Biografia Nacque a Hermaringen, nel Württemberg. Suo padre era Ludwig Elser, che sposò la madre di Georg, Maria Müller, quando il bambino aveva un anno di vita. Georg frequentò la scuola elementare a Königsbronn dal 1910 al 1917, dimostrandosi dotato nel disegno e nei lavori manuali. Il padre, agricoltore e commerciante di legname, si aspettava che il figlio gli succedesse in tale attività imprenditoriale, ma Georg, che pure dapprima aveva aiutato il padre nel lavoro, scelse piuttosto di perseguire autonomi interessi. Iniziò un apprendistato come operatore di tornio in fonderia, ma — dopo due anni — dovette desistere per ragioni di salute. Prese allora ad imparare il mestiere di carpentiere, e tale noviziato si protrasse sino al 1922. Lavorò allora come falegname per interni a Königsbronn, Aalen e HeidenheimWer war Johann Georg Elser..
Tornato a Königsbronn, lavorò con i suoi genitori. Dal 1936 lavorò in una fabbrica di montaggio a Heidenheim, prendendo così consapevolezza del programma di riarmo nazista. Elser era un uomo taciturno benché piuttosto socievole, che frequentava svariati circoli socio-culturali, tra cui un club Tracht (legato all'uso di costumi tradizionali).Collegamenti esterni in punto
Bibliografia in punto
Franz C. Lipp: Oberösterreichische Trachten, volumes 1 - 5. Hilde Seidl: Niederösterreichische Trachten. One of the most comprehensive works about Lower Austrian costumes. Christl Schäfer, Hannelore Rosenberger: Trachten aus und rund um Wien. Ein Werkbuch (mit Schnittmusterbogen). Leopold Stocker publishing house. ISBN 3-7020-0500-5
Dal legame con Mathilde Niedermann, nel 1930 nacque un figlio, Manfred. La gravidanza non era nei programmi, e per certi versi replicava le circostanze in cui lo stesso Georg era venuto al mondo; però, a differenza di quanto avevano fatto i suoi genitori, Elser non sposò Mathilde ed al contrario se ne allontanò poco dopo. Si affiliò alla federazione dei lavoratori del legno. Era convinto che si dovesse aderire ad un sindacato, e difatti spiegò in tal modo la propria aggregazione. Nel 1926 un collega lo persuase ad entrare nel Rotfrontkämpferbund,Nome composto che in italiano potrebbe tradursi "Lega dei combattenti del fronte rosso". l'organizzazione paramilitare del Partito Comunista Tedesco. Elser non dedicava molto tempo a queste appartenenze. Benché non si potesse definire un convinto comunista - era un protestante praticante - dal 1933 Elser cominciò a votare Partito comunista, ritenendo tale forza la più adatta a difendere gli interessi dei lavoratori.
L'attentato
Premesse e ideazione
Fase esecutiva
A sua insaputa però Hitler, a causa delle condizioni atmosferiche che gli impedivano di tornare a Berlino in aereo, decise di andarsene in anticipo, dovendo prendere il treno: lasciò quindi la birreria sette minuti prima delle 21:20, ora in cui "puntualmente" scoppiò la bomba.Come abbiamo anticipato nella sezione "Biografia", si trattava infatti di un ordigno ad orologeria. Il bilancio fu comunque di otto morti e sessantatré feriti, di cui sedici in modo grave. Così naufragava il tentativo di mutare il corso della storia. Alle otto vittime dell'attentato vennero concessi i funerali di Stato.
Arresto e detenzione
Fu quindi imprigionato prima nel campo di concentramento di Sachsenhausen, poi in quello di Dachau. Sebbene egli fosse irremovibile nel dichiarare sempre di aver agito per conto proprio, i nazisti, e specie Goebbels, continuavano a sospettare una cospirazione sotto la regia del Regno Unito, e avrebbero desiderato, al termine della guerra (che immaginavano vittoriosa per la loro fazione), celebrare un grande processo che avrebbe rivelato al mondo tale supposta trama. Elser era sottoposto ad un regime di detenzione speciale. Il mistero mantenuto sull'identità del "prigioniero in custodia speciale" alimentò talora qualche maldicenza fra i suoi stessi compagni di sventura. Anche dopo la guerra, Martin Niemöller, pure ristretto a Sachsenhausen, asseriva che Elser facesse parte delle SS e che tutta la faccenda del fallito attentato fosse una commedia dei nazisti per affermare la leggenda della Provvidenza che vegliava sul Führer. Tuttavia, la ricerca storicaGeorg Elser, der Attentäter aus dem Volke: der Anschlag auf Hitler im Münchner Bürgerbräu, 1939, di Anton Hoch, Lothar Gruchmann, Fischer Taschenbuch Verlag, 1980, ISBN 3-596-23485-9, 9783596234851 sembra indicare che Elser fece tutto da sé, ed in ogni caso non è emersa alcuna prova del coinvolgimento del regime o di qualunque altra organizzazione esterna.Occorre peraltro segnalare che uno storico quale Reitlinger (Reitlinger, Gerald - Storia delle SS, Longanesi, 1967, pagina 153 e seguenti), certo non particolarmente tenero con i vari protagonisti del nazismo, sostiene piuttosto apertamente che tutto l'attentato della Bürgerbräukeller sia stato poco più che una messinscena ordita da Hitler e camerati come pretesto per legittimare l'invasione dei Paesi Bassi (rei di cospirare contro il dittatore di Berlino), evento storico che in ogni caso seguì dappresso le vicende qui esposte.
