Charlie's Angels è una serie televisiva prodotta da Aaron Spelling e Leonard Goldberg, andata in onda dal 1976 al 1981 sul canale statunitense ABC; ne sono stati trasmessi 115 episodi,In realtà, la serie è composta da 109 episodi (a parte l'episodio pilota), in quanto i doppi episodi Angeli in paradiso e Angeli sul ghiaccio della seconda stagione; Angeli a Las Vegas e Terrore sugli sci della terza; Gli Angeli sulla nave dell'amore della quarta e il triplo episodio della quinta stagione, Angeli alle Hawaii, all'origine furono trasmessi in un'unica serata e pertanto vengono considerati episodi unici. preceduti da un film pilota andato in onda sei mesi prima dell'inizio effettivo della serie (21 marzo 1976).. URL consultato il 18 agosto 2012.

I tre "angeli" della prima stagione sono Sabrina Duncan (interpretata da Kate Jackson), Jill MunroeSebbene sin dalla prima apparizione di Jill e poi di Kris, il cognome dei due angeli sia stato sempre comunemente scritto come "Munroe", in una scena del terzo episodio della quinta stagione della serie (la terza parte di Angeli alle Hawaii), esso si rivela un errore. Nel suddetto episodio, Kris viene rapita e la sua auto viene trovata da un'anziana signora sensitiva (Jane Wyman). Quando si avvicina al veicolo, la donna trova la carta di registrazione dell'auto, ove si legge che l'auto è registrata a nome di "Kristine Monroe" e non "Munroe" come si è sempre creduto. ( un fotogramma dall'episodio). (Farrah Fawcett) e Kelly Garrett (Jaclyn Smith); nelle stagioni successive, con l'abbandono di Farrah Fawcett alla fine della prima stagione e di Kate Jackson alla fine della terza, i loro personaggi furono sostituiti da Kris Munroe (la sorella di Jill, interpretata da Cheryl Ladd), e Tiffany Welles (Shelley Hack), presente solo nella quarta stagione e poi sostituita da Julie Rogers (Tanya Roberts), nell'ultima stagione; Farrah Fawcett ricomparve in qualche episodio della terza e quarta stagione, ma solo come guest star.

Jaclyn Smith fu l'unica attrice a recitare in tutte le stagioni della serie insieme a David Doyle, interprete del personaggio di John Bosley, assistente di Charlie e tramite tra lui e gli angeli.

Trama

Gli episodi sono incentrati sull'attività di un'agenzia di investigazioni private, la Charles Townsend Investigations, per la quale lavorano tre giovani donne aiutate da un assistente. Il capo, Charlie Townsend, non compare mai in volto (in alcuni episodi si intravedono solo le braccia) e contatta gli angeli esclusivamente per telefono attraverso un amplificatore posto nell'ufficio. Nell'edizione originale la voce di Charlie è di John Forsythe.John Forsythe mymovies.it

Episodi Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia Prima stagione 22+1 1976-1977 1979-1980 Seconda stagione 26 1977-1978 1980-1981 Terza stagione 24 1978-1979 1980-1982 Quarta stagione 26 1979-1980 1982 Quinta stagione 17 1980-1981 1983

Personaggi e interpreti

Sabrina Duncan (stagioni 1-3), interpretata da Kate Jackson Kelly Garrett (stagioni 1-5), interpretata da Jaclyn Smith Jill Munroe (stagione 1; guest star nelle stagioni 3-4), interpretata da Farrah Fawcett, accreditata come Farrah Fawcett-Majors Kris Munroe (stagioni 2-5), interpretata da Cheryl Ladd Tiffany Welles (stagione 4), interpretata da Shelley Hack Julie Rogers (stagione 5), interpretata da Tanya Roberts John Bosley (stagioni 1-5), interpretato da David Doyle Charlie Townsend (stagioni 1-5), con la voce di John Forsythe

