Con la definizione di primo movimento omosessuale ci si riferisce a quelle personalità e forme di associazionismo, più o meno organizzate, che si sono battute a favore dei diritti LGBT dalla seconda metà del XIX secolo alla prima metà del XX secolo (sebbene sia da notare che l'acronimo LGBT è di datazione molto più recente); questo principalmente, ma non solo, in Germania e in ambito culturale tedesco.

Il movimento ha le sue radici negli scritti di tre autori di lingua tedesca della metà dell'800, l'autore svizzero Heinrich Hössli, l'avvocato Karl Heinrich Ulrichs e l'ungherese Károly Mária Kertbeny. Di solito la nascita vera e propria del primo movimento di liberazione omosessuale viene situato cronologicamente nel 1897 con la fondazione, da parte del medico socialista di origini ebraiche Magnus Hirschfeld del Wissenschaftlich-humanitäres Komitee avvenuta a Berlino ed esistito fino al 1933.

All'interno del movimento tedesco vi erano anche altre due importanti tendenze, una più anarchicheggiante (seguace dell'anarco-individualismo) e al contempo con simpatie rivolte verso la destra guidata da Adolf Brand, la quale vedeva molto di cattivo occhio l'eccessiva "pubblicità" fatta all'effeminatezza da parte di Hirschfeld ed del suo Comitato; proponendone un'alternativa nel concetto di "omosessualità mascolina" ispirata alla storia della pederastia (soprattutto quella riferita all'antica pederastia greca, di stampo guerriero, perfettamente inserita nel sistema sociale ed essenzialmente pedagogica); l'altra più rivolta alla cultura, alla stampa e all'editoria seguita dallo scrittore e pubblicista Friedrich Radszuweit.

Questo primo movimento non solo ha pubblicato libri e riviste sull'argomento ma anche, nonostante le numerose difficoltà, ha partecipato attivamente impegnandosi per ottenere l'accettazione dell'omosessualità da parte del tessuto sociale e in ambito politico-giuridico con la richiesta di abolizione del paragrafo 175, la legge tedesca che criminalizzava tutti gli atti omosessuali tra uomini adulti consenzienti.

Il movimento tedesco si è successivamente propagato in altri paesi dell'Europa occidentale giungendo fino agli Stati Uniti d'America, con la Lega mondiale per la riforma sessuale istituita nel 1928; un'organizzazione internazionale che, tra gli altri obiettivi, aveva quello di favorire una maggior accettazione dell'omosessualità tra la popolazione.

Tuttavia, questo movimento fu impossibilitato a proseguire la sua opera dai primi anni '30 del '900, a causa dell'ascesa sempre più massiccia dell'ideologia fascista in molte nazioni europee e, subito dopo, con l'avvio della seconda guerra mondiale; scomparendo così dappertutto ma lasciando un seme in Svizzera - tramite la rivista Der Kreis - il quale avrebbe permesso la nascita nell'immediato dopoguerra del movimento omofilo, diretto predecessore delle attuali associazioni LGBT.

Precursori Heinrich Hössli (1784-1864), un saggista svizzero, pubblica i due volumi della sua opera intitolata "Eros" rispettivamente nel 1836-38; egli può a ben diritto essere considerato il primo attivista per i diritti degli omosessuali.

Nel primo volume compara il trattamento ricevuto dall'"amore greco", come era denominata ai suoi tempi l'omosessualità, con ciò che si è verificato nei secoli precedenti nei confronti degli eretici e delle streghe. Inoltre, egli sostiene che le caratteristiche esterne (quali certi manierismi) rivelano poco o nulla sulle preferenze sessuali dell'individuo. Il secondo volume è diviso in due parti: un'antologia di amore maschile, con opere per lo più riferite dagli antichi Greci, dei Romani e dei Persiani lavora, ed una seconda, che cerca di smantellare certi pregiudizi, tra cui quello di associare l'omosessualità alla pedofilia. La sua influenza è stata comunque all'epoca molto piccola e questi testi hanno avuto una ben scarsa diffusione al d là di una stretta cerchia di ammiratori.