Morte
Nell'aprile 1945 la sconfitta tedesca si faceva imminente e le truppe alleate si avvicinavano a Dachau. Ne derivava il tramonto del ventilato "grande processo" dopo una vittoria che — semplicemente — non ci sarebbe stata. Di conseguenza Hitler decise di sbarazzarsi del "prigioniero a custodia speciale". Il capo della Gestapo, SS-Gruppenführer Heinrich Müller trasmise l'ordine letale al comandante del campo di Dachau, Obersturmbannführer Eduard Weiter.
Elser fu fucilato a Dachau il 9 aprile 1945, appena qualche settimana prima che la guerra terminasse. Una targa (riprodotta a margine) posta in sua memoria a Königsbronn recita:
Una piazzetta nella Maxvorstadt,Collegamenti esterni in punto: Maxvorstadt auf Informationen und Bürger-Services der Landeshauptstadt München sowie alles zu Veranstaltungen und Sehenswürdigkeiten.
Kulturreferat München Literaturliste zum Stadtbezirk 3 Süddeutsche Zeitung Portrait der Maxvorstadt Münchenwiki Artikel Maxvorstadt il cuore di Monaco, è stata intitolata "Georg-Elser-Platz" in suo onore. Nella stessa città gli era stata anche dedicata una sala da concerti, la Georg Elser Hallen, che però è stata demolita nel luglio 2008. Nella cittadina di Schnaitheim, dove visse e lavorò, è stato eretto un monumento in sua memoria.
Film su Elser Nel 1989 è stato girato un film sulla storia di Elser, una coproduzione fra Stati Uniti d'America, Germania e Austria, diretto ed interpretato da Klaus Maria Brandauer. Il titolo italiano è L'orologiaio, in inglese Seven Minutes (in riferimento ai minuti che permisero ad Hitler di salvarsi) e in tedesco Georg Elser. Nel 2015 esce Elser - 13 minuti che non cambiarono la storia, film di Oliver Hirschbiegel che ripercorre l'intera vicenda dell'attentato.
Canzoni su Elser Nel 2007 è stata composta una canzone sulla storia di Elser, il brano Georg Elser è contenuto nel CD Tiro di classe (Self 2007) dei Gasparazzo. Nel 2010 il gruppo post-hardcore Il Buio ha scritto il pezzo C'è mancato un pelo, Georg Elser contenuto nel loro primo, omonimo LP.
Note
Bibliografia L'attentatore solitario Georg Elser, l'uomo che voleva uccidere Hitler, di Hermut Ortner La carcassa color del cielo, di Solvejg Albeverio Manzoni Autobiographie eines Attentäters, Johann Georg Elser: Aussage zum Sprengstoffanschlag im Bürgerbräukeller, München am 8. November 1939, di Johann Georg Elser, Lothar Gruchmann, Editore Dt. Verl.-Anst., 1970 Georg Elser: Sonderweg des deutschen Widerstandes, Akademische Schriftenreihe, di Raik Dowedeit, Editore GRIN Verlag, 2008, ISBN 3-640-21205-3, ISBN 978-3-640212057 "Ich habe den Krieg verhindern wollen": Georg Elser und das Attentat vom 8. November 1939: eine Dokumentation. Katalog zur Ausstellung, di Peter Steinbach, Johannes Tuchel, Editore Gedenkstätte Deutscher Widerstand, 1997, ISBN 3-926082-08-9, ISBN 978-3-926082084 Georg Elser, der Attentäter aus dem Volke: Der Anschlag auf Hitler im Münchner Bürgerbräu, 1939, di Anton Hoch, Lothar Gruchmann, ISBN 3-596-23485-9, ISBN 978-3-596234851 Legitimer Widerstand? Der Fall Elser, di Lothar Fritze, Editore BWV Verlag, 2009, ISBN 3-8305-1672-X, ISBN 978-3-830516729 Georg Elser, di Peter Steinbach, Johannes Tuchel, Editore Be.bra Wissenschaft, 2008, ISBN 3-937233-53-9, ISBN 978-3-937233536 Storie della resistenza tedesca, di Tommaso Speccher Editore Laterza, 2025, ISBN 9788858157145
