La diocesi di Le Puy-en-Velay () è una sede della Chiesa cattolica in Francia suffraganea dell'arcidiocesi di Clermont. Nel 2023 contava 183.700 battezzati su 233.900 abitanti. È retta dal vescovo Yves Baumgarten.
Territorio La diocesi corrisponde al dipartimento francese dell'Alta Loira nella regione dell'Alvernia.
Sede vescovile è la città di Le Puy-en-Velay, dove si trova la basilica cattedrale di Notre-Dame du Puy. A Brioude sorge la basilica di San Giuliano.
Il territorio si estende su 4.977 km² ed è suddiviso in 279 parrocchie.
Storia La diocesi dei Vellavi, antico popolo della Gallia celtica, è attestata a partire dal IV secolo. Tradizionalmente si ritiene che la prima sede della diocesi fosse la città di Ruessium, oggi Saint-Paulien, e che in seguito con sant'Evodio (chiamato in francese Vosy) sia stata trasferita a Anicium, l'odierna Le Puy-en-Velay. Fondatore della comunità cristiana sarebbe stato san Giorgio, cui sarebbero seguiti san Macario, san Marcellino, san Ronzio, Eusebio e san Pauliano. Gli scavi archeologici e gli studi successivi condotti nel Novecento hanno messo in crisi il dato tradizionale: nel 1957 l'archeologo Gounot scriveva che «l'archeologia oggi non può segnalare alcuna traccia certa dell'esistenza di questi personaggi (san Giorgio e i suoi successori) e nemmeno di una civilizzazione paleocristiana o merovingia a Saint-Paulien»Testo citato da Cubizolles, op. cit., p. 16.. Secondo Cubizolles, Anicium è stata la prima è unica sede episcopale dei Vellavi e sant'Evodio il suo primo vescovo.op. cit., pp. 15-17. Duchesne invece è ancora legato al dato tradizionale, che considera Ruessium prima sede episcopale, in epoca imprecisata trasferita ad Anicium; cfr. op. cit., pp. 55-56.
La civitas Vallevorum, documentata dalla Notitia Galliarum del V secolo, dipendeva dal punto di vista amministrativo da Bourges, capitale della provincia romana dell'Aquitania prima; di conseguenza la diocesi appartenne fin dall'inizio alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Bourges.
Una chiesa cattedrale fu costruita verso la fine del V secolo, mentre un secolo dopo, alla fine del VI secolo, si contano già altre chiese vicino alla cattedrale.
Nell'VIII secolo esisteva già il pellegrinaggio alla Madonna di Puy, che fu la più importante meta di pellegrinaggio francese durante il Medioevo. Nel X secolo che l'antica città di Anicium cambia nome, per assumere quello di Puy-Sainte Marie. La devozione mariana era collegata anche al pellegrinaggio verso Santiago di Compostela: Puy era infatti una tappa nel cammino che dalla Francia raggiungeva Santiago.
Verso il 1000, papa Silvestro II rese la diocesi di Le Puy immediatamente soggetta alla Santa Sede. Papa Leone IX confermò il privilegio dell'esenzione dalla giurisdizione metropolitica, aggiungendovi quello dell'uso del pallio.
Nel 955 l'imperatore Lotario IV confermò al vescovo Godescalco il privilegio, concesso a Adalard nel 923, di amministrare la giustizia, di battere moneta e di gestire il mercato. Nel 1134 il potere temporale dei vescovi fu esteso da Luigi il Grosso su tutta la città di Puy. Il 20 luglio 1165 papa Alessandro III confermò la sovranità dei vescovi sulla città episcopale e su tutta una serie di castelli, chiese e monasteri nel Velay, nel Vivarais e in Alvernia.
Nel 1265 Guy Le Gross Foulquois, che era stato vescovo di Le Puy dal 1257 al 1259, fu eletto papa con il nome di Clemente IV.
Il 25 marzo 1407, anno in cui la festa dell'Annunciazione coincideva con il Venerdì Santo, suscitando timori per la fine del mondo, segnò l'inizio della festa annuale della Vergine di Puy, che da allora si ripete ogni 25 marzo.
Nella prima metà del XVII secolo il territorio diocesano divenne luogo dell'azione missionaria e catechetica di san Giovanni Francesco Régis.
Nel 1652 il vescovo Henri Cauchon de Maupas du Tour fondò il seminario diocesano, affidando la direzione e l'insegnamento ai padri sulpiziani.
Alla vigilia della rivoluzione, la diocesi contava 137 parrocchie, suddivise in tre arcipreture: Monistrol, Saint-Paulien e Solignac.
