Console dei Cavalieri di Malta a Venezia, con la fine della Repubblica si ritirò a Belluno con un modesto impiego. Scrisse moltissimo in dialetto veneziano: gran parte della sua produzione in versi è raccolta nei tre volumi delle Poesie (1817).

Tra esse spiccano le orecchiabili e maliziose canzonette. Di queste, particolarmente celebre è La biondina in gondoleta La biondina sarebbe da identificarsi nella nobildonna Marina Querini Benzon; v.: Marcello Brusegan, I personaggi che hanno fatto grande Venezia, Roma, Newton Compton, 2006, p. 342. (1788), che fu musicata da Johann Simon Mayr; su di essa, nel 1859, Franz Liszt compose delle variazioni per pianoforte, intitolate Gondoliera Venezia e Napoli. Supplément aux Années de pèlerinage - 2d Volume - Italie (R10c) - 1. Gondoliera. Nella prima edizione (Mainz, Schott, 1860) la canzonetta è citata, testualmente, come: (la Riondina in Gondoletta ). CANZONE del Cavaliere PERUCHINI . Edd. moderne, p. es.: Franz Liszt, Années de Pèlerinage. Complete, New York, Dover, 1988, pp. 117-122; Franz Liszt, Venezia e Napoli, Budapest, Editio Musica Budapest, Z. 8184, s. d., pp. 2-8. V. pure: Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti. Le Biografie, vol. IV, Torino, UTET, 1986, p. 443..

Scrisse anche varie malinconiche composizioni di gusto arcadico, che si adattano bene al tramonto di Venezia. Fu anche un acuto osservatore di costume; alcuni suoi inediti sono stati pubblicati con il titolo di Ceti e classi sociali del '700 nel 1959.

Tradusse in veneziano alcune poesie di Giovanni Meli.

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