Il Muscadet è un vino bianco secco AOC che non prende il nome né dalla zona geografica di produzione né dal vitigno dalle cui uve viene prodotto. Infatti, viene vinificato principalmente nella Loire-Atlantique, a sud di Nantes, ma anche nel Maine e Loira e in Vandea su una superficie totale di 13.000 ettari. L'unico vitigno da cui viene prodotto è il Melon de Bourgogne. Il Muscadet è riconosciuto come vino AOC dal 1937.

Questo vino è disponibile con quattro diverse denominazioni: Muscadet, Muscadet-sèvre-et-maine, Muscadet-côtes-de-grandlieu e Muscadet-coteaux-de-la-loire. È un vino secco, leggermente effervescente e dagli aromi floreali e fruttati che viene prodotto con una tecnica particolare, l'affinamento sur lies: dopo la fermentazione, esso viene lasciato riposare sulle fecce fino all'imbottigliamento. Il Muscadet si abbina meravigliosamente ai frutti di mare.

Storia Dall'Antichità al Rinascimento La tradizione della viticoltura nella regione di produzione del Muscadet iniziò nel III secolo con un decreto dell'imperatore romano Probo che ordinò ai suoi soldati di piantare le prime vigne sul territorioCulinaire Saisonnier, hiver 2006/07The Nantais [archive] sur www.thewinedoctor.com, consulté le 11 septembre 2009.

Nel corso del Medioevo la viticoltura si sviluppò sotto l'impulso dei monaci delle abbazie Saint-Martin-de-Vertou et Saint-Philbert-de-Grand-Lieu del Pays nantais. Veniva prodotto, però, un vino acido che era imparagonabile dal punto di vista qualitativo ai “vini del nord” prodotti in Anjou (l'attuale dipartimento del Maine-et-Loire) e in Touraine.

Nel XVII secolo, il vigneto conobbe un forte sviluppo grazie ai sensali olandesi che compravano il vino prodotto nella zona per produrre l'alambicco. Inoltre, il vino del Pays nantais, se esportato dal porto di Nantes, era più economico dei vini del nord perché non era tassato. Infatti, fino alla Rivoluzione francese, la Bretagna faceva parte delle province dette straniere (assieme alla Guyenne, la Saintonge, il Languedoc, la Provence, il Dauphiné, il Lyonnais, la Flandre e l'Artois) e le tasse sulle merci, le cosiddette traites, erano imposte alle sole merci provenienti dai paesi al di là delle frontiereMichel Mastrojanni, op. cit., p. 170.. Epoca moderna

Le origini esatte del Muscadet e la sua provenienza dalle uve del Melon de Bourgogne sono poco chiare. La parola Muscadet è attestata in un documento del paese di Gorges risalente al periodo seguente l'anno il 1635Vins et vignobles de France: Vins de Loire, Éditions Timée, page sur Muscadet, p. 54.. Un domaine vicino a Nantes, il château de la Cassemichère, sostiene che i primi vitigni Melon de Bourgogne furono trasportati dalla Borgogna e piantati nel territorio nantese nel 1740T. Stevenson 2005, p. 200-201.

Ciononostante, la maggior parte degli ampelografi sostengono che il vitigno Melon de Bourgogne fu introdotto nel Pays nantais nel XVIII secolo da alcuni commercianti olandesi.

Secondo Pierre Galet, un esperto francese di viticoltura, Luigi XIV ordinò l'impianto del Melon de Bourgogne dopo le gelate devastatrici del "Grande Inverno" del 1709. Infatti, il Melon de Bourgogne fu introdotto in questa regione viticola perché sembrava essere più resistente al freddo.