In seguito al concordato, con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi fu soppressa e il suo territorio fu incorporato a quello della diocesi di Saint-Flour.
Nel giugno 1817 fra Santa Sede e governo francese fu stipulato un nuovo concordato, cui fece seguito il 27 luglio la bolla Commissa divinitus, con la quale il papa restaurava la sede di Le Puy; fu nominato vescovo Jean-Pierre de Gallien de Chabons. Tuttavia, poiché il concordato non entrò in vigore in quanto non ratificato dal Parlamento di Parigi, la nomina di Chabons non ebbe effetto.
Il 6 ottobre 1822 in forza della bolla Paternae charitatis del medesimo papa Pio VII la diocesi fu ristabilita sull'antico territorio, a cui fu aggiunto il distretto di Brioude che prima della Rivoluzione faceva parte della diocesi di Saint-Flour. Ritornò allora ad essere suffraganea dell'arcidiocesi di Bourges.
Nel 1861 il gesuita padre Henri Ramière fondò la rivista Messaggero del Sacro Cuore, attraverso la quale promosse la diffusione dell'Apostolato della Preghiera, ideato dal suo confratello François-Xavier Gautrelet.
L'8 dicembre 2002, con la riorganizzazione delle circoscrizioni diocesane francesi, è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Clermont.
Cronotassi dei vescovi Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.
Il più antico catalogo dei vescovi di Puy è contenuto in un sacramentario del X secolo e menziona solo cinque vescovi, nell'ordine: Evodio, Aurelio, Suacro, Scutario e Ermentario. Sono molto pochi i vescovi storicamente documentati per i primi nove secoli della storia della diocesi; la tradizione liturgica ne riporta molti altri, per i quali tuttavia non esistono prove storiche.Duchesne, op. cit., pp. 56-57; Cubizolles, op. cit., p. 22. Per il primo millennio, la seguente cronotassi segue da vicino quella proposta da Cubizolles nell'opera citata tra le fonti. SantEvodio (Vosy) † <ref>Alcuni autori hanno voluto identificare questo Evodio con lEvodius che firmò gli atti del concilio di Valence del 374; tuttavia la firma non è accompagnata dalla sede di appartenenza; per questo motivo la sua identificazione è controversa. Cfr. Duchesne, p. 56; Cubizolles, p. 23.</ref> San Siagrio † Corrisponde al Suacro della lista episcopale riportata dal sacramentario del X secolo. Alcuni autori lo hanno identificato con il Syagrius presente al concilio di Nîmes del 396; ma, come per Evodio, la firma negli atti non è accompagnata dalla sede di appartenenza. San Scutario † Una sua iscrizione trovata nella cattedrale di Le Puy è databile al IV-V secolo (Duchesne p. 57). Un'altra iscrizione è databile invece al VII-VIII secolo (Cubizolles, pp. 26-27). Non è unanime tra gli autori la collocazione cronologica di questo vescovo. Armentario † Corrisponde all'Ermentario della lista episcopale riportata dal sacramentario. Viene abitualmente identificato con il vescovo che nel 451 sottoscrisse la lettera dogmatica di Leone Magno. Anche in questo caso, la firma episcopale non è accompagnata dalla sede di appartenenza. San Benigno † San Faustino † Menzionato da Sidonio Apollinare, ma senza indicazione della sede di appartenenza. Secondo Cubizolles (p. 27), è presumibile che sia appartenuto alla sede di Le Puy tra il 468 e il 480. San Giorgio † Attorno a questo santo, non esiste unanimità tra gli autori. Duchesne (p. 56) lo esclude, in quanto lo ritiene un semplice prete e non vescovo. Cubizolles (p. 36) invece appoggia la tradizione secondo la quale fu vescovo di Le Puy. Sul periodo di episcopato la questione si complica ulteriormente, in quanto alcune leggende tardive lo indicano come primo evangelizzatore di Le Puy; secondo Cubizolles fu vescovo tra la fine del V secolo e l'inizio del VI, successore immediato di Faustino. San Marcellino † Avrebbe pontificato, secondo Cubizolles (p. 42), agli inizi del VI secolo. Dopo Marcellino, alcune cronotassi riportano un