Muzzana del Turgnano (Muçane in friulano, Muzane nella variante locale) è un comune italiano di abitanti dell'ente di decentramento regionale di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia fisica Situata nella Bassa friulana, Muzzana del Turgnano sorge tra i comuni di Carlino, Castions di strada, Marano Lagunare, Palazzolo dello Stella e Pocenia.

Seguendo il corso del fiume Cormor che la lambisce, il territorio del comune si insinua tra le zone boschive giungendo fino alla laguna di Marano.

I boschi I boschi di latifoglie di Muzzana sono retaggio dell'antica foresta lupanica che come descritto da Virgilio e Plinio il Vecchio si estendeva dal fiume Livenza al fiume Isonzo. Nei due boschi, che sono di base dei querco-carpineti, si trovano anche aceri, frassini, olmi e ontani, più anche qualche melo, pero e ciliegio selvatici.

Con oltre 300 ettari di estensione, i boschi si incastonano tra il centro del paese e la laguna e sono divisi in due fondi: il bosco Baredi/selva di Arvonchi, di proprietà collettiva, e la Coda di Manin, di proprietà privata.

La presenza di piccole paludi e zone di risorgiva permette la crescita di circa 400 specie di funghi, tra cui chiodini, russule e amanite sia di varietà commestibili che tossiche, fino a presenze più rare come la Clavaria corniculata, il Ganoderma lucidum o il Phallus impudicus.

Nei boschi di Muzzana è possibile altresì rinvenire il tartufo bianco.

La laguna Muzzana è bagnata dalla laguna di Marano; vi sfocia altresì il fiume Cormor, il cui reticolo di canali crea un ecosistema d'interesse naturalistico e ittico.

A Muzzana si pratica il palmonâ, stile di pesca che consiste nell'immergersi in acqua e scandagliare dolcemente con le mani il fondale per catturare prevalentemente passere, ma anche ghiozzi e gamberi. Tale stile si pratica sia in piedi, sia stendendosi sul bordo della batele (barca tipica), lasciandosi andare in acque basse (20/40 cm).

Il territorio annovera una grande molteplicità di specie di uccelli marini, quali aironi e cormorani. La varietà faunistica annovera anguille, cefali, branzini, oltre a occasionali avvistamenti della tartaruga marina Caretta caretta.

La fauna

La varietà paesaggistica favorisce la biodiversità sul territorio.

La presenza lagunare crea l'habitat ideale per molte specie di uccelli e per i relativi flussi migratori: svassi, tarabusi, cannareccioni e martin pescatori sono solo alcune delle specie che si possono trovare con facilità tra i canneti delle barene della Secca di Muzzana; sui campi coltivati volano gheppi, nibbi e falchi, i prati spontanei dentro i boschi sono popolati da picchi neri, allocchi, cuculi e usignoli.

Le condizioni ambientali dei boschi offrono un habitat ideale ad anfibi e rettili, tra i quali saettoni, natrici, rospi e raganelle, ma anche i più rari ululoni dal ventre giallo, tritoni e vipere.

Oltre ai tipici mammiferi del Nord Italia si possono evidenziare presenze di cinghiali e caprioli.

Nel 1998 viene classificata una nuova specie di toporagno, il Sorex arunchi.

Il territorio è soggetto alla presenza invasiva della nutria.

Storia Nel 1514 il capitano imperiale Francesco Cristoforo Frangipani durante l'assedio al castello del colle di Osoppo da parte di Girolamo Savorgnan il 2 marzo inflisse un'esemplare punizione, l'abbacinamento, a 134 abitanti di Muzzana che passeranno alla storia col nome di "li Orbi de Mozana". Ai 56 prigionieri anziani vennero cavati ambedue gli occhi, ai quattro più giovani venne incisa la croce di Sant'Andrea su ambo le guance e ai rimanenti 74 prigionieri venne cavato l'occhio destro e tagliate le tre dita della mano destra affinché non impugnassero mai più le armi. Tutti gli occhi strappati ai prigionieri muzzanesi vennero riposti in un bacile e fatti vedere dal boia agli astanti e, in gesto di sfida macabro e terribile, agli esterrefatti assediati sul colle che assistettero alla terribile rappresaglia.

Nel 1950 il territorio di Muzzana fu teatro delle Lotte del Cormor, una mobilitazione che da maggio in poi coinvolse disoccupati, braccianti e contadini della Bassa friulana.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 23 gennaio 1963.

Il colore nero simboleggia il dolore e i lutti, il rosso il sangue sparso in battaglia dai muzzanesi; l'elmo trafitto dalle frecce ricorda la crudele rappresaglia degli imperiali nel 1514. La scritta si riferisce al primo documento in cui compare il nome di Muzzana, ovvero al diploma di Lodovico il Pio. Le tre canne ricordano le antiche paludi, oggi trasformate in fertili campi simboleggiati dalle tre spighe di grano.

Il gonfalone è un drappo tagliato di rosso e di nero.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di San Vitale Martire Parco degli Orbi

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2015 i cittadini stranieri residenti a Muzzana del Turgnano sono 156. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:

Bosnia ed Erzegovina - 43 Romania - 31 Repubblica di Macedonia - 23 Ucraina - 19 Croazia - 15 Albania - 6 altri - 19

Lingue e dialetti A Muzzana del Turgnano, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.

La lingua friulana che si parla a Muzzana del Turgnano rientra fra le varianti appartenenti al friulano centro-orientale (friulano della fascia sudorientale del basso Tagliamento).

Sport La storica realtà calcistica di Muzzana fu la Società Sportiva Muzzanese, mai spintasi oltre le divisioni dilettantistiche a carattere territoriale. Nel 2003 si è fusa con l'Associazione Calcio Futura di Carlino dando vita al club unificato Cjarlins Muzane, che si è spinto fino alla Serie D. Parte delle attività si svolgono al campo sportivo Moretton di Muzzana, mentre le partite interne si giocano a Carlino.

Note

Voci correlate Lotte del Cormor Foresta Lupanica Fiume Cormor Vipera aspis francisciredi Laguna di Marano Abbacinamento del 1514 passato alla storia col nome di li Orbi de Mozana.

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Collegamenti esterni

http://www.boschidimuzzana.it/

Categoria:Comuni italiani di lingua friulana