Epoca contemporanea XIX secolo Alla fine del XIX secolo il vigneto nantese destinato alla produzione di Muscadet e il Gros plant furono colpiti dalla fillossera come la maggior parte dei vigneti francesi. Si tratta di un insetto importato accidentalmente dall’America verso il 1860 che divora le radici della vite e provoca la morte del ceppo. L’unico trattamento efficace contro questa malattia è l’innesto. Questa tecnica consiste nel fissare un nesto, il Melon de Bourgogne, in un portainnesto che, in questo caso, è una specie di vite americana immune al parassitaLe travail du vigneron [archive] sur www.vigneron-amailland.com consulté le 19 septembre 2009. Nel 1889 nacquero i primi vivai viticoli, aree destinate alla produzione di piante di vite innestate. Poiché l'innesto è una tecnica di comprovata efficacia, viene insegnato nelle scuoleMédaille de greffage [archive] sur www.vignoble-nantais.eu consulté le 19 septembre 2009. XX secolo La notorietà e la qualità del Muscadet negli anni è stata altalenante. Dopo esser stato considerato un vino semplice e omogeneo, ritornò in auge alla fine del XX secolo grazie alle nuove tecniche di vinificazione praticate dai viticoltori con lo scopo di apportargli più aromaticità, complessità e per renderlo un vino di qualità superioreJ. Robinson 2006, p. 463. Per esempio, negli anni 80 si iniziarono a usare barrique in legno di quercia per la fermentazione in tino e per la fermentazione sulle fecce e negli anni 90 fu introdotta la tecnica della macerazione pre-fermentativa.

XXI secolo Nel 2012, il sindaco di Nantes Jean-Marc Ayrault diventò Primo Ministro. Per risparmiare, fece sostituire lo Champagne con il Muscadet nel momento dei ricevimenti all'Hôtel Matignon«A Matignon, le muscadet a remplacé le champagne» - Le Lab - Europe1 du 3 juillet 2012 [archive]. Etimologia Nel domaine de l'Oiselinière fu trovata una pergamena risalente al 1635 che cita l'esistenza della pianta “Muscadet”Histoire de Gorges [archive]. La denominazione “Muscadet” è un'eccezione. Infatti, i vini AOC prendono solitamente il nome della loro regione di produzione o del vitigno dalle cui uve sono stati vinificati (quest'ultimo caso riguarda solo i vini d'Alsazia). Il termine sembra dovuto a una sua caratteristica aromatica: è, infatti, un vino che ha un gusto “muschiato”. Ciononostante, l'esperto di vini Tom Stevenson ha notato che il Muscadet è meno muschiato del vini derivati dal vitigno Moscato. Il Muscadet è anche conosciuto sotto il nome “Vin de Vallet” come testimonia il sedicesimo tomo del Giornale di agricoltura pratica del 1908:

“è molto probabile che i viaggiatori che visitano le città della Loira marittima, Nantes o Saint-Lazare, trovino molto frequentemente le seguenti insegne: “Al buon vino di Vallet” o “Alla notorietà del vino di Vallet”. Durante il pranzo, sicuramente l’avranno sentito nominare. Questo vino equivale al vino bianco dolce di Seyssel o alla Clairette de Die, cari ai lionesi, ma con qualcosa in più. Il vin de Vallet per la Bretagna e per i nantesi è una sorta di gloria nazionale. Senza meritare degli elogi ditirambici che assocerebbero il Vallet al Sauternes e ai vini bianchi di Bordeaux, questo vino è delicato, profumato e si lascia bere volentieri; ho conosciuto dei meridionali convinti della superiorità dei loro vini che si estasiavano davanti al bouquet di questo vino bretone; si meravigliavano ancora di più mentre attraversavano il territorio e constatavano che c’erano veramente i vigneti, molti vigneti, dalla costa di Pornic fino all’Anjou e anche sui pendii della Loira girati verso sud: il Sillon-de-Brétagne e le colline d’Ancenis. Questo vigneto, particolarmente denso a sud di Nantes, sulle due rive della Sèvre nantaise e fino al lac de Grand-Lieu e poi attorno ad esso, colpisce per un aspetto particolare, diverso dai vigneti del Sud-Ovest, del Centro e dell’Est: non si regge su pali. Ricorderebbe, per questo motivo, le coltivazioni del Languedoc e della Provenza se i filari non fossero così stretti. Tuttavia, in molte zone, i vignaioli stanno cominciando a direzionare le viti con il filo di ferro.”

