I racconti che compongono questa raccolta sono molto diversi fra loro, sia sul piano scientifico che su quello morale. A influire su tutti vi è però la serie di osservazioni tecniche e scientifiche che rendono ogni storia narrata emozionante e di parziale rilievo scientifico, viste le conoscenze dello scrittore in materia di zoologia e biologia.

Alcuni argomenti trattati dall'autore saranno anche una rivelazione in campo letterario, essendo temi o rivisitazioni nuove e affascinanti. La critica è ormai unanime nel considerare i romanzi di Wells un'importante esperienza narrativa, ponendo lo scrittore, assieme a Jules Verne, come padre fondatore del romanzo scientifico. Tutte le esperienze narrative, cresciute nel corso degli anni e fortemente percepibili nei romanzi e nei racconti del 1895, gettano le basi per la fantascienza contemporanea attraverso la dinamicità delle tematiche che spaziano dal racconto psicologico a quello realista in chiave psicologica, tra il sogno e la speculazione ideologica, arrivando alla critica sociale; motivi che lo scrittore alimenterà per tutta la sua carriera letteraria. L'opera

Già nei brevi racconti de Il bacillo rubato e altri casi sono percepibili queste tematiche, principali caratteristiche dei romanzi wellsiani, ovvero: la narrativa utopica, contraddistinta da una forte impronta didascalica e intellettualistica; il romanzo che vede come protagonista lo scienziato faustiano, reso celebre da Goethe nel poema drammatico Faust; il romanzo inteso come avventura ed evasione, al di fuori di un preciso schema ideologico o speculativo.. Terrorismo e armi biologiche In Il bacillo rubato Wells visiona il presagio di una guerra batteriologica associandola ad un singolo individuo, ovvero l'anarchico, ma portandola ad una prospettiva più terrificante, lasciandone all'immaginazione del lettore le catastrofiche conseguenze.!|Sebbene l'idea dell'arma batteriologica si presenti nella storia in molte occasioni, come l'assedio dei Tartari a Caffa in Crimea o l'offerta di coperte usate dagli infetti di colera che il conquistador Francisco Pizarro diede ai nativi sudamericani, cosa che venne ripetuta dal comandante Jeffrey Amherst nello sterminio dei nativi americani, lo scrittore è il primo a supporne l'impiego a fini terroristici, dove l'antagonista cerca volontariamente il contagio, conoscendo le potenzialità della diffusione del bacillo e le devastanti conseguenze che questo può avere, per coronare il proprio ideale politico-rivoluzionario. Il racconto mostra inoltre l'ingenuità della scienza, rappresentata dal batteriologo, nel facilitare il bioterrorismo. Infatti non solo lo scienziato mostra all'anarchico il bacillo del colera, ma ne spiega anche i devastanti effetti nel caso di una contaminazione del sistema idrico della città, restando non curante anche dopo aver notato la frenesia e l'eccitazione del suo ospite...

Nonostante gli elementi auspicanti la possibile catastrofe, il tema principale all'interno di questa breve storia rimane l'ironia, essa viene sottolineata in più occasioni. L'enfasi con il quale l'anarchico divora con gli occhi le ampolle, l'inganno del batteriologo ai lettori,, facendo credere che l'ampolla contenesse realmente il virus e citando in chiave metaforica l'idea della peste imprigionata, in riferimento ai Cavalieri dell'Apocalisse.

Vampirismo

Nel secondo breve racconto, Fioritura di una strana orchidea, Wells affronta il tema del vampirismo, riproposto nella letteratura gotica da John Polidori nel 1819 e consacrato definitivamente, quasi ottant'anni dopo, nel 1897 da Bram Stoker. L'idea geniale di Wells sta nel separarsi da quello che lo stereotipo del personaggio di Dracula, introducendo un insolito tema, quello della pianta-vampiro, dimostrando ancora una volta la capacità di spaziare con l'immaginazione, per creare qualcosa di completamente nuovo.