Forbio, sul quale lo stesso Cubizolles ammette che ci sono dei seri dubbi. SantAurelio † (menzionato nel 590)Di lui parla Gregorio di Tours a proposito di un avvenimento riferibile al 590. Seguendo l'antico catalogo episcopale, Cubizolles (p. 42) distingue un Aurelio I, che è quello del catalogo ed è collocato dopo Evodio, e Aurelio II menzionato da Gregorio. Sant'''Agrevio † Avrebbe pontificato, secondo Cubizolles (p. 42), alla fine del VI secolo. Dopo Marcellino, alcune cronotassi riportano un Eusebio, sul quale lo stesso Cubizolles (p. 43) ammette che ci sono dei seri dubbi. Basilio † Sarebbe documentato, secondo Cubizolles (p. 43), verso il 635. Dopo Basilio, viene menzionato un Rutilio (o Ruricio) di dubbia esistenza. SantOdo (Eudes) † Avrebbe pontificato, secondo Cubizolles (p. 43), nella seconda metà del VII secolo. Dulcidio † Vissuto, secondo Cubizolles (p. 44), verso la fine del VI secolo. Dopo Dulcidio, cronotassi tradizionali riportano i nomi di Igelrico, Torpio, Macario e Rorizio: su questi presunti vescovi Cubizolles (pp. 44 e 73-75) si esprime negativamente. Druttano † (menzionato all'epoca di Ludovico il Pio)È il solo vescovo accettato con certezza da Duchesne, dopo Scutario e Aurelio. Cubizolles (p. 76) ammette invece che non esiste «aucun document sûr pouvant attester l'épiscopat de Dructan». Arduino † (prima dell'860 - dopo l'866) Guido I † (prima dell'875 - dopo l'877) Norberto † (fine IX secolo) Adalardo † (menzionato nel 919) Ettore † Succeduto a Adalardo, secondo alcune cronache, ma senza riferimenti storici precisi (Cubizolles, p. 78, Histoire générale de Languedoc, p. 400). Godescalco † (prima del 936 - 1º dicembre 962 deceduto) Begone † Succeduto a Godescaldo, avrebbe pontificato pochi anni. Cubizolles (p. 81) indica, con un punto interrogativo, la sua data di morte l'11 febbraio 965. Pietro ? † Vescovo dubbio, escluso da Gams e dagli autori dell'Histoire générale de Languedoc. Secondo Cubizolles (p. 81) «son existence est plus que problématique». Guido II d'Anjou † (975 - dopo il 993) Étienne de Gévaudan † (circa 995 - 998 deposto) (vescovo illegittimo) Théotard † (23 novembre 998Bolla di conferma pontificia citata da Cubizolles (p. 83). - 21 luglio 1001 ? deceduto)Dopo Théotard Gallia christiana menziona un Guy III, che non sarebbe che il Guy II predecessore dello stesso Théotard; escluso da Cubizolles, dall'Histoire générale de Languedoc e da Gams. Frédol d'Anduze † (circa 1004 - 3 ottobre 1028 o 1029 deceduto) Étienne de Mercoeur † (1029 - 1053 deceduto) Pierre de Mercoeur † (1053 - 13 luglio 1073 deceduto) Étienne de Polignac (o d'Auvergne) † (1073 - 1075 deposto) (vescovo intruso)Vescovo di Clermont, occupò illegalmente la sede di Le Puy divenuta vacante; recatosi a Roma per spiegare il suo atteggiamento, promise al papa di rinunciare alla sede di le Puy, cosa che però non avvenne; papa Gregorio VII lo scomunicò e lo depose in un concilio tenutosi a Roma nel 1075; nel 1077 un concilio celebrato a Clermont alla presenza del legato papale confermò e ribadì la sentenza contro Étienne.Sede vacante (1073-1082) Adhémar de Monteil † (1082 - 1º agosto 1098 deceduto)Sede vacante (1098-1102) Pons de Tournon † (1102 - 24 gennaio 1112 deceduto) Pons de Montboissier † (1112 - 20 aprile 1128 deceduto) Humbert d'Albon † (1128 - 17 ottobre 1144 deceduto)In passato, molti storici hanno identificato questo vescovo con l'omonimo diventato arcivescovo di Vienne nel 1146; la cronologia rende impossibile questa identificazione. Cfr. Cubizolles p. 204. Pierre III † (1º maggio 1145 consacrato - 30 agosto 1156 deceduto) Pons III † (menzionato nel 1158) Pierre de Solignac † (1159 - 1189 dimesso)Muore il 30 agosto 1191. Cfr. Cubizolles, p. 206.Sede vacante (1189-1192) Aymar † (1192 - 11 febbraio 1195 ?Cubizolles, p. 206. deceduto) Odilon de Mercoeur † (1197 - 1202) Bertrand de Chalencon † (1202 - 21 dicembre 1213 deceduto)