Dizionario del cinema italiano. I registi dal 1930 ai nostri giorni (Gremese Editore, Roma 2002) di Roberto Poppi
Ha scritto e realizzato sei film di genere popolare nel secondo dopoguerra, e di tre ne ha curato anche la regia.
Biografia Tornato nel 1920 a Castellammare di Stabia reduce dal fronte della prima guerra mondiale, iniziò a lavorare come cameriere e poi fornaio. Aprì nel 1924 una panetteria e, grazie a questa attività, rilevò una piccola sala cinematografica a Castellammare, il cinema Corso. In seguito gestì e poi acquistò nel 1937 anche il cinema Savoia (oggi Supercinema), sempre nella sua città. Sarà però nel secondo dopoguerra che Montillo si dedicherà alla sua vera passione: quella di produttore e autore cinematograficoMontillo. Il cinema italiano del secondo dopoguerra (Castellammare di Stabia 2001) di Enzo Grano.
Dopo aver collaboratoIl buono, il brutto, il cattivo. Storie della storia del cinema italiano (Guida, Napoli 2006) di Valerio Caprara nel 1947 al film Madunnella di Roberto Amoroso, realizza nel 1948 il suo primo film, Calamita d'oro, con la sua neonata casa di produzione: la "S.A.P. Film". Nel 1949 realizza il suo secondo film, Napoli eterna canzone, con Paolo Carlini e Franca Marzi. Questi due film ottengono una buona diffusione nelle sale del Meridione.
Grande successo riscuoterà, invece, Luna rossa, del 1951, per la regia di Armando Fizzarotti. Il film, girato principalmente a Castellammare e nella penisola sorrentina, è basato sull'omonima canzone, cantata nel film da Claudio Villa. Il cast annovera volti noti del cinema italiano come Renato Baldini e Aldo Bufi Landi. Il film riscuote il favore del pubblico in tutta Italia e negli anni seguenti anche all'estero, presso le comunità italiane sparse nel mondo.
Nel 1952 Montillo debutta alla regia con Rosalba, la fanciulla di Pompei, da lui scritto e prodotto. Il film, che si rivelerà campione d'incassi per tutto l'anno successivoincassi accertati lit. 376.000.000 all'agosto 1953, ha attori molto in voga all'epoca: Silvana Muzi, Roberto Risso e Elli Parvo. Le riprese si svolgono a Pompei e dintorni.
Del 1953 è Balocchi e profumi, dal titolo dell'omonima canzone. Scritto sempre da Montillo con la collaborazione di Wanda De Marchis e F. M. Bernardi, è diretto dallo stesso Montillo con F. M. Bernardi, con le luci curate da Mario Bava, e con protagonisti Tamara Lees e Roberto Risso. Anche in questo suo lavoro, diversi esterni sono girati nell'area stabiese. Con i proventi dei suoi film Montillo realizza ed inaugura, il 16 ottobre 1954, il Cinema Teatro Montil a Castellammare di Stabia, donando alla sua città una struttura da 2000 posti con annessi bar, albergo e ristorante. Il complesso, con una architettura avveniristica e imponente realizzata dall'ingegner Pasquale Amodio dell'Università di Napoli, rimane una testimonianza tangibile dell'opera e dell'intraprendenza di Montillo.
L'ultimo lavoro di Montillo per il cinema è La sposa, girato nel 1957, di cui è produttore e autore di soggetto e sceneggiaturaLa sceneggiata. Rappresentazioni di un genere popolare (Guida, Napoli 2002) a cura di Pasquale Scialò. Le riprese si svolgono a Santa Maria la Carità e in parte proprio nella struttura da lui realizzata; ha come protagonisti Carlo Giuffré e Irène Tunc.
Il 27 dicembre 1962 il presidente della Repubblica Antonio Segni lo nomina Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica per il contributo dato alla rinascita della produzione cinematografica in Italia.
Filmografia Calamita d'oro (1948) - Soggetto, sceneggiatura e produzione Napoli eterna canzone (1949) - Soggetto e produzione Luna rossa (1951) - Soggetto, sceneggiatura (con Armando Fizzarotti) e produzione Rosalba, la fanciulla di Pompei (1952) - Regia, soggetto, sceneggiatura (con Armando Fizzarotti) e produzione Balocchi e profumi (1953) - Regia (con Francesco Maria De Bernardi), soggetto, sceneggiatura (con Wanda De Marchis e F. M. Bernardi) e produzione La sposa (1958) - Regia (con Edmondo Lozzi), soggetto, sceneggiatura e produzione
Note
Bibliografia Sorrento Movies. Il cinema in costiera (Edizioni La Conchiglia, Capri 2012) di Antonino De Angelis The New Neapolitan Cinema (Edinburgh University Press, UK 2011) di Alex Marlow-Mann Così piangevano. Il cinema melò nell'Italia degli anni cinquanta (Donzelli, Roma 2011) di Emiliano Morreale L'invenzione della nostalgia. Il vintage nel cinema italiano e dintorni (Donzelli, Roma 2009) di Emiliano Morreale Il buono, il brutto, il cattivo. Storie della storia del cinema italiano (Guida, Napoli 2006) di Valerio Caprara La sceneggiata. Rappresentazioni di un genere popolare (Guida, Napoli 2002) a cura di Pasquale Scialò Dizionario del cinema italiano. I registi dal 1930 ai nostri giorni (Gremese Editore, Roma 2002) di Roberto Poppi Storia e storie del cinema popolare italiano (La Stampa, Torino 2001) di Stefano Della Casa Montillo. Il cinema italiano del secondo dopoguerra (Castellammare di Stabia 2001) di Enzo Grano Gli occhi del sogno: scritti sul cinema (Fondazione scuola nazionale di cinema, Roma 2000) di Giovanni Buttafava Napoli e il cinema (1896-2000), numero speciale di “Nord e Sud”, XLVII, n. 4 (ESI, Napoli 2000) a cura di Pasquale Iaccio Appassionatamente: il mélo nel cinema italiano (Lindau, Torino 1999) a cura di Orio Caldiron e Stefano Della Casa Il cinema italiano dal dopoguerra a oggi, Volume 1 (Editori Riuniti, Roma 1998) di Mino Argentieri Cent'anni di cinema napoletano & dintorni (Bellini, Napoli 1996) di Enzo Grano Cent'anni di cinema italiano (Laterza, Roma 1991) di Gian Piero Brunetta Schermi e ombre: gli Italiani e il cinema nel dopoguerra (La Nuova Italia, Firenze 1988) di Marino Livolsi Cineteca Altro - Cinema popolare napoletano (quaderno della rassegna per il Festival nazionale dell'Unità, a.g.d.a., Napoli 1976) a cura di Mario Franco Napoli nel cinema (Azienda autonoma soggiorno, cura e turismo, Napoli 1969) di Enzo Grano e Vittorio Paliotti
Collegamenti esterni https://www.raiplaysound.it/audio/2022/02/Natale-Montillo-baa56170-d095-45c2-bd58-068b7397d96b.html Rai Radio 3 "Arcipelago Sud", puntata del 28 novembre 2021