Biografia Nacque a Castilla, quartiere del ceto medio-basso nella città di Medellín, figlio di Jorge Zapata e María Dioselina Higuita. Suo padre abbandonò la famiglia quando Higuita era bambino, quindi fu cresciuto dalla madre, che però morì pochi anni dopo: René fu quindi accudito dalla nonna Ana Felisa.

La sua vita fu segnata anche da avvenimenti e comportamenti discutibili: nel 1993 fu arrestato e rimase in carcere per sette mesi per aver fatto da mediatore tra i narcotrafficanti Pablo Escobar e Carlos Molina al fine di di far rilasciare la figlia di Molina sequestrata consegnando il riscatto; ricevette 64.000 dollari per i suoi servizi, violando la legge colombiana che vieta di trarre profitto da un rapimento. Il 23 novembre 2004 fu trovato positivo alla cocaina in un test antidoping, mentre disputava il campionato ecuadoriano.

Nel 2005 ha partecipato al reality show colombiano La isla de los famosos: Una aventura pirata, simile a L'isola dei famosi. L'11 marzo 2011 si è candidato a sindaco di Guarne, un piccolo comune vicino a Medellín.

Caratteristiche tecniche Giocatore Portiere estroso, la sua fama è legata soprattutto al celebre colpo dello scorpione, un modo tutto originale di parare da lui ideato: in pratica, esso consisteva nel lasciare andare la palla fin dietro la sua testa e colpirla in tuffo con entrambe le suole delle scarpe; celebre la parata sul pallonetto di Jamie Redknapp durante la partita amichevole -, conclusasi sullo 0-0, del 1995.

Realizzò 3 gol in 68 partite ufficiali in nazionale; in carriera ha segnato un totale di 41 reti.

La "Regola Higuita" Lo stile di gioco audace di Higuita (che per questo era soprannominato El Loco, ovvero "Il Matto") è stato fondamentale per un cambiamento chiave nelle regole del gioco del calcio: la sua prestazione al in Italia, con giocate rischiose e spettacolari fuori dall'area di rigore – raramente viste ad opera dei portieri, e mai nel principale evento calcistico mondiale – portò a discussioni in un congresso tecnico a Coverciano nello stesso anno, circa la posizione del portiere-libero. La conclusione raggiunta fu che era necessario promuovere l'uso dei piedi negli estremi difensori: ciò spinse la FIFA a introdurre la regola secondo cui, se un giocatore di movimento passa la palla al proprio portiere coi piedi, quest'ultimo non può riceverla o toccarla con le mani, altrimenti verrà assegnato un calcio di punizione indiretto. Questa norma è anche nota come "Regola Higuita".

Carriera Giocatore Club Dopo una serie di esperienze con squadre amatoriali, debuttò con il poi con l'Atlético Nacional di Medellín, dove rimase fino al 1992, vincendo un Campionato colombiano, una Coppa Libertadores e una Coppa Interamericana, e giocando la finale di Coppa Intercontinentale persa contro il Milan di Sacchi. In seguito fu per una stagione al Real Valladolid, in Spagna, e ritornò nella società che lo aveva lanciato, con cui sollevò un'altra Coppa Interamericana. Nel 1996 si trasferì in Messico poi in Ecuador, dove rimase fino al 2004. Proseguì girando annualmente di squadra in squadra fino al 2005: a seguito di un test antidroga fallito mentre militava nell’, decise di ritirarsi.

Nel 2007, a 41 anni, è tornato a giocare firmando per i venezuelani del Guaros de Lara. Nel gennaio 2008 si è accordato con i colombiani del Deportivo Rionegro e, l'11 luglio con il Deportivo Pereira. Nel 2009, a 43 anni, Higuita si ritirò definitivamente.

Nazionale Già dal 1990 diventa il portiere titolare della , con cui partecipa in quell'anno alla Coppa del Mondo in Italia. Qui è protagonista di un ottimo torneo fino alla "papera" che, agli ottavi di finale, costa ai sudamericani l'eliminazione a opera del ; Higuita giunge fino a centrocampo, dove l'attaccante avversario Roger Milla gli ruba il pallone, realizzando una comoda rete a porta sguarnita. Fino a quel momento il portiere era stato uno dei maggiori artefici dei buoni risultati della sua nazionale, parando anche un calcio di rigore nella gara persa 1-0 contro la e risultando tra i migliori in campo nell'1-1 tra i Cafeteros e la , poi vincitrice dell'edizione.

Ha successivamente disputato la Copa América 1991, dove la Colombia si è classificata quarta; la sua ultima convocazione fu per l’edizione del 1999 della stessa competizione.

Spesso Higuita batteva i calci piazzati anche della sua nazionale, dove in totale ha realizzato tre reti in 68 presenze.

Allenatore Nel dicembre 2008 diventa preparatore dei portieri del Real Valladolid. Il 12 gennaio 2012 va a ricoprire lo stesso ruolo nella squadra saudita dell'Al-Nassr. Dal 2017 allena gli estremi difensori dell'.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali

Atlético Nacional: 1991, 1994

Competizioni internazionali

Atlético Nacional: 1989

Atlético Nacional: 1989, 1995

Individuale Equipo Ideal de América: 2 1989, 1990

Inserito nelle "Leggende" del Golden Foot (2009)

Note

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