Pietracupa è un comune italiano di abitanti della provincia di Campobasso in Molise.
Origini del nome L'etimologia del nome è un composto di pietra, poiché costruito su un'enorme formazione calcarea, la "Morgia", e dell'aggettivo cupa, che in latino vuol dire "botte"Il nome del paese fa infatti riferimento alla caratteristica delle grotte scavate nel fianco della roccia e non, come si potrebbe pensare, al fatto che sia "scura", cosa che non è dato che si tratta di una formazione calcarea bianca., in riferimento ai numerosi insediamenti rupestri ancora visibili in essa.
Storia Il centro è sorto nel periodo alto-medievale (il nome latino lo attesterebbe), probabilmente come insediamento monastico rupestre ed è stato dominio feudale di molte famiglie, tra cui le più importanti furono quelle dei De MolisioEmily Jamison, I conti di Molise e di Marsia nei secoli XII e XIII, in Atti e memorie del convegno storico abruzzese e molisano, Casalbordino, 1933, p. 5 e ss., dei De ReginaStoria del feudo di Pietracupa in provincia del Contado di Molise, 1695, in Archivio di Stato di Napoli, Archivio Caracciolo di Torchiarolo, fascio I, fascicolo 6., degli Eboli di Castropignano, e dei Francone che tennero Pietracupa dal 1676 al 1810Bollettino delle sentenze della Commissione Feudale, 1809, sentenza 22 dicembre 1809., anno in cui finì il rapporto feudale. I Francone avevano ottenuto nel 1704 il titolo di Principi di Pietracupa che passò ai loro eredi Caracciolo di Torchiarolo. Nell'agro pietracupese erano sorte due abbazie medioevali, la prima intitolata a San Pietro in FormosoArchivio Curia di Trivento, Rationes decimarum, nn. 4479, 4786, 4849, 4853, 4936, 5011., probabilmente distrutta dal terremoto del 9 settembre 1349, e la seconda di Sant'Alessandro, non più attiva dopo il terremoto del dicembre 1456Archivio Curia di trivento, Bollario 1569–1601. Bolla 7 settembre 1576.. Nel 1360, su commissione del feudatario Roberto di Pietracupa, fu costruita in stile gotico semplice, la piccola chiesa di San Gregorio, opera del Magister Riccardo (figlio) di Simone, come attesta l'epigrafe latina di una porta retrostante l'edificio, ricostruito poi nel 1560, ad un secolo dal terremoto di Santa Barbara, per volere dei signori De Regina.
Nel cuore della Morgia c'è un'antichissima chiesa rupestre riportata al culto nel secolo scorso, al cui interno è conservato un crocifisso cinquecentesco, una croce stazionaria in pietra, un altare formato dalla macina di un vecchio mulino, ed elementi erratici di età longobarda.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 6 giugno 1988. Lo stemma raffigura in campo azzurro una torre rossa, su una montagna rocciosa d'argento, circondata da tre comete d'oro. Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate, risalente al secolo XVIII. Chiesa rupestre in origine dedicata al Santissimo Salvatore (VI-IX secolo?) (comunemente chiamata per errore "cripta"). Cappella di San Gregorio Magno (1360-1910), alle porte del paese. Morgia con poco visibili ruderi del castello feudale, nelle vicinanze del campanile. Palazzo Durante-Di Sarro, risalente al XX-XIX secolo. Abitazioni rupestri sul dorso della Morgia (VI-XVIII sec.). Monumento ai Caduti, realizzato nel 1980.
Società Evoluzione demografica
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Sport Sebbene molto piccolo, il paese vanta una squadra di calcio a 5, il Pietracupa C5, che gioca in Serie C2.
Note
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