Biografia

La formazione

Secondo di quattro fratelli, Zurzolo nacque in una famiglia in cui la musica era di casa. Il terzo fratello, Marco, suona il sassofono, e l'ultima, Francesca, è una cantante. Come ricorda lo stesso musicista, fu il fratello maggiore un giorno a sabotare per gioco la sua chitarra togliendo due corde, e il futuro bassista fu sedotto dalle sonorità di quello strumento monco. Il padre incoraggiò la tendenza musicale dei figli, e a Rino regalò un contrabbasso spingendolo allo studio accademico: iscrittosi al conservatorio napoletano di San Pietro a Majella, Zurzolo assistette a una rappresentazione al Teatro San Carlo de L'uccello di fuoco di Stravinskij, e perciò iniziò a usare lo strumento per studiare le armonie dei madrigali di Gesualdo da Venosa, le melodie di Pergolesi e il contrappunto di Bach; ma presto l'interesse del giovane musicista virò verso il jazz e la musica fusion.

La carriera musicale

A soli tredici anni, Zurzolo fu reclutato in un gruppo di nuova formazione, i Batracomiomachia. Lì venne a contatto con altri ragazzi napoletani che facevano musica: i membri del complesso erano Enzo Avitabile, Rosario Jermano, Paolo Raffone e Pino Daniele. L'esperienza gli servì anche per entrare nell'ambiente musicale partenopeo, in cui spiccavano in quel periodo Edoardo Bennato, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Corrado Rustici, gli Osanna e Napoli Centrale. Nel 1974, insieme a Raffone e Avitabile si unì al gruppo progressive Città Frontale, in cui militavano anche Lino Vairetti, Gianni Guarracino e Massimo GuarinoMarcella Russano, Nero a metà - Pino Daniele, storia di una straordinaria rivoluzione blues, Rizzoli editore, Milano, 2015, pag. 147.. Si ricongiunse con Jermano e Avitabile quando nel 1977 fu convocato a far parte della formazione che avrebbe inciso Terra Mia, il primo disco solista di Pino Daniele in cui fece la comparsa anche il tastierista Ernesto Vitolo.

Zurzolo seguì Daniele in sala di registrazione per alcune produzioni di fine anni settanta e della prima metà degli anni ottanta, familiarizzando con artisti locali e stelle internazionali. Fu a fianco di James Senese, Karl Potter e i vecchi compagni nell'album Pino Daniele; insieme a Tony Esposito, Tullio De Piscopo e Joe Amoruso in Vai mo'; con Alphonso Johnson, Naná Vasconcelos e Mel Collins in Musicante; a lato del fratello Marco, di Steve Gadd, Mino Cinelu e Gato Barbieri in FerryboatDai booklet dei relativi CD.

Contemporaneamente, dopo aver conseguito il diploma di conservatorio, nel triennio 1981-83 seguì i corsi di perfezionamento sotto la guida del maestro Franco Petracchi, e acquisì quella versatilità che gli permise di dedicarsi anche ad altri linguaggi musicali. Fu il fondatore dell'ensemble Rino Zurzolo Jazz da camera, con il quale emerge la sua doppia inclinazione musicale verso sonorità jazz e classiche. Quest'ultima sarebbe stata coltivata attraverso la sua partecipazione alle attività dell'orchestra della Rai di Napoli Alessandro Scarlatti. Oltre alle collaborazioni con Pino Daniele e con i musicisti che questi radunò per le sue incisioni, Zurzolo fu sul palco o in sala di incisione insieme a Chet Baker, Don Cherry, Billy Cobham, Vladimir Denissenkov, Toots Thielemans, Trilok Gurtu, Bob Berg e tanti altri. L'artista suonò anche a supporto di cantanti italiani, fra i quali Giorgio Gaber, Goran Kuzminac, Roberto Murolo, Nino Buonocore, Mia Martini, Enzo Gragnaniello, Giorgia, Gino Paoli e musicisti come Riccardo Zappa.

Nel 1990, attraverso un referendum indetto dalla rivista musicale Guitar Club, Rino Zurzolo fu indicato il miglior contrabbassista italiano. Nello stesso anno pubblicò il suo primo album, Fuorlovado, che ebbe un buon successo di critica e una positiva accoglienza del pubblico. Il secondo lavoro è del 1994 e si intitola Rua Catalana, e quattro anni dopo è la volta di Alchimusa, caratterizzata dalla presenza di sonorità sudamericane.

Dopo quindici anni dalle ultime collaborazioni riapparve assieme a Pino Daniele nel disco del 2001 Medina, e nel 2008 si riunì alla storica banda assieme a Pino Daniele, James Senese, Tullio De Piscopo, Joe Amoruso e Tony Esposito. Il 2003 è l'anno della produzione di Wunderkammer, che include i frutti dell'itinerario musicale di Zurzolo fra musica da camera e jazz. Il 2014 vede la pubblicazione dell'album live che ritrae l'artista napoletano con il suo gruppo nel concerto tenuto il 30 giugno 2012 al Castel Sant'Elmo di Napoli.

Rino Zurzolo aveva alternato le sue attività sul palco e in studio con l'insegnamento del contrabbasso presso il conservatorio statale di musica Nicola Sala di Benevento.

La morte Il 29 aprile 2017 è morto a Napoli, a seguito di una malattia che gli era stato diagnosticata solo pochi mesi prima. Aveva 58 anni.

Discografia

1990 – Fuorlovado 1994 – Rua Catalana 1998 – Alchimusa 2003 – WunderKammer 2014 – Rino Zurzolo live in concert

Formazioni

Fuorlovado Rino Zurzolo: basso, contrabbasso; Pino Jodice: fisarmonica; Marco Zurzolo: sax; Valentina Crimaldi: flauti

Collaborazioni Pino Daniele: Terra mia 1977; Pino Daniele 1979; Vai mo' 1981; Musicante 1984; Ferryboat 1985; Medina 2001 Nino Buonocore: Una città tra le mani 1988; Sabato, domenica e lunedì 1990 Giorgio Gaber: Piccoli spostamenti del cuore 1987 Mario Castelnuovo: Come sarà mio figlio 1991; Signorine adorate 1996 Roberto Murolo: Ottantavoglia di cantare 1992; L'Italia è bbella 1993 Tullio De Piscopo: Bello carico 1988 Enzo Gragnaniello: Salita Trinità degli Spagnoli 1985; Fujente 1990; Veleno, mare e ammore 1992; Continuerò 1996 Giorgia: Girasole 1999 Goran Kuzminac: Contrabbandieri di musica 1987 Mia Martini: La mia razza 1990; Lacrime 1992

Note

Collegamenti esterni

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