Nata all’Aia nel 1909, ricevette un’educazione accurata in preparazione ai suoi futuri compiti di sovrana. Durante la Seconda guerra mondiale visse in esilio in Canada insieme alle figlie, mantenendo i legami con il governo olandese. Divenuta regina, si occupò in particolare di questioni sociali, cooperazione internazionale e integrazione europea. La sua popolarità fu legata soprattutto alla sua semplicità e all’attenzione verso il benessere della popolazione. Morì nel 2004, all’età di 94 anni.
Biografia Giovinezza
Giuliana nacque il 30 aprile 1909 a L'Aia, primogenita ed unica figlia della regina Guglielmina dei Paesi Bassi e del consorte, Enrico di Meclemburgo-Schwerin. Trascorse la sua infanzia tra i palazzi Het Loo ad Apeldoorn, Noordeinde e Huis ten Bosch a L'Aia. Su consiglio dell'educatore Jan Ligthart, presso il Palazzo Huis ten Bosch venne creata una piccola classe affinché la principessa, a partire dall'età di sei anni, potesse ricevere l'istruzione primaria insieme ai bambini della sua età.
Poiché la Costituzione specificava che Giuliana dovesse essere pronta a succedere al trono all'età di diciotto anni, l'istruzione della principessa procedeva a un ritmo più veloce rispetto a quello della maggior parte dei bambini. Dopo cinque anni di istruzione primaria, Giuliana ricevette l'istruzione secondaria (fino al livello pre-universitario) da insegnanti privati. Il 30 aprile 1927 festeggiò il suo diciottesimo compleanno: secondo la Costituzione, aveva ufficialmente raggiunto la maggiore età e aveva il diritto di assumere la prerogativa reale, se necessario. Due giorni dopo sua madre la nominò membro del Consiglio di Stato.
Dal 1927 al 1930 la principessa frequentò le lezioni all'Università di Leida ; durante questo periodo visse con altre studentesse a Katwijk. Scelse i suoi argomenti in parte per prepararsi ai suoi doveri di capo dello Stato e in parte per soddisfare il suo interesse personale per la letteratura e la religione. Entrò a far parte della Women Students' Association e prese parte attiva a numerose attività universitarie. I suoi studi furono coronati dal conferimento di una laurea honoris causa in letteratura e filosofia, sotto la guida del celebre storico Johan Huizinga. Durante la Grande depressione dei primi anni '30, la principessa rivolse la sua attenzione principalmente alle questioni sociali. Fu anche su sua iniziativa che venne istituito il comitato nazionale di crisi per assistere le numerose vittime della crisi economica. È stata la presidente onoraria del comitato. Alla morte del padre, il principe Enrico, avvenuta nel 1934, gli succedette come presidente della Croce Rossa olandese .
Matrimonio
Nel 1936, mentre si trovava in vacanza a Garmisch-Partenkirchen, Giuliana incontrò il principe Bernardo di Lippe-Biesterfeld; il principe apparteneva al casato di Lippe-Biesterfeld, ramo cadetto della famiglia principesca di Lippe, la quale governò un piccolo principato, facente parte dell'Impero tedesco. Data la situazione in Germania (dal 1933 Adolf Hitler era divenuto cancelliere del Reich e dal 1934 anche Capo di stato), venne spontaneo chiedersi se ci fossero qualche tipo di rapporti tra il principe tedesco e i nazisti, ma lui stesso affermò di essersi trasferito a Parigi proprio per sfuggire al regime nazista . Il fidanzamento di Giuliana e Bernardo fu annunciato l'8 settembre 1936. I due si sposarono il 7 gennaio 1937 ad Amsterdam, stabilendosi nel Palazzo Soestdijk di Baarn. La coppia ebbe quattro figlie:
Beatrice (1938) Irene (1939) Margherita (1943) Cristina (1947 - 2019)
Tutte le principesse nacquero a Palazzo Soestdijk ad eccezione della principessa Margherita, che nacque ad Ottawa, in Canada, durante l'esilio dei reali a seguito dell'occupazione nazista.
