Infundibulicybe geotropa (Bull.) Harmaja, 2003 è un fungo della famiglia Tricholomataceae, che merita grande attenzione per le qualità gastronomiche. Il micologo Giacomo Bresadola, infatti, ci ha lasciato un suo parere che così recita: " ... è uno dei funghi più squisiti e, per il forte aroma che possiede, si può cuocere anche alla maniera dei tartufi, servendosene come di questi per condimento...".

Etimologia Nome generico dal latino infundibulum ("imbuto") e , per la forma del cappello. Nome specifico , per il portamento verticale del gambo.

Descrizione della specie

Cappello

Da giovane convesso-campanulato o campanulato-umbonato, poi piano ed infine leggermente depresso al centro; carnoso, liscio con margine sottile e involuto; di colore giallo-biancastro oppure ocraceo o nocciola; 4–12 cm di diametro; con cuticola vischiosa a tempo umido.

Lamelle Spesse, fitte, decorrenti, biancastre-crema o concolori al cappello, intercalate da lamellule che tendono a biforcarsi verso il margine del cappello.

Gambo 6-15 x 1–2 cm, cilindrico, diritto, massiccio, ingrossato verso il basso e cotonoso per il micelio bianco alla base, concolore al cappello.

Carne Bianca, compatta.

Odore: intenso e aromatico, molto caratteristico, con note di mandorla amara. Sapore: mite, dolciastro.

Spore Ellittiche o subglobose, lisce, bianche in massa, con apicolo evidente e guttule interne, 6-7 x 5-6,5 µm.

Habitat Cresce nei prati e pascoli, tra cespugli spinosi, in gruppi di numerosi esemplari, generalmente in circolo; fruttifica dalla fine dell'estate all'autunno inoltrato.

Commestibilità Commestibile, da molti considerato eccellente.

Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus geotropus Bull., Herb. Fr. (Paris) 12: tab. 573 (1792) Clitocybe gilva var. geotropa (Bull.) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zerbst): 124 (1871) Clitocybe geotropa (Bull.) Quél., Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 89 (1872) Omphalia geotropa (Bull.) Quél., Enchir. fung. (Paris): 22 (1886) Clitocybe subinvoluta sensu Lange; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005) Clitocybe maxima sensu auct. Brit.; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005) Agaricus pileolarius Sowerby, Col. fig. Engl. Fung. Mushr. (London) 1(no. 10): tab. 61 (1797) Agaricus gibbus ß major Fr., Syst. mycol. (Lundae) 1: 82 (1821) Clitocybe geotropa var. minor Singer, Collect. Botan. 1(3): 221 (1947)

Nomi comuni Agarico geotropo Cardinale (Campania) Cimballo/Cirimballo (Aree Toscane) Fungo di San Martino Maremmano Ordinale / Ordinale da prato / Ordinario / Ordinello Brumaio bianco (Alta Umbria) Fungo di Ruota (Ficuzza) Frullicarolu Fungo di Ringo- Ordinario (o Ordinale) (Puglia) Fungo di Filera (Sicilia /Nebrodi) Sementino (Toscana, Liguria) Brisa priola o della streja (Veneto) Catenari (Lazio) perché in cerchio Straordinario (zona intorno a Cerveteri e Bracciano, "strasordinario" al Sasso (Cerveteri)) Brumino rosa / Brumino nocciola (Castiglion Fiorentino) Cardolinu de Padenti o cardolinu de arrideli (Sardegna) Teneretico (Sant'Oreste, Lazio) Calice assolato (Monteflavio, Lazio) Mireta (Calabria) Natalino (Sacrofano, Lazio) Nurdinatu (Bisignano) Cemballo (Isola d'Elba) Verdenaco (Veroli, Ciociaria)

Specie simili Può confondersi con gli esemplari giovani dell'Entoloma sinuatum (molto velenoso,), che fruttifica nello stesso periodo (prestare attenzione alle lamelle, non decorrenti nell'E. sinuatum, bensì adnate). Occasionalmente con forme giganti della Clitocybe gibba, il cosiddetto "imbutino" (ottimo commestibile, eccellente sott'olio).

Note

Altri progetti

Categoria:Funghi commestibili Categoria:Taxa descritti nel 2003 Categoria:Tricholomataceae