Bashù - Il piccolo straniero () è un film del 1989 diretto da Bahram Beyzai.

Trama In fuga dal villaggio in fiamme, durante la guerra tra Iran e Iraq, un bambino sale fortunosamente a bordo di un camion che corre verso l'ignoto, verso la pace, verso il Nord. Nessuno lo accoglie ed egli vaga solo e impaurito sfuggendo gli umani che parlano farsi, lingua incomprensibile per lui che parla arabo. I primi contatti del bambino sono con gli animali e i bambini: la sua condizione di fuggitivo lo rende selvaggio, lo spinge ad una comunicazione istintuale, animalesca, egli è costretto a muoversi fuori dei codici verbali che conosce e si affida ad un selvatico silenzio e all'evitamento di qualsiasi contatto con le persone.

Ma per fortuna Na'i, una giovane donna, lo nota e lo sa avvicinare; Na'i infatti si prende cura del bambino e "lo addomestica", prendendolo a vivere con sé e i suoi due bimbi, in attesa del ritorno del marito partito in cerca di lavoro. La posizione di Na'i nel villaggio è precaria: senza un uomo deve provvedere ai suoi figli, lavorare i campi e badare alle bestie. La sua decisione di prendere in casa un altro bambino è vista con riprovazione dagli altri abitanti del villaggio vicini di casa o parenti anche perché il bambino è nero.

Bashù ha visto morire i suoi genitori e la sorellina bruciati dalle bombe irachene e la vera madre di Bashù compare, come un fantasma, che fa percepire la propria presenza muta e fortissima. Il ritorno del marito di Na'i è quello di un maschio sconfitto e fallito, privo di un braccio, ma segna la ricomposizione finale della famiglia, cui Bashù ormai appartiene.

Produzione

È stato l'unico film di Adnan Afravian, attore bambino scoperto a 11 anni mentre vendeva frutta per strada ad Ahvaz; nonostante il successo del film, la sua carriera non ha avuto seguito e, dopo problemi di droga, ha lavorato come venditore di sigarette.

Note

Collegamenti esterni Approfondimento su Cinema Iraniano blog

Categoria:Film drammatici Categoria:Film sui bambini