Tale ispirazione può trovare riscontro nell'albero mangia-uomini del Madagascar, infatti nel 1881, l'esploratore tedesco Carl Liche, dal ritorno dall'isola africana scrive una lettera per il giornale South Australian Register, ove racconta di un suo personale incontro con l'albero e di ciò che avveniva intorno ad esso. Le analogie con il racconto wellsiano, si possono riscontrare nello scritto di Liche

Prima di Carl, la pianta mangia uomini era già stata citata da Edmund Spencer, apparsa sul New York World e definita un'invenzione letteraria viene pubblicata il 26 aprile 1874 sull'edizione quotidiana e riproposta due giorni dopo sull'edizione settimanale.

Sempre nel 1881, viene pubblicato il libro Under The Punkah, scritto da Phil Robinson nel quale l'autore narra le vicende di una pianta assassina sita al centro di una foresta di felci nel territorio nubiano. La pianta descritta da Robinson ha molte analogie con l'orchidea di Wells, inclusa la sensazione inebriante e lo stato di confusione provato nei pressi della pianta, descritto dall'autore come il cerchio magico del suo potere.

Nell'ottobre 1891, William Thomas Stead, da qualche anno direttore della rivista da lui fondata Rewiew of Rewiews dopo l'esperienza di capo redattore presso il Pall Mall Gazette pubblica un articolo di discussione di una breve storia comparsa sul Lucifer, l'articolo parlava di una pianta succhia sangue del Nicaragua chiamata dai nativi del posto The Devil's Snare. La pianta secondo l'articolo aveva la capacità di drenare il sangue di qualsiasi essere vivente fosse entrato nel raggio d'azione del suo tocco mortale. L'articolo parla di Mr.Dunstan, naturalista , che si è da poco tornato dal Centro America dove ha trascorso quasi due anni nello studio della fauna e della flora del paese, nei pressi delle paludi vicino ai grandi laghi. Mr. Dunstan fa un ritrovamento alquanto singolare, una pianta capace di creare una vera e propria trappola con le sue lunghe radici aeree, e di drenare il sangue con un sorprendente numero di bocche fatte a ventosa. Lo studio della pianta risulta essere difficile per via della sua presa mortale nonché il sacrificio di lembi di pelle e carne da parte della vittima.

La storia verrà riportata a galla nel 1924, questa volta in un libro, Madagascar, Land of the Man-eating Tree, scritto e redatto dall'allora governatore del Michigan, Chase Osbron. Nel libro vengono accennati racconti di preti missionari, anch'essi consapevoli dell'esistenza dell'albero assassino e dei sacrifici a lui dati da parte degli autoctoni.

Orchidee nell'epoca vittoriana

Possibili fonti di ispirazione per Wells sull'utilizzo dell'orchidea come figura antagonistica possono essere molteplici, infatti l'interesse per la biodiversità e le continue scoperte in campo scientifico portano una grande quantita di informazioni e di pubblicazioni soprattutto nella branca botanica per tutta la metà del XIX secolo

Il 15 maggio 1862 Darwin pubblicò il 15 maggio 1862 I vari espedienti mediante i quali le orchidee vengono impollinate dagli insetti ( Fertilisation of Orchids noto anche con il nome di On the various contrivances by which British and foreign orchids are fertilised by insects Bibliographical introduction from: Freeman, R. B. (1977) The Works of Charles Darwin: An Annotated Bibliographical Handlist. 2nd edn. Dawson: Folkstone.).

Il precedente libro di Drawin, L'origine delle specie aveva già brevemente accennato interazioni evolutive tra insetti e le piante da essi fecondate, e questa nuova idea venne descritta in dettaglio proprio nel volume del 1862.

Studi sul campo e indagini scientifiche pratiche che erano inizialmente una ricreazione per Darwin, un sollievo dalla fatica della scrittura si svilupparono in esperimenti divertenti e stimolanti. Aiutato nel suo lavoro dalla sua famiglia, gli amici, e una vasta cerchia di corrispondenti in tutta la Gran Bretagna e in tutto il mondo, Darwin cogliendo la voga del momento contemporaneo per la coltivazione di orchidee esotiche.

