I Giustiniani furono un importante albergo genovese, nato nel 1362 dall'aggregazione delle famiglie che costituivano la Maona di Chio, associazione commerciale incaricata dell'amministrazione dell'isola di Chio nel Mar Egeo.
Tra i diversi esponenti illustri compaiono letterati, cardinali e otto dogi della Repubblica di Genova.
Storia Origini Secondo una tradizione, le origini della famiglia Giustiniani sarebbero da ricercare nella Gens Anicia, un'antica gens romana. Secondo un'altra leggenda, famosa ma senza riscontri storici, sia i Giustiniani genovesi che l'omonima famiglia veneziana discenderebbero invece dall'imperatore bizantino Giustino II, nipote di Giustiniano I.
Ascesa Storicamente i Giustiniani genovesi nacquero come aggregazione di alcune famiglie che nel 1347 (o nel 1349 secondo altre fonti) erano state incaricate dal governo genovese dello sfruttamente dell'isola di Chio e delle vicine Cos, Samo, Icaria e Focea. Tali famiglie formarono un'associazione commerciale detta maona e nel 1362 decisero di associarsi in albergo e adottare Giustiniani come appellativo comune. Tale nome deriverebbe dal palazzo Giustiniani, la dimora genovese dove erano soliti riunirsi, forse in precedenza di proprietà della famiglia Giustiniani veneziana.
I membri della prima maona Giustiniani furono Nicolò de Caneto da Lavagna, Giovanni Campi, Francesco Arangio, Nicolò di San Teodoro, Gabriele Adorno, Paolo Banca, Tommaso Longo, Andriolo Campi, Raffaello de Forneto, Luchino Negro, Pietro Oliverio e Francesco Garibaldi. Successivamente Caneto, Arangio e San Teodoro lasciarono la società e al loro posto entrarono Frogosi, Recanelli e Rocca.
XVI secolo I Giustiniani mantennero, con diverse fortune, il controllo di Chio fino al 1566. Per quasi due secoli godettero del titolo di signori dell'isolaSulla quale una recente campagna archeologica ha individuato, presso piazza Vounakios, un cosiddetto palazzo Justiniani del XVII secolo: E. B. French, Archaeology in Greece 1990-91, Archaeological Reports, No. 37 (1990 - 1991), p. 61., potevano battere moneta e gestirono il monopolio del commercio del mastice estratto dal lentisco e dell'allume, oltre al commercio di sale, vino, seta e altre merci provenienti dal vicino oriente.
Il 14 aprile 1566 Chio fu attaccata e conquistata dai turchi. Diversi notabili dell'isola furono catturati, i loro figli presi in ostaggio e diciotto di essi giustiziati. Tra i Giustiniani superstiti molti tornarono a Genova mentre altri si trasferirono a Roma, a Napoli o in altre città. Alcuni coloni rimasero infine a Chio e sull'isola è ancora presente il cognome Giustiniani e sue varianti.
A Roma
A Roma, dove già risiedeva il cognato cardinale Vincenzo, si trasferì Giuseppe Giustiniani che divenne ben presto, grazie alle sue grandi ricchezze, uno dei banchieri più in vista della cittàAssereto, I Giustiniani. Quattro secoli di ricchezze, 2002.. Tra i suoi figli, Benedetto divenne cardinale mentre Vincenzo fu un importante collezionista d'arte. A Roma Giuseppe acquistò il palazzo ora utilizzato come residenza del Presidente del Senato della Repubblica.
A Roma vi sono una via dei Giustiniani di fronte al palazzo di Giuseppe Giustiniani e una piazza dedicata al cardinale Orazio Giustiniani.
A Genova
Anche durante il periodo della dominazione di Chio i Giustiniani mantennero legami molto forti con Genova, partecipando attivamente alla vita politica della città e imparentandosi con le altre grandi famiglie nobiliari, pur cercando di mantenersi neutrali nel caso di lotte tra fazioni avversarie. Appartennero ai Giustiniani otto dogi della Repubblica di Genova e un gran numero di senatori e magistrati.
A Genova ai Giustiniani sono dedicate una delle principali via del centro storico, antica direttrice cittadina che collega piazza San Giorgio e piazza Ferretto e sulla quale si affacciavano molto palazzi di proprietà della casata e delle famiglie associate, una piazzetta che si apre a metà della precedente via, circondata su due lati dal palazzo Marcantonio Giustiniani e su cui affaccia anche il palazzo Vincenzo Giustiniani Banca, entrambi palazzi dei rolli, e un vicolo che collega via San Bernardo a piazza Embriaci.
