Definito un «regista DJ» per la sua capacità di riuscire a combinare stili diversi fondendoli insieme in una nuova opera, il regista e storico del cinema Peter Bogdanovich lo ha definito «il regista più influente della sua generazione». Iniziò la sua carriera come regista all'inizio degli anni novanta, raggiungendo il successo di critica con il film di debutto Le iene. Con il successivo Pulp Fiction arrivò la consacrazione, vincendo la Palma d'oro al Festival di Cannes e conquistando l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale ai Premi Oscar 1995 condiviso con Roger Avary, oltre a sette nomination. Nel 2004 fu presidente della giuria alla 57ª edizione del Festival di Cannes e nel 2010 alla 67ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Il 24 febbraio 2013 si aggiudicò la sua seconda statuetta per la migliore sceneggiatura originale per il film Django Unchained ai Premi Oscar 2013. Dal 21 dicembre 2015, il suo nome è presente tra le celebrità della Hollywood Walk of Fame.
Biografia Le origini Quentin Tarantino è nato il 27 marzo 1963 a Knoxville, nello Stato del Tennessee (USA), da Connie McHugh, un'infermiera statunitense di origine irlandese e rimasta incinta del futuro cineasta all'età di sedici anni, e Tony Tarantino, un musicista e attore di origine italo-americana. Fu chiamato così in omaggio a Quint Asper, personaggio interpretato da Burt Reynolds nella serie TV Gunsmoke. All'età di due anni si trasferì con la madre a Torrance, in California, dove in quello stesso periodo la madre conobbe e sposò il musicista Curt Zastoupil, con cui il giovane Quentin sviluppò fin da subito un forte legame; tra l'altro, fu proprio con il patrigno che Tarantino andò a vedere i suoi primi film in sala, come Conoscenza carnale, Un tranquillo weekend di paura e, soprattutto, Bambi, l'unico film che lo fece spaventare in vita sua. Infatti, il regista ha affermato di aver pianto per ore e ore dopo avere visto questo cartone animato all'età di sei anni.Jackpot, 23 giugno 2008, Italia 1.
Nel 1971 la famiglia traslocò a El Segundo, nell'area di South Bay di Los Angeles, dove Quentin frequentò la Hawthorne Christian School. Due anni dopo la madre divorziò. In questi anni Tarantino si appassionò agli spaghetti-western, diventando grande fan di Sergio Leone. Nel 1977, a soli quattordici anni, Tarantino scrisse la sua prima sceneggiatura, intitolata Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit. Nel frattempo passò alla Narbonne High School di Harbor City, California, che però abbandonò presto per iniziare a lavorare come maschera al Pussycat, un cinema porno di Torrance. Nel 1981 iniziò a prendere lezioni di recitazione entrando a far parte della Theatre Company di James Best.
Nel 1983 lavorò per qualche tempo per Jan Bohusch, il nuovo patrigno, affittando stand alle fiere. L'anno successivo passò all'impiego, prima saltuario e poi fisso, presso il videonoleggio Manhattan Beach Video Archives, nell'area di Manhattan Beach a Los Angeles, dove strinse una grande amicizia con molti colleghi e soprattutto con Roger Avary, con cui ha collaborato durante la sua successiva carriera cinematografica. Continuò a studiare recitazione presso lActors' Shelter di Allen Garfield, a Beverly Hills, ma i suoi interessi si spostarono gradualmente dalla recitazione alla scrittura di sceneggiature e alla regia. Con i suoi colleghi di lavoro trascorreva il tempo parlando di film, approfondendo la loro cultura cinematografica e fornendo consigli ai clienti, tra cui il futuro attore Danny Strong, nato e residente a Manhattan Beach.
Anni ottanta: gli inizi e le prime sceneggiature Riguardo al periodo in cui, ancora ragazzo, lavorava ai Video Archives del suo paese, il regista ha specificato che: «Non sono diventato un cinefilo perché lavoravo lì. È il contrario: mi hanno preso a lavorare in quel posto perché ero molto appassionato di cinema e sapevo tutto sull'argomento».
