È attualmente uno dei vescovi appartenenti all'Unione di Scranton.
Biografia Dopo aver ottenuto un master in teologia presso la Facoltà Teologica di Oslo, ricevette l'ordinazione sacerdotale dal vescovo luterano Thor With presso la chiesa di Sykkylven nel 1978. Ha quindi esercitato per 23 anni il ministero presbiterale ad Oslo e a Spjelkavik, mantenendo inoltre l'incarico di cappellano personale del vescovo di Molde.
Allo scopo di preservare l'integrità educativa della Chiesa norvegese e proteggerne la spiritualità dalle riforme liberali, fondò e divenne leader del gruppo di ricerca teologica 'Samråd på Kirkens Grunn'. Nel 2001 lo stesso Myrseth decise di non continuare più a lavorare per questo progetto e chiese di essere incardinato nella Chiesa Cattolica Nordica. Ricevette quindi, il 29 settembre dello stesso anno, l'ordinazione presbiterale sotto condizione dal vescovo Thaddeus Peplowski della Chiesa cattolica nazionale polacca con un incarico missionario presso la città di Ålesund.
Dal 2006 è parroco presso la comunità di Sant'Olaf ad Hatlane (Ålesund). Nel 2011 ricevette l'incarico di vicario generale per la Norvegia della Chiesa Cattolica Nordica in seguito alla nomina episcopale del predecessore Roald Nikolai Flemestad.
Ottar Myrseth è professore presso la Ålesund Folkehøgskole.
Posizioni teologiche Dal punto di vista teologico ed ecclesiologico, il vescovo Ottar Mikael Myrseth sostiene che la Chiesa debba conservare la sua “identità” e “anima”, che a suo giudizio la Chiesa di Stato in Norvegia avrebbe gradualmente abbandonato a causa di pressioni culturalmente liberali e di una progressiva secolarizzazione.«Kirke mot strømmen», Vårt Land, 7 settembre 2018.
Un punto centrale delle sue posizioni riguarda l’“ordine divino” nel matrimonio, l’interpretazione scritturale dei rapporti fra i sessi e il ruolo della Sacra Scrittura nell’ermeneutica ecclesiale. In un editoriale intitolato Brudemysterium, Myrseth ha criticato quello che considera un uso moderno del termine “amore” e “amare” come pura emotività o sentimento, distaccato dalla norma e dal disegno divino, osservando che la tradizione biblica propone un modello matrimoniale basato sulla differenza sessuale (uomo/donna), sulla creatività e fedeltà del vincolo coniugale e sul fatto che il matrimonio sia un sacramento, una “struttura divina” che va rispettata anche nei suoi termini ordinati.O. M. Myrseth, «Brudemysterium», Vårt Land, 16 ottobre 2023.
Politicamente e socialmente, sebbene Myrseth non risulti esplicitamente affiliato a un partito, le sue prese di posizione riflettono una critica nei confronti di quelle trasformazioni culturali e dottrinali che egli ritiene erodano la fede cristiana e la testimonianza ecclesiale. Egli ha espresso preoccupazione verso l’influenza del liberalismo teologico e morale, verso il relativismo nel contesto ecclesiale e verso ciò che considera una dissoluzione dell’autorità scritturale e della tradizione liturgica.Vårt Land, 2018.
Un’altra dimensione del suo impegno riguarda la comunità religiosa alternativa che ha scelto: dopo aver lasciato la Chiesa luterana di Norvegia (Den norske kirke), ha contribuito alla costruzione e al consolidamento della Chiesa nordica cattolica (Den nordisk-katolske kirke) come spazio per coloro che cercano una liturgia più formale, un insegnamento più tradizionale e una maggiore coerenza tra vita ecclesiale e fede dottrinale.Vårt Land, 28 dicembre 2024.
Nel dialogo ecumenico, Myrseth dichiara la sua apertura, pur con riserve: se da un lato favorisce legami personali con altri leader cristiani conservatori, incluse comunità protestanti come quelle dei pentecostali e del movimento dei bedehus (case di preghiera), dall’altro mantiene una forte identità distinta della sua Chiesa, non subordinata all’autorità papale, ma fortemente cattolica nel sacramento, nella liturgia e nell’autorità apostolica.Vårt Land, 2024.
Infine, sul piano pratico, Myrseth ha sollevato questioni concrete: ha contestato l’uso del termine “jul” per riferirsi alla festa cristiana (Kristmesse) come parte di un ripensamento del linguaggio ecclesiale e culturale, ritenendo che certi termini e pratiche riflettano compromessi con la cultura laica. Ha inoltre criticato la Chiesa di Norvegia per aver “abbandonato la sua anima” nel corso del tempo, attribuendo tale declino a una diminuzione della coscienza teologica della Scrittura e a compromessi nel vivere la liturgia come presenza reale del sacro più che come mero simbolo culturale.
Samråd på Kirkens Grunn Nell'autunno del 1990 la Federazione Biblica (FBB), preoccupata per gli sviluppi in corso nella Chiesa di Norvegia, convocò a Oslo un incontro con il gruppo Rinnovamento della Chiesa. Lo scopo era valutare la creazione di una struttura stabile che fungesse da punto di riferimento per fedeli, gruppi e associazioni interessati a promuovere e preservare il carattere apostolico della Chiesa norvegese.
Dall'incontro emerse la decisione di istituire un gruppo di lavoro incaricato di elaborare proposte per la costituzione di un organismo comune denominato Samråd på Kirkens Grunn (SKG, «Consultazioni della Chiesa sulle Origini della Chiesa»). Al gruppo fu inoltre affidato il compito di preparare una riunione fondativa da tenersi nell'autunno del 1991.