Un regolamento emesso da Carlo VI nel 1415 menziona il commercio del Muscadet, scritto anche Musquadet:

«Et entant qu il touche les autres tavernes que il fault crier en ladicte ville tant de Garnache Malvoisie vin de Lieppe vin d'Osoye vin Bastart vin de Rosette vin de Muscadet comme tous autres vins estrangers lesdis crieurs auront pour les crier quatre solz parisis pource que ilz les crieront par tous les carrefours et es hostelz royaulz de ladicte ville de Paris. »

— Des crieurs de vins et de corps, Febbraio 1415. Regolamento generale della polizia per la giurisdizione del prevosto dei mercanti e del magistrato municipale di Parigi e per la creazione di molti uffici per la sorveglianza dei porti e dei mercati di Parigi(C.L.X., 257.)Recueil général des anciennes lois françaises; Depuis l'an 420 jusqu'à la révolution de 1789 — Paris, Belin-Leprieur, Libraire-Editeur, Quai des Augustins, N° 55 — Janvier 1825

Situazione geografica Orografia

Il vigneto del Muscadet è coltivato in diversi terroir viticoli che si estendono dai dolci pendii situati lungo i fiumi alle colline solcate da valli e alle pianure fertili lungo l'estuario della Loira.

Geologia I terreni della valle della Loira appartengono a diverse ere geologiche: a nord-est, i terreni risalgono all'era ordoviciana e carboniferaCharles Pomerol: Terroirs et vins de France, p. 317. e a sud-ovest delle formazioni metamorfiche precambriane e erciniche formano la depressione del lac de Grand Lieu. La zona a sud è ricoperta da una vasta placca costituita da depositi marini risalenti al Pliocene e da collinette sporadiche formatesi dai depositi oceanici.

Il Pays nantais è una zona molto umida e, fortunatamente, il suolo è molto drenante. I terreni primari sono sabbiosi, scistosi e graniticiGuide Vert Solar: Vins de France, p. 182 dans Muscadet. Il suolo del Muscadet AOC è prevalentemente limaccioso e sabbioso. Il suolo del Muscadet-sèvre-et-maine, ricco di magnesio e di potassio, è costituito da argilla, ghiaia, e sabbia. Invece, il sottosuolo è costituito da gneiss, scisto, granito e pietra vulcanica. Il suolo del Muscadet-Coteaux-de-la-Loire è prevalentemente scistoso e quello del Muscadet-Côtes-de-Grandlieu è una miscela di granito e scisto. Climatologia La zona di produzione del Muscadet gode di un clima temperato oceanico influenzato dall’estuario della Loira e dall’assenza di rilievi montagnosiclimat de la Loire-Atlantique [archive]. Gli inverni sono dolci (min −5 °C / max 10 °C) e piovosi. Sebbene relativamente belle e miti (min 17 °C / max 35 °C), ogni anno le estati presentano per qualche giorno alti picchi di temperatura, la cosiddetta canicola. Durante l'anno le piogge sono frequenti ma poco intense. Le precipitazioni annuali si aggirano attorno agli 820 mmnantes.fr Climat [archive] ma possono variare fortemente da un anno all'altro. Le nevicate sono un evento eccezionale.

Climatologia di Nantes nel periodo 1961 – 1990: Mese Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Anno Temperatura minima media (°C) 2,4 2,8 4 5,9 9 11,9 13,9 13,5 11,8 8,9 5,1 3 7,7 Temperatura media (°C) 5,4 6,2 8,1 10,4 13,6 16,9 19,1 18,7 16,8 13,1 8,6 6 11,9 Temperatura massima media (°C) 8,4 9,6 12,2 14,9 18,2 21,9 24,4 24 21,8 17,3 12 9 16,1 Esposizione al sole (h) 72 99 148 187 211 239 267 239 191 140 91 70 1956 Precipitazioni (mm) 86,6 70,2 69,1 49,9 64,1 45 46,4 44,8 62,2 79,2 86,9 84,1 788,5 Numero di giorni con precipitazioni 12,8 11 11,1 8,9 11 7,7 6,7 7 8,4 10,4 11,1 11,5 117,6 Numero di giorni con precipitazioni ≥ 5 mm 6,1 4,8 4,9 3,6 4,5 2,9 2,7 3,1 3,9 5 6,2 6,1 53,7 Umidità relativa (%) 88 84 80 77 78 76 75 76 80 86 88 89 81 Fonte: Dati 1961-1990

Vigneto Presentazione Le coltivazioni del Melon de Bourgogne AOC si estendono per 13.000 ettari; le uve vengono utilizzate per la sola vinificazione in bianco. I vigneti sono piantati principalmente a sud della Loire Atlantique e nei comuni di Vendée e Maine-et-Loire.