Biografia

Nacque a Mantova, da una famiglia povera, tra il 1535 e il 1539.Fonte: A. Ferri, Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti e link in Collegamenti esterni. Dopo la formazione iniziale nella città natale presso la bottega di Lorenzo Costa il Giovane, si trasferì a Roma ove lavorò per la corte pontificia e la nobiltà romana. A Roma, per conto del duca di Mantova Vincenzo I, con il quale mantenne un lungo rapporto epistolare, fece copie di dipinti e acquistò alcune opere d'arte destinate alle collezioni del duca.

Nell'ambiente artistico della città fu vicino agli artisti dell'Accademia di San Luca e fece parte della Congregazione dei Virtuosi al Pantheon. , vi guadagnò la fama di ritrattista, ma le sue opere, pur se presumibilmente numerose, sono di incerta attribuzione. Nei Palazzi Vaticani, lavorò, con altri artisti alla decorazione di una sala della Biblioteca fatta realizzare da Sisto V e, secondo alcuni storici dell'arte, potrebbe aver partecipato anche alla decorazione di due sale Paoline, con gli affreschi Paolo V in atto di donare nuovi volumi alla biblioteca e Scipione Borghese nominato cardinale-bibliotecario da Paolo V.

Fachetti si dedicò, oltre che alla pittura, anche all'incisione (in particolare alla tecnica dell'acquaforte), sia come autore, sia in qualità di mercante e stampatore. Tra i suoi lavori, non numerosi, sono ricordate quattro stampe di cui due rappresentano dipinti di Giulio Romano.

Opere Chiara Albini Petrozzani con i figli Lorenzo, Cinzio, Tullio, Paolo e Anna, in preghiera , olio su tela 1595-1600, Palazzo Ducale di Mantova

Note

Bibliografia

Francesco Petrucci, Pittura di Ritratto a Roma. Il Seicento, 3 voll., Andreina & Valneo Budai Editori, Roma 2008, ad indicem

Altri progetti

Collegamenti esterni Antonella Ferri, «FACCHETTI (Fachetti, Fachetto), Pietro» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 44, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994. (Testo on line).

Categoria:Membri dell'Accademia nazionale di San Luca Categoria:Membri dell'Accademia dei Virtuosi al Pantheon