Secondo i promotori dell'iniziativa, la Chiesa di Norvegia stava attraversando una fase di crisi caratterizzata da una struttura istituzionale ritenuta inadeguata e da una leadership percepita come insufficientemente fedele alla Parola di Dio. Essi ritenevano che tali sviluppi minacciassero la testimonianza biblica e la continuità della fede apostolica.
Nel dicembre 1990 fu eletto un comitato incaricato di organizzare la fondazione della SKG. Il 20 marzo 1991 si tenne a Oslo il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti di cinque consigli regionali già costituiti. In tale occasione furono nominati supervisori padre Jan Magnus per la diocesi di Borg, il reverendo professor Roald Nikolai Flemestad per Oslo, padre Asle Dingstad per Tunsberg, padre Arnfinn Haram per la regione occidentale e padre Andreas Masvie per la regione settentrionale.
La riunione fondativa ebbe luogo a Bergen nel settembre 1991. In tale sede fu stabilito che l'organizzazione avrebbe dovuto svilupparsi attraverso almeno quattro consigli regionali, considerati essenziali per l'elezione del primo Consiglio nazionale e dei relativi supervisori. Il Consiglio nazionale fu composto da due delegati per ciascun consiglio regionale, oltre agli stessi supervisori.
Il primo incontro ufficiale del Consiglio nazionale con la partecipazione dei supervisori si svolse il 2 ottobre 1993, segnando il consolidamento della struttura organizzativa della SKG. In quell'occasione il cappellano Ottar Myrseth fu eletto presidente del Consiglio nazionale. Nel comitato di lavoro entrarono inoltre il professor Bernt T. Oftestad e il segretario generale Alf Danbolt.
Al momento della fondazione la SKG contava circa 250 membri. Tra le priorità dell'organizzazione vi furono l'ampliamento della base associativa e il rafforzamento delle attività regionali. A tale scopo fu pubblicata e distribuita una brochure informativa destinata a potenziali aderenti.
La SKG individuò tre obiettivi principali: preservare e definire la Chiesa di Norvegia come comunità fondata sulla Sacra Scrittura, opponendosi a interpretazioni ritenute incompatibili con l'autorità della Parola di Dio, sostenere i propri membri affinché potessero vivere e servire nella Chiesa in conformità con la fede apostolica ed infine offrire guida e sostegno spirituale, pastorale e organizzativo a individui, gruppi e congregazioni che si trovassero in situazioni considerate di emergenza ecclesiastica.
Attraverso tali finalità la SKG si propose di promuovere la continuità della tradizione apostolica all'interno della Chiesa di Norvegia e di fornire un punto di riferimento per i fedeli che condividevano queste posizioni.
Episcopato Nell'ottobre 2019 è stato eletto vescovo della Chiesa Cattolica Nordica durante il sinodo di Gran. Avrebbe dovuto ricevere l'ordinazione episcopale il 29 Aprile 2020 dalle mani dell'arcivescovo Anthony Mikovsky nella cattedrale di Scranton (USA) e prendere possesso formale della sede episcopale nella Cattedrale di San Giovanni Battista ad Oslo il 16 maggio 2020. A causa della pandemia di COVID-19 è stato invece ordinato vescovo il giorno 11 ottobre 2021 nella cattedrale di Oslo direttamente dal proprio predecessore Roald Nikolai Flemestad prendendo possesso della sede episcopale lo stesso giorno.
Dialogo ecumenico con la Chiesa Ortodossa e le comunità anglicane Nel contesto del dialogo ecumenico, Ottar Mikael Myrseth ha promosso attivamente la collaborazione teologica e liturgica con la Chiesa ortodossa e le comunità anglicane, pur mantenendo l’identità dottrinale della Chiesa nordica cattolica. Sotto la sua guida, la Chiesa ha partecipato a incontri ecumenici significativi, come la conferenza teologica tenutasi a Mainz, Germania, dal 30 gennaio al 2 febbraio 2025, e la conferenza ecumenica di ordinazioni a Oslo, Norvegia, dal 30 maggio al 2 giugno 2025 (nordiskkatolsk.no ). Questi eventi hanno facilitato il dialogo con rappresentanti ortodossi e anglicani, concentrandosi su temi condivisi come il sacramento e la liturgia. Inoltre, la Chiesa nordica cattolica è membro della Unione di Scranton, un'alleanza con la Polish National Catholic Church che condivide una teologia ortodossa e ha promosso il dialogo con la Chiesa ortodossa dal 2018 (westernrite.miraheze.org ). Myrseth ha sottolineato l'importanza di preservare l'apostolicità e la fedeltà alla Scrittura secondo la tradizione della sua Chiesa, evitando compromessi che possano compromettere l’identità ecclesiale.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Vescovo Giovanni Battista Scanaroli Cardinale Antonio Barberini iuniore Arcivescovo Charles-Maurice le Tellier Vescovo Jacques Bénigne Bossuet Vescovo Jacques de Goyon de Matignon Vescovo Dominique Marie Varlet Arcivescovo Petrus Johannes Meindaerts Vescovo Johannes van Stiphout Arcivescovo Walter van Nieuwenhuisen Vescovo Adrian Jan Broekman Arcivescovo Jan van Rhijn Vescovo Gisbert van Jong Arcivescovo Willibrord van Os Vescovo Jan Bon Arcivescovo Johannes van Santen Vescovo Hermann Heykamp Vescovo Casparus Johannes van Rinkel Arcivescovo Gerardus Gul Vescovo Franciszek Hodur Vescovo Leon Grochowski Vescovo Francis Rowinski Arcivescovo Jan Swantek Arcivescovo Robert Nemkovich Arcivescovo Anthony Mikovsky Vescovo Roald Nikolai Flemestad Vescovo Ottar Mikael Myrseth
Note
Voci correlate Unione di Scranton Episcopato Chiesa di Norvegia
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