Guest star Durante le cinque stagioni molte celebrità accettarono di partecipare alla serie. Alcune di loro erano veri e propri divi di Hollywood, altre lo sarebbero diventate presto; fra queste, solo due interpretarono se stesse: Don Ho (Angeli in paradiso) e Sammy Davis Jr. (Il rapimento di Sammy Davis Jr.). Pur non essendo una stella di Hollywood, anche il pilota di Formula 1 Jackie Stewart ha interpretato se stesso (L'angelo torna a casa). Gli altri interpreti che meritano una menzione sono: Richard Anderson (Angeli a Waikiki) René Auberjonois (La seduta) Jim Backus (Angeli sul ghiaccio) Gene Barry (Angeli dietro le quinte) Kim Basinger (Angeli in catene) Ed Begley Jr. (Angeli sui pattini) Dirk Benedict (Angeli blu, Angeli all'asta) Horst Buchholz, Stephen Collins (L'Angelo torna a casa) Joanna Cassidy (Angeli da ballo) Kim Cattrall (Angeli alle nozze) Scatman Crothers, Dean Martin, Vic Morrow (Angeli a Las Vegas) Jamie Lee Curtis (Golf per gli Angeli) Patti D'Arbanville, Sonny Bono (Angeli degli abissi) Timothy Dalton, Marilù Tolo (Angeli in defaillance) James Darren (Terrore al circo) Patrick Duffy, Ray Milland (Due angeli... un amore...) Robert Englund (Un angelo per Harrigan) Norman Fell, France Nuyen (Angeli in paradiso) Frank Gorshin (Angeli in mare) Bo Hopkins, Tommy Lee Jones, Diana Muldaur (Gli angeli) Tab Hunter (Angeli e demoni) L.Q. Jones (Centro!, Angeli in difesa) Stanley Kamel (Angelo inesploso) Zalman King (Angeli in discoteca) Sally Kirkland (Angelo in gabbia, Angeli in taxi) Fernando Lamas (Trappola per angeli) Christopher Lee, Vic Morrow, Dack Rambo, Jane Wyman (Angeli alle Hawaii) Robert Loggia (Una specie omicida, I ragazzi di Toni) Ida Lupino (Mi ricorderanno) Mercedes McCambridge (Angeli a Primavera) Richard Mulligan (Lo strangolatore) Nichelle Nichols (Angelo volante non identificato) Hugh O'Brian (Lady Killer) Stacy Peralta, Leonard Mann (Il principe e l'angelo) Cesar Romero (Angeli al ballo) Dick Sargent (Angeli a rotelle, Angeli a Las Vegas, Angeli sulla nave dell'amore) Tom Selleck, John Agar (Gli omicidi) Barbara Stanwyck, Robert Loggia (I ragazzi di Toni) Jane Wyman (Angeli alle Hawaii) Rossano Brazzi (Angeli sugli sci (1 e 2))

Produzione L'idea di Charlie's Angels fu proposta alla ABC nel 1975, ma fu rifiutata dall'allora produttore esecutivo Barry Diller: l'uomo riteneva che tre donne bellissime alle prese con criminali d'ogni specie non fossero credibili e bollò l'idea come «terribile». Solo nel 1976, quando Fred Silverman successe a Diller, essa divenne realtà.

In pre-produzione il titolo scelto per Charlie's Angels fu originariamente The Alley Cats (in italiano Le gatte randagie) e gli angeli si chiamavano Allison (Al), Lee e Catherine (Cat), ma Kate Jackson — la prima attrice del trio a essere stata scelta, grazie alla sua interpretazione di Jill Danko nella serie TV A tutte le auto della polizia (The Rookies) — suggerì ai produttori di chiamare le ragazze "angeli" e non "gatte". Sempre la Jackson propose agli autori di tenere celata al pubblico l'identità di Charlie e di celarla anche alle tre investigatrici, che venivano istruite sui casi attraverso la voce dell'uomo, proveniente da un amplificatore telefonico. Anche il nome del protagonista venne ridiscusso: all'origine pensato come Harry, fu modificato in Charlie per evitare di intitolare la serie Harry's Angels, eludendo così il rischio d'ingenerare confusione con la serie televisiva Harry O, trasmessa negli stessi anni.

Kate Jackson fu reclutata in un primo momento per il ruolo di Kelly, ma in seguito l'attrice cambiò idea e scelse il ruolo di Sabrina, lasciando l'altro a Jaclyn Smith, l'unica attrice del gruppo a dover sostenere un provino, dato che non aveva esperienze di rilievo nel campo della televisione e della recitazione (la Fawcett, al contrario, aveva già svolto brevi ruoli in alcune situation comedy e girato alcuni filmati pubblicitari, anche se fu scelta soprattutto per merito del suo ruolo di Holly nel film di Michael Anderson, La fuga di Logan). Henry Branham Jr., Charlie's Angels Forever - A Brief History, Kindle ebook, 1995.