Nel 1986, mentre ancora lavorava ai Video Archives, Tarantino tentò per la prima volta di vestire i panni del regista iniziando a girare un film che avrebbe dovuto intitolarsi My Best Friend's Birthday, su una sceneggiatura scritta da lui insieme all'amico e collega Craig Hamann. Alcuni membri del cast e della troupe erano anch'essi dipendenti dei Video Archives e parteciparono al progetto finanziandolo con 6.000 dollari detratti dai loro stipendi, all'epoca circa 7 dollari all'ora. Il film fu girato su pellicola 16 millimetri in bianco e nero usando come location vecchi bar abbandonati e la casa della madre di Tarantino. La realizzazione del film, rallentata da numerosi contrattempi, si protrasse per ben tre anni e naufragò definitivamente quando parte della pellicola girata venne distrutta per un errore del laboratorio di sviluppo. Il film è oggi visibile su YouTube nella versione incompiuta di 36 minuti. Molti dei personaggi e delle situazioni di My Best Friend's Birthday vennero ripresi da Tarantino nelle sue sceneggiature successive; infatti, il personaggio di Clarence tornò alla ribalta nel 1993 in Una vita al massimo, diretto da Tony Scott. Per Le iene, il suo debutto cinematografico, Tarantino rimase invece indeciso sino all'ultimo sull'utilizzare o meno una canzone della colonna sonora che era già stata utilizzata in My Best Friend's Birthday, senza pagare i diritti d'autore.
Tarantino ottenne per la prima volta un grande successo vendendo per 50.000 dollari la sceneggiatura di Una vita al massimo (True Romance), scritta nel 1987 insieme a Roger Avary, da cui venne realizzato nel 1993 il film con Patricia Arquette e Christian Slater, per la regia di Tony Scott. Nel 1989 scrisse la sceneggiatura originale di Assassini nati - Natural Born Killers, venduta per 400.000 dollari e portata sul grande schermo nel 1994 da Oliver Stone, con cui Tarantino ebbe una violenta lite per gli eccessivi rimaneggiamenti fatti alla sua versione della storia, specialmente sul finale. A causa di queste divergenze, chiese in seguito di essere rimosso dai titoli di coda del film, apparendo solo come autore del soggetto.
Nel 1990 scrisse Dal tramonto all'alba (From Dusk Till Dawn), poi diretto nel 1995 da Robert Rodriguez, in cui Tarantino ebbe anche un ruolo da attore protagonista al fianco di George Clooney e Harvey Keitel. In quegli anni iniziò inoltre a lavorare come script doctor, revisionando sceneggiature di diversi film, tra cui Le mani della notte (Past Midnight), di cui figura anche come produttore associato.
Anni novanta: la svolta La vendita delle sue prime opere lo mise sotto la luce dei riflettori. A un party a Hollywood incontrò il produttore Lawrence Bender, che incoraggiò Quentin Tarantino a continuare a scrivere sceneggiature. Il risultato di quell'incontro fu Le iene (Reservoir Dogs). La sceneggiatura, scritta da Tarantino, venne letta dal regista Monte Hellman che lo aiutò a trovare finanziamenti dalla Live Entertainment e ad assicurargli la regia del film. La pellicola venne girata in sole cinque settimane nell'estate del 1991, dopo che Tarantino fu ammesso al workshop del Sundance Institute di Robert Redford, e venne poi presentata al Sundance Film Festival, a quello di Montréal e a quello di Toronto, riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e critica. Nacque un film originale, cinico e sanguinoso, da cui traspariva in modo evidente la cinefilia del regista, elemento divenuto negli anni un suo marchio di fabbrica. Il lungo dialogo con cui si apre il film era già estremamente sintomatico e identificativo del suo stile. Nel film sono presenti diverse peculiarità del cinema di Tarantino: l'uso disinvolto della tecnica dell'analessi, l'ambiguità morale dei personaggi, i dialoghi dalle oscenità elaborate e dallo humour devastante, la violenza come nella sequenza della tortura del poliziotto in ostaggio, che però qui appare non "estetizzata", bensì realistica.
