L'Estádio do Dragão () è il più grande stadio della città di Porto, in Portogallo e il secondo più grande della nazione, con una capienza di spettatori. Ospita le partite interne del Futebol Clube do Porto.

Progettato dall'architetto portoghese Manuel Salgado, inaugurato nel 2003, quando divenne la sede delle partite del Porto in sostituzione dello stadio das Antas, poi demolito nel 2004. Ha ospitato alcuni incontri del , tra cui la partita inaugurale del torneo tra e . Ha ospitato, inoltre, una semifinale e la finale della UEFA Nations League 2018-2019 e la finale della UEFA Champions League 2020-2021.

Storia

I lavori di costruzione dello stadio, costato , di cui forniti dal governo portoghese, iniziarono negli ultimi mesi del 2001 e furono ultimati nel novembre 2003, alcuni mesi dopo il previsto. Si decise, infatti, per un'interruzione dei lavori al fine di consentire il raggiungimento di un accordo tra il presidente del F.C. Porto e il sindaco di Porto, raggiunto il quale i lavori proseguirono regolarmente. Fu considerata l'ipotesi di intitolare l'impianto a Jorge Nuno Pinto da Costa, presidente del Porto. Egli rifiutò però la proposta, dando allo stadio il nome attuale.

Lo stadio fu inaugurato in occasione dell'amichevole Porto- (2-0) il 16 novembre 2003.

L'impianto è dotato di una parete di azulejo, le tipiche mattonelle portoghesi, ampia .

Il 28 settembre 2013, in occasione delle celebrazioni per i 120 anni del Porto, fu inaugurato, nello stadio, un museo di tutte le sezioni sportive del club, situato a ridosso della tribuna est, per una superficie di 7 000 metri quadrati e 27 spazi tematici.

Incontri del campionato europeo di calcio 2004

Incontri della UEFA Nations League 2018-2019 (fase finale)

Finale della UEFA Champions League 2020-2021

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Note

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