Karl Heinrich Ulrichs (1825-1895), è un avvocato e giurista cittadino dell'allora stato di Hannover; fu il primo a proporre il costituirsi di un'associazione di omosessuali. Pubblica tra il 1864-5, sotto lo pseudonimo di "Numa Numantis", cinque opuscoli col nome collettivo di "Forschungen über das Räthsel der mannmännlichen Liebe" (Studi sull'enigma dell'amore dell'uomo per l'uomo) ed in cui difende la teoria del terzo sesso (l'omosessuale avrebbe un'anima femminile rinchiusa in un corpo maschile) e le origini strettamente biologiche, innate e pertanto perfettamente naturali, dell'omosessualità. I suoi scritti lo rendono il primo teorico moderno dell'omosessualità ed ha avuto una certa importanza nel suscitare l'interesse di alcuni sessuologi, come Richard von Krafft-Ebing. Kennedy H. . J Homosex. 2001;42(1):165-78.

Nel 1867 ha cercato di difendere la richiesta di abolizione del paragrafo 175 in un congresso di avvocati a Monaco di Baviera, ma non è riuscito neppure a terminare di esporre le proprie idee prima di essere sonoramente fischiato; diventando in tal modo il primo omosessuale ad aver fatto coming out pubblicamente. Ulrichs ha anche classificato e nominato i diversi tipi di orientamento sessuale: il "urning" o "uranier" per gli uomini gay e "dioning" o "dionäer" per gli uomini eterosessuali: da un'interpretazione del discorso di Pausania il Periegeta sulle due forme di Eros John Peter Anton, George L. Kustas, Anthony Preus, Society for Ancient Greek Philosophy (U.S.) . Pubblicato per SUNY Press, 1971. ISBN 0-87395-623-0. ed Afrodite descritti nel Simposio di Platone. Questi nomi però non hanno avuto successo e sono stati preso sostituiti con il termine "omosessuale", parola più asettica creata da Kertbeny.

Károly Mária Kertbeny (1824-1882), nato Karl Maria Benkert, è un giornalista e traduttore ungherese cittadino dell'impero austro-ungarico, è l'inventore della parola omo-sessuale. S'interessò al tema dell'omosessualità dopo che due giovani suoi vicini di casa si suicidarono; anche se ha sempre negato, gli rapporti ambigui con le donne e la spiccata sensibilità nei confronti della bellezza maschile che dimostra avere nei suoi diari ci possono suggerire ch'egli stesso fosse attratto dalle persone dello stesso sesso.

Nel 1868 si trasferisce a Berlino, dove ha incontrato Ulrichs e, anche se personalmente non provassero molta simpatia reciproca, manttenero un intenso rapporto epistolare. Ha lottato anch'egli per l'abolizione degli articoli penali che criminalizzavano l'omosessualità, costituito dall'articolo 143 del regno di Prussia e successivamente incorporato nel paragrafo 175 dell'impero tedesco (a partire dal 1870-71).

In Germania

Il primo movimento omosessuale Nell'epoca che va dal 1870 al 1940 vi fu un cambiamento nella percezione dell'omosessualità in Europa, fatto questo che ha generato un sempre più organizzato movimento di liberazione omosessuale, la cui più diretta filiazione è rappresentata dalle odierne associazioni che lottano per il riconoscimento dei diritti LGBT nelle varie nazioni. Tutto ciò ha avuto la sua origine e massimo sviluppo in Germania.

Nel contesto dell'applicazione legislativa discriminatoria del paragrafo 175 e a seguito dell'incriminazione e condanna del drammaturgo, poeta e scrittore di origini irlandesi Oscar Wilde avvenuta a Londra due anni prima, il 15 maggio 1897 il medico-sessuologo ebreo Magnus Hirschfeld, affiancato dall'editore Max Spohr, dal giurista Eduard Oberg e dall'autore ed ex-militare Franz Joseph von Bülow fonda a Berlino un "Comitato scientifico-umanitario" (il Wissenschaftlich-humanitäres Komitee), in pratica la prima organizzazione gay della storia al mondo finalizzata all'eliminazione delle legislazioni anti-omosessuali.