Caratteristiche Serie poliziesca «in cui [...] l'intreccio "giallo" perde valore rispetto ad altri componenti più spettacolari (la violenza espressionistica, le imprese rischiose) o più pruriginose (il sesso)», «Charlie's Angels basa la sua riuscita sull'introduzione di tre ragazze-detective in un genere caratterizzato per lo più da protagonisti maschi e su una messa in scena luminosa e patinata, come si addice alla TV degli anni settanta [...] . Charlie's Angels rimane indicativo di un certo modo di concepire il racconto poliziesco in TV, con una successione di "funzioni" che si ritrova anche in altri molti casi: sigla d'apertura, che presenta le tre ragazze e memorizza la loro provenienza; antefatto che mostra il delitto e spesso anche il colpevole; chiamata delle investigatrici, attraverso la mediazione di Charlie e Bosley (esse non conoscono ovviamente il colpevole, il che permette di innestare un meccanismo di trepidazione); infiltrazione di uno degli angeli tra i criminali, che ne scoprono quasi subito l'identità; situazione di pericolo in cui si trova l'infiltrata (sviluppo della tensione narrativa, giacché lei è in pericolo e non lo sa); trappola che gli angeli tendono al colpevole e che si accompagna quasi sempre al salvataggio della compagna in pericolo ad opera degli altri angeli; spiegazione finale, con battute scherzose fra i protagonisti e un fermo-immagine che ha la funzione d'immobilizzare il tempo e quindi di preparare virtualmente il seguito. La struttura principale delle storie (salvo rari casi) non è dunque quella del depistaggio del poliziesco classico, ma quella, più tipica del modello d'avventura, dell'esca e della trappola; quest'ultima funziona anche in virtù dell'avvenenza delle tre ragazze, le quali sono tuttavia tenute ben lontane da ogni esplicita implicazione sessuale; la loro è una femminilità del tutto astratta: da angeli, appunto. Tutta la dimensione della serie è fiabesca, con funzioni specificamente definite e rispettate, e con la risposta implicita a uno spettatore che voglia sentirsi raccontare sempre la solita storia».

In un articolo del quotidiano La Stampa del 1980, in cui si analizzarono gli schemi narrativi delle serie televisive americane, Charlie's Angels fu preso ad esempio come la serie più rappresentativa di quelle serie che avevano come base un «codice di comunicazione romantico» (da qui l'associazione tra Charlie e Giove nel titolo dell'articolo). Secondo il massmediolgo Carlo Sartori, autore dell'articolo, «gli eroi [di questi telefilm] possiedono qualità particolari che gli consentono di rendersi conto, prima e più degli altri, delle difficoltà dei problemi e creare così piani d'azione efficaci per intervenire sugli eventi. I tre "angeli" di Charlie's Angels sono la materializzazione in gonnella, condita con un pizzico di sesso, di questo tipo di personaggi ».

Distribuzione Edizione italiana In Italia le prime tre stagioni della serie vennero trasmesse dalle emittenti locali affiliate al consorzio televisivo GPE - Telemond. URL consultato l'8 agosto 2011. a partire dall'11 ottobre 1979,In base alla programmazione dell'emittente TeleStudio Torino pubblicata sul quotidiano La Stampa dell'11 ottobre 1979. grazie alla collaborazione tra questo e RTI Distribuzione S.p.A.. URL consultato il 18 agosto 2012. per l'acquisto dei diritti di trasmissione; nel 1982 la neonata Rete 4 — sorta proprio sulle ceneri del circuito — trasmise per la prima volta la quarta stagione,. URL consultato il 18 agosto 2012. mentre la quinta e ultima stagione andò in onda nella primavera del 1983; in seguito la serie fu replicata su TMC, su Italia 1 e, dal 29 luglio 2019, su Rai 2.

La direzione del doppiaggio della serie è stata curata da Luciano De Ambrosis, e il doppiaggio fu eseguito dalla C.D.C.

Home video

Negli Stati Uniti d'America sono stati immessi sul mercato i DVD di tutte le stagioni. In Italia, nel 2005, è stato pubblicato un DVD con due episodi della prima stagione, Uccidere un angelo e Lo strangolatore. Le prime due stagioni complete sono state pubblicate il 22 luglio (stagione 1) e il 26 agosto 2008 (stagione 2), mentre la terza stagione è stata pubblicata il 28 aprile 2009.