Il successo di Le iene portò Tarantino alle attenzioni dei produttori di Hollywood: gli vennero offerti numerosi progetti, tra cui Speed e Men in Black. Invece Tarantino preferì ritirarsi ad Amsterdam per lavorare alla sceneggiatura di un nuovo film. Il successo di Pulp Fiction, la sua seconda pellicola, fu ancora più eclatante del debutto. Il film si aggiudicò la Palma d'oro al Festival di Cannes 1994 e alla cerimonia dei Premi Oscar 1995 vinse la statuetta per la miglior sceneggiatura originale, anche questa volta scritta insieme a Roger Avary. Pulp Fiction ricevette anche la candidatura a miglior film. Fu una rivoluzione per il cinema indipendente. La trama di Pulp Fiction è un intreccio di storie diverse e apparentemente scollegate, rimescolate dall'autore con numerose prolessi e analessi. Per contenuti è simile nella brutalità al precedente. Nel cast, ricchissimo di nomi illustri, numerose furono le grandi prove acclamate dalla critica. In particolare il film permise di rilanciare la carriera di John Travolta, grazie sia alla sua interpretazione del gangster pulp Vincent Vega sia alla scena del ballo al locale Jack Rabbit Slim's, in cui Travolta tornò a danzare sul grande schermo, sia pur in maniera parodistica, ad anni di distanza dai musical che lo resero celebre. Fra gli altri attori che parteciparono alla pellicola vi furono Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Ving Rhames, Rosanna Arquette, Bruce Willis, Christopher Walken, Harvey Keitel e Steve Buscemi.
Dopo il successo di Pulp Fiction, il 1994 e il 1995 furono due anni intensi e pieni di impegni per Tarantino. Nel 1994 diresse un episodio della celebre serie televisiva E.R. - Medici in prima linea, intitolato Maternità, e produsse Killing Zoe, un thriller pulp violento, scritto e diretto da Roger Avary, girato in soli cinque giorni. Nel 1995 interpretò come attore protagonista Mister Destiny (Destiny Turns on the Radio) ed ebbe una piccola parte in Desperado di Robert Rodriguez, grande amico e compagno di studi al Sundance Film Institute. Nello stesso anno scelse tre registi tra i suoi ex-compagni di corso al Sundance Film Institute. Oltre a Rodriguez, Allison Anders e Alexandre Rockwell, per girare Four Rooms, un film diviso in quattro episodi ciascuno scritto e diretto da un regista diverso, ma tutti legati tra loro, come omaggio alla Nouvelle Vague francese. L'uomo di Hollywood, l'episodio finale della pellicola, diretto da Tarantino, è ispirato a una puntata della serie televisiva Alfred Hitchcock Presents, in onda nel 1960, intitolato L'uomo del Sud. Nonostante l'ambizione del progetto, Four Rooms non ottenne il successo sperato.
Nel 1997 diresse Jackie Brown, il suo primo film basato su una trama non originale, adattata dal romanzo Punch al rum (Rum Punch) di Elmore Leonard, uno degli scrittori preferiti del regista. Fu un film inedito per Tarantino che, non eccedendo in esibizionismi come le pellicole precedenti, spiazzò un po' tutti alla sua uscita. Si tratta di un omaggio al genere cinematografico della blaxploitation con Pam Grier, una delle più famose interpreti del genere, nel ruolo della protagonista. Infatti l'attrice aveva recitato in numerosi film del genere negli anni settanta e fu ripescata da Tarantino, suo grandissimo fan dell'epoca. Alla sua uscita fu un insuccesso, incassando appena 39 milioni di dollari negli Stati Uniti, e fu considerato come un passo falso di Tarantino. In seguito venne rivalutato, prendendo atto che il terzo lungometraggio del regista statunitense, seppur lontano dai suoi canoni estetici tipici, è un film ricco di stile, girato con una regia più classica e ricercata. Viene considerato da molti come uno dei suoi migliori film. Il mensile Movie Insider lo ha inserito nel suo elenco dei 100 film che meritano maggior amore.
Anni duemila: i successi seguenti