Biografia Nacque nel 1897 a Groß-Aupa nei Monti dei Giganti nel Sudetenland allora parte dell'Impero austro-ungarico, oggi Velká Úpa una frazione di Pec pod Sněžkou nella Repubblica Ceca. Si diplomò presso una scuola professionale industriale, studiando ingegneria meccanica e costruzione di macchine. Nel 1915, in piena prima guerra mondiale, si arruolò nell'Imperiale e regio esercito, ma dopo aver completato l'addestramento di base venne trasferito alla k.u.k. Luftfahrtruppen. Il suo compito originale era di meccanico nella Fliegerersatzkompagnie 6..
Richiese l'addestramento al volo nel 1917. Conseguì il brevetto di pilota il 22 giugno 1917 presso la Flik 8. La sua promozione a caporale avvenne sei giorni dopo. Ad agosto fu assegnato alla Flik 51J operante sul fronte italiano. Ottenne la sua prima vittoria aerea il 1° settembre, in coppia con Franz Wognar, abbattendo un caccia italiano Nieuport nella zona del Monte San Gabriele. Entro il 15 settembre aveva completato le dodici sortite sul territorio nemico necessarie per ottenere la qualifica di pilota da campo. Il 28 settembre, nonostante la forte difesa aerea e il fuoco di due caccia nemici, abbatté un pallone aerostatico da osservazione e il giorno successivo costrinse al atterraggio un aereo Nieuport. Per questa azione fu insignito della Medaglia d'onore al valor militare in oro, la più alta onorificenza per un sottufficiale. Il 3 gennaio 1918 sopravvisse all'abbattimento del suo Albatros D.III da parte del fuoco antiaereo, avvenuto a sud di Motta.
Divenne asso dell'aviazione, il 21 febbraio 1918, quando abbatté un aereo da cacciacaccia Sopwith Camel a sud dell'isola di Papadopoli, sul Piave. Il 10 marzo, insieme a due compagni, sventò un attacco italiano di bombardieri, scortati da sette caccia Hanriot HD.1m contro aeroporti austro-ungarici. Durante i contrattacchi, scortò i bombardieri sopra Marcon, Treviso e Portegrandi e, il 16 marzo, riuscì ad abbattere un altro Sopwith Camel.. In aprile, aggiunse alla sua lista di vittorie un pallone aerostatico e un aereo da ricognizione SAML.
Durante la battaglia del solstizio (15-22 giugno 1918), abbatté un pallone aerostatico da osservazione e poi, quattro giorni dopo, un aereo da ricognizione monoposto, quest'ultimo la sua decima vittoria aerea confermata.. L'8 agosto incendiò un altro pallone. Nell'ottobre del 1918 riuscì a conseguire cinque vittorie aeree, quattro delle quali nella battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre-3 novembre). Nel frattempo, il 28 ottobre, il suo Albatros D.III fu abbattuto da tre piloti italiani (tra cui Flaminio Avet), e riuscì a salvarsi solo lanciandosi con il paracadute.. Atterrò in territorio nemico, ma riuscì a tornare nelle proprie linee e il giorno successivo era di nuovo a bordo dell'aereo abbattendo un aereo nemico...
Il dopoguerra Dopo la guerra patria e ottenne la cittadinanza cecoslovacca, gestendo un rifugio sulla Schneekoppe. All'inizio della seconda guerra mondiale, tornò in servizio e fu nominato Leutnant della Luftwaffe per la sua precedente esperienza. Prestò servizio presso la base aerea di Oschatz in Sassonia. Finì la guerra nel 1945 come Hauptmann e comandante di un aeroporto militare. Dopo la guerra otenne la cittadinanza austriaca e visse da suo fratello a Ehrwald in Tirolo dove morì il 24 luglio 1951.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Assi dell'aviazione austro-ungarica Categoria:Decorati con la Medaglia d'oro al merito militare (Austria)