima gli avrebbe confidato di voler abortire, quindi la procedura clandestina gli sarebbe costata la vita. Il caso di cronaca nera accende la polemica sui giornali e nell'opinione pubblica. Edgar Allan Poe trarrà ispirazione da questa vicenda per scrivere il suo racconto Il mistero di Marie Rogêt. 6 agosto 1841 - Anche la maggioranza Whig alla Camera approva il Fiscal Bank Bill di Henry Clay, che istituisce una banca nazionale. Ora si attende la controfirma o il veto del presidente John Tyler. 9 agosto 1841 - Una nuova tragedia colpisce il trasporto marittimo a vapore. Durante la sua navigazione sul lago Erie, esplode il piroscafo Erie e affonda nelle acque del lago. Muoiono 175 persone. 13 agosto 1841 - Su proposta di Henry Clay, il Congresso approva una legge che abroga l'''Independent Treasury Act. In tal modo il Segretario al tesoro riacquista tutte le sue prerogative per quanto riguarda la gestione dei fondi federali e l'utilizzo delle banche sparse sul territorio per depositarli. L'approvazione di questa norma è propedeutica alla fondazione di una nuova banca nazionale, sul modello della Seconda Banca degli Stati Uniti.