Biografia Antonio Roversi nacque a Bologna nel 1950, figlio dello scrittore, poeta e giornalista Roberto Roversi.

All'Università di Bologna cominciò come incaricato di Sociologia presso la Facoltà di Economia e Commercio dal 1993 al 1998, divenendo poi professore associato e successivamente professore ordinario. Passò quindi a Scienze della formazione dove, da novembre del 2005 era direttore del dipartimento di Scienze dell'Educazione.

A Bologna insegnò poi Sociologia della comunicazione e Strategie della comunicazione multimediale. Come ricercatore si occupò dapprima della teoria sociologica e della storia della sociologia, occupandosi particolarmente di Max Weber e di Norbert Elias, e dal 1985, secondo una sua stessa ammissione, iniziò ad occuparsi di violenza negli stadi e di gruppi ultras, e di sociologia nello sport in generale.

Ha avuto, inoltre, un suo blog, «Byte the Bit», e studiava internet, l'approdo dei suoi ultimi interessi scientifici.

Opere (lista parziale) Senza fissa dimora a Bologna, A. Roversi e Carlo Bondi I naziskin italiani. Studio di un caso Calcio, tifo e violenza: il teppismo calcistico in Italia Max Weber intellettuale della crisi: studi sul rapporto cultura e società, premessa di Franco Ferrarotti I gruppi ultras oggi: cambiamento o declino?, A. Roversi e Carlo Balestri Argomenti di sociologia, A. Roversi, Leonardo Benvenuti e Giuliano Piazzi (1977) Il magistero della scienza: storia del Verein für Sozialpolitik dal 1872 al 1888 (1984) Il Verein fur Sozialpolitik e la questione sociale La delittuosità a Rimini nel 1996 e 1997, A. Roversi e Asher Colombo (1998) Criminalità, sicurezza e opinione pubblica a Rimini (1999) Chat line: luoghi ed esperienze della vita in rete (2001) Introduzione alla comunicazione mediata dal computer (2004) L'odio in rete: siti ultras, nazifascismo online, jihad elettronica (2006) Tra vocazione e professione: scritti 1985-2006 (2010) Sociologia dello sport, A. Roversi e Giorgio Triani

Note

Voci correlate Sociologia della comunicazione Sociologia dello sport

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