Seconda guerra mondiale Il 1 settembre 1939 scoppiò la Seconda guerra mondiale: il 10 maggio 1940 le truppe tedesche invasero i Paesi Bassi, costringendo la regina, Giuliana, Bernardo e le principessine a lasciare il Paese, recandosi nel Regno Unito. Giuliana rimase in Gran Bretagna per un mese per poi andare in Canada assieme alle figlie, vivendo a Stornoway House nel sobborgo di Rockcliffe Park fino alla liberazione dei Paesi Bassi. Alcuni considerano questo come un atto di codardia del governo e dell'intera famiglia reale, scappare dal Paese e lasciare il popolo olandese sotto l'occupazione nazista, ma l'atto venne ritenuto necessario per prevenire la cattura della famiglia reale e la caduta della monarchia. Il principe Bernardo, rimasto a Londra con la regina Guglielmina, si recò in Canada in diverse occasioni.
Durante la guerra, Giuliana visitò il Suriname e le Antille Olandesi. Dal Canada, la principessa olandese ebbe contatti, tra gli altri, con il presidente americano Roosevelt e strinse persino una buona amicizia con sua moglie, Eleanor Roosevelt. Anche dopo la guerra i rapporti con gli americani rimasero molto buoni. Nel 1944 Giuliana tornò in Inghilterra, convinta che la pace fosse imminente. Dopo che la battaglia di Arnhem si rivelò negativa per gli Alleati e divenne chiaro che la completa liberazione dei Paesi Bassi avrebbe richiesto del tempo, tornò in Canada. Due giorni prima dell'effettiva liberazione del 1945, l'intera famiglia reale fece ritorno nei Paesi Bassi.
Nell'aprile del 1945 Giuliana tornò con la regina Guglielmina nella parte liberata dei Paesi Bassi, stabilendosi a Breda. Prese parte a un'operazione di soccorso per la popolazione della parte settentrionale del paese, dove la carestia dell'inverno precedente aveva mietuto numerose vittime. Il 2 agosto 1945 Giuliana si riunì alla sua famiglia in suolo olandese. Dopo la capitolazione tedesca del maggio 1945, la l'erede al trono olandese prese parte a diverse operazioni di soccorso per aiutare le vittime dell'occupazione. Ad esempio, è stata presidente del comitato esecutivo del Consiglio per la riabilitazione del popolo dei Paesi Bassi. Nella primavera del 1946 la principessa Giuliana e il principe Bernardo visitarono le nazioni che avevano aiutato i Paesi Bassi durante l'occupazione tedesca .
Durante la gravidanza dell'ultima figlia, Maria Cristina, Giuliana contrasse la rosolia: la bimba nacque nel 1947 con cataratte a entrambi gli occhi e le venne diagnosticata subito una cecità quasi totale a un occhio e una visione gravemente limitata all'altro . Nonostante la cecità, Cristina, fu una bambina felice e dotata, con un talento per le lingue e un orecchio per la musica, qualcosa che mancava da lungo tempo nella famiglia reale olandese. Col tempo, e con i progressi della tecnologia medica, la sua vista migliorò al punto che, con spessi occhiali, poté frequentare la scuola e perfino andare in bicicletta . Comunque, prima che ciò accadesse, la madre, aggrappandosi a ogni filo di speranza per una cura, finì sotto l'influenza di Greet Hofmans, una guaritrice con convinzioni eterodosse, considerata da molti un'ingannatrice .
Nel 1956, l'influenza della signora Hofmans sulle idee politiche di Giuliana arrivò quasi a far crollare il casato di Orange-Nassau in una crisi costituzionale, che causò la divisione della corte e della famiglia reale in una fazione favorevole a Bernardo, decisa a rimuovere la regina considerata una fanatica religiosa e una minaccia alla NATO, e in una parte composta dai cortigiani della regina. Nello stesso anno Giuliana e il principe Bernardo accettarono di indagare su Hofmans e sulle sue attività, portando alla nomina della Commissione Beel. A seguito delle conclusioni della Commissione, Giuliana fu costretta a interrompere ogni contatto con Hofmans. Nel 2005 la regina Beatrice, primogenita di Giuliana, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione dell'House of Orange-Nassau Archives Trust, concesse al professor Cees Fasseur l'accesso agli archivi personali della madre mentre stava svolgendo ricerche sull'aneddoto per il suo libro.