Studi generali Il discorso pronunciato l'8 novembre 1939 per la festa commemorativa della Vecchia Guardia nel "Bürgerbräukeller" di Monaco, di Adolf Hitler, Editore Dt. Informationsstelle, 1939 Rede auf der Erinnerungsfeier der alten Kämpfer im Bürgerbräukeller zu München am 8. November 1939, di Adolf Hitler, pubblicato nel 1939 Hitler's personal security: protecting the Führer, 1921-1945, di Peter Hoffmann, Editore Da Capo Press, 2000, ISBN 0-306-80947-8, ISBN 9780306809477 Target Hitler: the plots to kill Adolf Hitler, di James P. Duffy, Vincent L. Ricci, Editore Greenwood Publishing Group, 1992, ISBN 0-275-94037-3, ISBN 9780275940379 Die deutsche Opposition gegen Hitler: zwischen Polen- und Frankreichfeldzug, Numero 8 di Schriftenreihe der Bundeszentrale für Heimatdienst, di Erich Kosthorst, Edizione 3, Editore Bundeszentrale für Heimatdienst, 1957 The German opposition to Hitler: the resistance, the underground, and assassination plots, 1938-1945, di Michael C. Thomsett, Editore McFarland, 1997, ISBN 0-7864-0372-1, ISBN 9780786403721 Hitler: speeches and proclamations 1932-1945: the chronicle of a dictatorship, Volume 3, di Max Domarus, Adolf Hitler, Editore Domarus, 1997, ISBN 3-921863-32-5, ISBN 9783921863329 Widerstand, Staatsstreich, Attentat: der Kampf der Opposition gegen Hitler, Volume 418 di Serie Piper, di Peter Hoffmann, Edizione 4, Editore Piper, 1985, ISBN 3-492-00718-X, ISBN 9783492007184 Kristallnacht: unleashing the Holocaust, di Anthony Read, David Fisher, Editore Joseph, 1989, ISBN 0-7181-3111-8, ISBN 9780718131111 Es gibt immer zwei Möglichkeiten--: Mitkämpfer, Mitläufer und Gegner Hitlers am Beispiel Schwabens, di Gernot Römer, Editore Wissner, 2000, ISBN 3-89639-217-4, ISBN 9783896392176 Der 9. November in der deutschen Geschichte: 1918, 1923, 1938, 1989, Rombach Wissenschaft, di Hans-Jörg Koch, Editore Rombach, 1998, ISBN 3-7930-9179-1, ISBN 9783793091790 Das "Hausgefängnis" der Gestapo-Zentrale in Berlin: Terror und Widerstand 1933-1945, Curatore Erika Bucholtz, Editore Stiftung Topographie des Terrors, 2005, ISBN 3-9807205-4-3, ISBN 9783980720540 Kriegspropaganda 1939-1941, Reichsministerium für Volksaufklärung und Propaganda, Curatore Willi A. Boelcke, Editore Deutsche, 1966 Sie wollten Hitler töten, Autori Guido Knopp, Alexander Berkel, Editore Bertelsmann, 2004, ISBN 3-570-00664-6, ISBN 9783570006641 Tyrannen vor Gericht: Das Verfahren gegen die deutschen Hauptkriegsverbrecher nach dem zweiten Weltkrieg in Nürnberg 1945- 1946, Volume 11 di Juristische Zeitgeschichte. Abteilung 4: Leben und Werk, di Whitney R. Harris, Curatore Christoph Safferling, tradotto da Christoph Safferling, Editore BWV Verlag, 2008, ISBN 3-8305-1593-6, ISBN 9783830515937 Der Hitler-Putsch, Veröffentichungen (Institut für Zeitgeschichte (Munich, Germany), Volume 9 di Quellen und Darstellungen zur Zeitgeschichte, Institut für Zeitgeschichte, di Ernst Deuerlein, Editore Deutsche Verlags-Anstalt, 1962
Voci correlate Incidente di Venlo Attentati ad Adolf Hitler
Altri progetti
Collegamenti esterni
http://www.homolaicus.com/storia/contemporanea/germania/hitler_bomba.htm http://www.georg-elser.de/ http://www.dhm.de/lemo/html/biografien/ElserJohannGeorg/ http://www.shoa.de/p_georg_elser.html https://web.archive.org/web/20060223003819/http://www.radio-bremen.de/online/elser/index.html http://www.heiligenlexikon.de/index.htm?BiographienG/Georg_Elser.html http://www.georg-elser-hallen.com/
Elser, Johann Georg