Altra possibile fonte di ispirazione fu Alfred Russel Wallace, naturalista e biogeografo gallese che formulò una teoria dell'evoluzione per selezione naturale, simile a quella che nello stesso periodo stava elaborando Charles Darwin.

A Wallace si deve inoltre l'individuazione di una linea "invisibile" di discontinuità biologica nel sud-est asiatico; linea che Thomas Huxley battezzerà in seguito Linea di Wallace. Descrivendo tale confine bio-geografico Wallace riesce a dare una ragione delle strane differenze faunistiche che a volte si incontrano comparando faune in aree geografiche adiacenti. La diversa storia geologica dell'area indo-malese e dell'area australiana deve essere considerata responsabile dell'evoluzione indipendente delle rispettive faune. Per questo lavoro, Wallace viene considerato uno dei più illustri fondatori della biogeografia.

La linea corre lungo l'arcipelago Malese, tra il Borneo e l'isola di Celebes, e nel breve tratto di mare tra le isole di Bali e Lombok (Stretto di Lombok) nell'arcipelago indonesiano delle Isole della Sonda.

Evoluzionismo Nei racconti successivi invece, Wells anticipa quello che sarà un grande successo letterario del 1896, L'isola del dottor Moreau, offrendoci i suoi angoscianti pensieri connessi al pericolo dell'uso improprio della scienza, della tecnica e delle macchine. Il racconto che maggiormente incarna il futuro successo di Wells è indubbiamente All'osservatorio di avu, pubblicato due anni prima, dove lo scrittore ci mostra la sua opinione concorde sull'origine della specie di Charles Darwin, opinione rafforzatasi tra il 1884 e il 1885 sotto la guida del suo maestro Thomas Henry Huxley, estremo sostenitore dell'evoluzionismo darwiniano tanto da essere soprannominato "Il mastino di Darwin", e interpretando in chiave romanzesca l'ontogenesi di Ernst Haeckel, teorizzando un'evoluzione mostruosa di una specie esistente in natura, credendo e condividendo le idee sull'evoluzione del noto naturalista, ma non ammettendo che l'uomo e l'animale fossero messi sullo stesso piano.

All'epoca la teoria sull'origine delle specie di Charles Darwin non era ancora stata unanimemente accettata dalla scienza e le scoperte scientifiche erano molto frequenti. Wells ebbe modo lavorare con Huxley per un breve periodo di tempo, poiché poco dopo il biologo si ammalò, lasciando spazio al nuovo professore, Howes. A fine anno Wells superò l'esame di zoologia in maniera brillante, distinguendosi assieme a Martin Woodward e A.V. Jennings tra i migliori della classe; con quest'ultimo in particolare strinse una buona amicizia: con Jennings, Wells si sentiva in grado di parlare liberamente, discutendo di politica, scienza e teologia, definendo l'amico una mente più vivace ed equipaggiata della sua, la prima trovata a South Kensington. L'utilizzo frequente di terminologie scientifiche e le sorprendenti descrizioni di paesaggi lontani, come ad esempio il Borneo, accompagnano il lettore, insinuando nella mente il dubbio sulla veridicità dei racconti, avvicinando così la fantascienza alla realtà.

Queste due caratteristiche, classiche nella letteratura wellsiana hanno origine sin dalla giovane età dell'autore, nel 1874, in seguito ad un incidente che lo costrinse a letto con una gamba rotta, il dodicenne George Wells dimostrò interesse per la lettura, impegnando le sue giornate con i libri che il padre portava dalla Literary Institute, la biblioteca locale. Fu in questo periodo che Wells si dedicò a fondo a svariate letture, conoscendo attraverso i libri mondi lontani come il Tibet, la Cina, le Montagne Rocciose, le foreste del Brasile, il Siam e - come affermò lo stesso autore - una ventina di altre terre.

Avventure esilaranti