Per diverse settimane nell'autunno del 1947 e nuovamente nel 1948 la principessa svolse la funzione di reggente quando, per motivi di salute, la regina Guglielmina non fu in grado di svolgere i suoi compiti. Nel 1948 la regina Guglielmina dei Paesi Bassi abdicò dopo 58 anni di regno; la scelta della sovrana potrebbe essere stata determinata dalla Guerra d'indipendenza indonesiana, che vide i Paesi Bassi dispiegare un gran numero di soldati, da una grossa crisi economica e dalla propria età.
Regina dei Paesi Bassi
Il 4 settembre 1948 Guglielmina d'Orange-Nassau abdicò dopo quasi 60 anni di regno; di conseguenza le successe la figlia con il nome di Giuliana dei Paesi Bassi. Due giorni dopo, il 6 settembre, nella Chiesa Vecchia di Amsterdam, la nuova sovrana, accompagnata dal marito Bernardo, fu proclamata ufficialmente regina dei Paesi Bassi.
Nel primo anno del suo regno, fu soprattutto la questione indonesiana a catturare l'attenzione della regina Giuliana: nel 1949, nel Palazzo Reale di Amsterdam, la sovrana firmò i documenti che rendevano l'Indonesia indipendente. Il 15 dicembre 1954 la regina diede il suo assenso alla Carta del Regno dei Paesi Bassi, che costituì la base per la cooperazione tra tutti i territori del Regno dei Paesi Bassi: i Paesi Bassi, il Suriname e le Antille Olandesi. Il Suriname divenne una repubblica indipendente il 25 novembre 1975, dopo che la Giuliana concesse l'indipendenza. La regina fu strettamente coinvolta nella formazione dei governi Drees, Beel, De Quay, Marijnen, Cals, Zijlstra, De Jong, Biesheuvel, Den Uyl e Van Agt. In qualità di capo di Stato, fu una fervente sostenitrice della cooperazione internazionale e dell'integrazione europea. Nella notte del 31 gennaio 1953, le province della Zelanda e dell'Olanda Meridionale furono colpite da disastrose inondazioni. La regina Giuliana fece tutto il possibile per ottenere aiuti internazionali e visitò la zona del disastro per giorni interi.
Durante il suo regno, la regina Giuliana dimostrò un grande interesse per le questioni sociali: visitò frequentemente ospedali, centri di convalescenza, sanatori, case di cura per anziani e case per bambini. Sul fronte internazionale si interessò in particolare ai problemi dei paesi in via di sviluppo, al problema dei rifugiati e al benessere dei bambini in tutto il mondo. Nel 1966, in occasione dell'apertura dell'Assemblea generale dell'Unione internazionale per il benessere dell'infanzia (nota nei Paesi Bassi come Children's Aid Scheme), la regina Giuliana lanciò un nuovo progetto che prevedeva studi su metodi di assistenza e protezione dell'infanzia che potessero essere applicati su vasta scala come parte di piani di sviluppo locali o regionali. La regina fornì anche sostegno finanziario e materiale. Quando lei e il principe Bernardo festeggiarono le loro nozze d'argento nel 1962, entrambi donarono terreni e fondi per facilitare la fondazione di centri giovanili in tutti i Paesi Bassi. In occasione del suo Giubileo d'argento nel 1973, donò l'ingente somma di denaro raccolta dal National Silver Jubilee Committee ad organizzazioni che si occupavano di bambini bisognosi in tutto il mondo. Giuliana dei Paesi Bassi decise che il dono della nazione ricevuto in occasione del suo settantesimo compleanno nel 1979 dovesse essere devoluto all'Anno internazionale del bambino. La regina diede il suo nome alla Queen Juliana Foundation, in seguito ribattezzata Juliana Welfare Fund; l'obiettivo del Fondo, che si è fuso con l'Orange Fund il 27 giugno 2002, è quello di migliorare il benessere sociale e promuovere la coesione sociale.