Il motto dell'organizzazione, "Durch Wissenschaft zur Gerechtigkeit" (Attraverso la scienza, per la giustizia), indica la volontà di utilizzare tutti i media a disposizione con l'intento di modificare l'opinione pubblica tramite una capillare opera di "educazione" in senso lato. Nel corso degli anni ha presentato non meno i cinque petizioni, appoggiate dai massimi nomi della cultura dell'epoca (tra cui Hermann Hesse, Albert Einstein, Heinrich Mann e Thomas Mann, Stefan Zweig, Rainer Maria Rilke e Arthur Schnitzler). Nel 1902 appaiono le prime succursali a Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera, Düsseldorf e Lipsia.

Molti medici credevano allora che l'omosessualità maschile fosse sempre e comunque caratterizzata da tratti distintivi eminentemente femminili; ma è stato Hirschfeld che ha reso popolare l'idea di una scala o gradazioni esistenti tra l'uomo perfetto maschile (l'eterosessuale maschio) e la donna perfetta femminile (l'eterosessuale femmina), tra i quali dovrebbe trovare posto un vero e proprio terzo sesso, rappresentato da quelle persone cioè che sentivano dentro sé d'esser costituite da un'anima di donna intrappolata in un corpo maschile, per l'appunto l'omosessuale.

Nel 1903 l'allora giovane insegnante Adolf Brand crea la seconda organizzazione omosessuale della storia, la "Gemeinschaft der Eigenen" (Comunità degli uguali/unici), rivolta esclusivamente agli abbonati della sua rivista Der Eigene (pubblicata a partire dal 1896, si tratta del primo periodico gay della storia): Brand e l'organizzazione da lui fondata intendono l'omosessualità esattamente al contrario di come la vede l'ebreo-socialista Hirschfeld, dando infatti molta più enfasi agli attributi di mascolinità dell'uomo omosessuale, con una visione particolare rivolta all'idea di eros pedagogico e all'amore platonico.

Grazie anche a molti altri attivisti del tempo che avevano lo stesso parere di Brand, si creò una forte corrente (essenzialmente composta da autori tedeschi) di "omosessuali mascolini" anti-socialisti, più o meno affetti da misoginia, in alcuni casi anche abbastanza favorevoli alle idee di razzismo e antisemitismo molto in voga in quegli inizi di XX secolo ed i cui maggiori esponenti sono stati Benedict Friedlander, Hans Blüher, Gustav Wyneken e Karl-Günther Heimsoth. Tutti fautori di un'idea di comunità maschile fortemente improntata ad una visione nazionalista e pedagogico-guerriera vicina ai movimenti giovanili come quello dei Wandervogel.

Già nel 1905 Brand attacca pubblicamente il Comitato di Hirschfeld accusandolo, nell'articolo "Homosexualität und Afterkultur", di dare una visione "pagliaccesca" dell'omosessualità, troppo incentrata sull'idea di effeminatezza. L'organizzazione di Brand fu anche la prima a dare il via ad un'autentica strategia di outing, sia verso personalità del mondo tedesco sia di altri paesi.

Tra il 1907-09 il Comitato dovette affrontare la sua prima vera crisi, a causa delle ripercussioni dello scandalo Harden-Eulenburg e degli interventi ufficiali di Hirschfeld nel processo; ciò ha portato alla creazione di un gruppo secessionista sotto la guida proprio del succitato Friedlander il quale però si dissolse con il suicidio del suo leader avvenuto nel 1909.

Nel 1919 Hirschfeld crea l'Institut für Sexualwissenschaft, la prima istituzione al mondo specializzata nello studio della sessualità umana. L'Istituto aveva lo scopo di "promuovere lo studio scientifico della vita sessuale e favorire un chiarimento in questo campo". Il lavoro immediatamente precedente di Hischfeld comprendeva anche uno studio del travestitismo (e la stessa creazione del termine travestito) separandolo per la prima volta dall'automatica identificazione con l'omosessuale, il completamento della prima indagine sull'incidenza dell'omosessualità nella popolazione e lo sviluppo di una terapia affermativa per aiutare gli omosessuali a vivere positivamente la loro "differenza".

L'Istituto ha organizzato nel 1921 il primo congresso internazionale per la riforma sessuale su una base scientifica ("Ersten internationalen Kongreß für Sexualreform auf sexualwissenschaftlicher Grundlage").