Albergo Giustiniani Nel 1528, in seguito alla riforma voluta da Andrea Doria, formarono uno dei 28 alberghi della città. Ad esso erano aggregate le famiglie Arena, Argiroffo, Banca, Benvenuto, Bonfante, Briadate, Cavatorta, Carisi, Corsi, Figallo, Giustiniani, Leonardi, Moneglia, Mongiardino, Morghio, Navazzi, alcuni rami della famiglia Di Passano, Ponte, Prandi, Prato, Rebuffo, Rocca, Roccatagliata, Salvarezza, De Secto, Vallebona e Vegetti. Nel 1561 si aggiunsero i Bona, un ramo della famiglia Chiozza, i Figari, i Massone e i Vallerani.
Arangi: antica famiglia genovese, furono parte della famiglia sin dalla sua fondazione.. Arena: famiglia proveniente da Rapallo.. Argiroffo: famiglia proveniente da Chiavari. De Banca: famiglia originaria di Rapallo, tra quelle fondatrici dei Giustiniani.. Benvenuto: nativi di Nervi, entrarono nella famiglia nel 1528.. Bona: giunti a Genova da Monterosso, nel 1528 entrarono negli alberghi Giustiniani e De Franchi.. Bonfante: giunsero in Genova intorno al 1150 da Diano, nel 1528 furono ascritti alla famiglia.. Bonivento: provenienti dalla Romagna, vennero ascritti ai Giustiniani ed ai Gentile. Briandate: provenienti da Biandrate (Lombardia), nel 1528 furono ascritti alla famiglia.. Campi: imparentati con i Visconti, essa fu una delle famiglie fondatrici della maona Giustiniani, nel 1528 furono ascritti ai Promontorio ed ai Lomellini.. Carisi: giunsero a Genova dall'Impero bizantino verso la metà del XIV secolo e furono registrati nella famiglia dal 1528. Castello/De Castro: imparentati con i Visconti, da essi ebbero origine i Zaccaria. Entrarono nella famiglia nel 1394, che lasciarono nel 1439 per entrare nell'albergo Grimaldi.. Cavatorta: giunsero in Genova nel XII secolo, provenienti dalla Lombardia. Nel 1528 vennero ascritti alla famiglia.. Chioccia: giunsero in Genova nel XIV secolo, provenienti dalla Lombardia. Nel 1528 vennero ascritti alla famiglia.. Ciprotti: provenienti da Cipro, nel 1528 vennero ascritti alla famiglia.. Corsi: provenienti da Savona, nel 1528 vennero ascritti ai Giustiniani, ai Lomellini ed ai Cybo.. Figallo: originari di Rapallo, nel 1532 vennero ascritti alla famiglia.. Forneto: originari di Rapallo, entrarono nella maona Giustiniani dal XIV secolo.. Garibaldi: originari della Val Graveglia, entrarono nella maona Giustiniani dal XIV secolo. Nel 1528 entrarono negli alberghi Lomellini ed Interiano.. Leonardi: ascritti alla famiglia nel 1528.. Longhi: giunsero a Genova da Albenga intorno al 980. Entrarono nella maona Giustiniani dal XIV secolo.. Maruffo: provenienti da La Spezia, furono ascritti ai Giustiniani ed ai Fieschi.. Massone: giunsero in Genova da Recco nel 1150 e nel 1528 furono ascritti alla famiglia.. Moneglia: provenienti da Moneglia, nel 1528 furono ascritti ai Giustiniani, ai Lercaro ed ai Cicala.. Mongiardino: giunsero in Genova all'inizio del XIII secolo provenienti da Mongiardino Ligure. Morchio: giunsero in Genova da Rapallo intorno alla metà del XIV secolo, vennero iscritti alla famiglia dal 1528.. Di Negro: originari di Portovenere, erano ascritti ai Giustiniani. Nel 1528 una parte della famiglia andò a formare un albergo autonomo.. Novari: giunsero in città da Novara e nel 1528 furono ascritti ai Giustiniani, Centurione e Doria.. Oliverio: famiglia di antica origine genovese, vennero ascritti ai Giustiniani ed ai De Franchi.. Di Pagana: provenienti da Savona o Rapallo, vennero ascritti ai Giustiniani ed ai De Franchi.. Da Passano: giunsero in Genova da Passano, nel 1528 furono ascritti ai Giustiniani, ai Lomellini ed ai Di Negro.. Ponte: provenienti dalla Val Polcevera, giunsero in Genova nel 1170. Risultano ascritti nella persona di Desiderio ai Fattinanti nel 1380. Nel 1528 furono ascritti ai Gentile, ai Cybo ed ai Giustiniani.. Prandi: provenienti dalla Lombardia, furono ascritti alla famiglia nel 1528.. Prato: provenienti da Prato, località della Val Bisagno, giunsero a Genova nel 1260. Nel 1528 furono ascritti ai Giustiniani ed ai Di Negro.. Rebuffo: giunti a Genova da Sestri Levante nel XIII secolo, nel 1528 furono ascritti alla famiglia.. Recanelli: giunsero in Genova dalla riviera ligure nel 1340 ed maona Giustiniani dal 1359. Rocca: giunsero a Genova dalla val Bisagno intorno al 1260. Nel 1345 entrarono nei Giustiniani e nel 1528 anche nei Pallavicino.. Roccatagliata: provenienti dalla riviera di Levante e nel 1528 furono ascritti alla famiglia. Salvarezza: provenienti da vicino Noli, giunsero in Genova intorno al 1430. Nel 1528 furono ascritti alla famiglia. San Teodoro: provenienti dalla località genovese di San Teodoro, nel 1360 entrarono nella maona Giustiniani.. Sestri: provenienti da Sestri Levante, nel 1528 furono ascritti ai De Franchi ed ai Giustiniani.. Ughetti: antica famiglia genovese, netrò nella maona Giustiniani nel 1359.. Valerano: furono ascritti alla famiglia nel 1528.. Vallebona: provenienti dalla riviera ligure, furono ascritti alla famiglia nel 1528.. Vegetti: antica famiglia genovese.. Vignolo: provenienti da Recco, alcuni entrarono nella maona Giustiniani ed altri nel 1528 nell'albergo Grillo..
Arma
L'arma della famiglia era "di rosso al castello fortificato di tre torri, quella di mezzo più alta: il tutto d'argento, al capo d'oro alla aquila nascente coronata di nero". L'aquila imperiale fu aggiunta nel 1413 con il permesso dell'imperatore Sigismondo, che aveva nominato Francesco Campi Giustiniani, ambasciatore presso la sua corte, conte Palatino.
Giustiniani di Roma Giustiniani di Bassano Un ramo della famiglia Giustiniani si insediò a Roma ove ottenne il titolo di principe di Bassano Romano: Andrea (1605 - 1676), I principe di Bassano Carlo Benedetto (1649 - 1679), II principe di Bassano Vincenzo (1673 - 1754), III principe di Bassano Girolamo Vincenzo (1714 - 1757), IV principe di Bassano Benedetto (1735 - 1793), V principe di Bassano Vincenzo (1762 - 1826), VI principe di Bassano Estinzione della casata
Giustiniani Bandini
All'estinzione della casata principale, il titolo principesco ed i possedimenti vennero reclamati dalla famiglia Bandini, marchesi di Lanciano, nella persona di don Sigismondo figlio di Cecila e nipote di Vincenzo, VI principe di Bassano. Questi ottenne nel 1863 con breve pontificio di poter inquartare il proprio stemma di famiglia a quello dei Giustiniani, assumendo la qualifica di principe sul cognome.
Sigismondo (1818-1908), I principe Giustiniani Bandini Carlo (1862-1941), II principe Giustiniani Bandini Giuseppe (1896-1916), nobile romano Estinzione della casata Genealogia Albero genealogico del ramo romano dei Giustiniani: Principi di Bassano
Personaggi illustri Tra i membri illustri della famiglia Giustiniani è possibile ricordare Agostino Giustiniani (1470-1536), vescovo e autore di annali della Repubblica di Genova Alessandro Giustiniani (1778-1843), cardinale Alessandro Giustiniani Longo (1554-1631), doge della Repubblica di Genova tra il 1611 e il 1613 Andreolo Giustiniani (1385-1456), antiquario e scrittore Angelo Giustiniani (1549-1600), vescovo cattolico Benedetto Giustiniani (1554-1621), cardinale Brizio Giustiniani (1713-1778), doge della Repubblica di Genova tra il 1775 e il 1777 Francesco Giustiniani Garibaldo (1336-1408), doge della Repubblica di Genova nel 1393 Giannandrea Giustiniani Longo (1494-1554), doge della Repubblica di Genova tra il 1539 e il 1541 Giovanni Agostino Giustiniani Campi (1538-1613), doge della Repubblica di Genova tra il 1591 e il 1593 Giovanni Antonio Giustiniani (1676-1735), doge della Repubblica di Genova tra il 1713 e il 1715 Giovanni Giustiniani Longo (1418-1453), condottiero Luca Giustiniani (1586-1651), doge della Repubblica di Genova tra il 1644 e il 1646 Orazio Giustiniani (1580-1649), cardinale