Con la sua voce di stampo tenorile ha affermato ed elevato questo genere di canto esportandolo nel mondo. Il 2 giugno 2008 presso la Prefettura di Sassari, per essersi distinto in ambito nazionale nel campo della musica, gli è stato conferito l’Onorificenza di Cavaliere all'Ordine al merito della Repubblica italiana.

Biografia

Leonardo Cabizza nasce a Bulzi, un paese tra le colline Anglonesi nella provincia di Sassari. Suo padre già noto come "Cantadores amatoriale ", lo avvicina fin da giovane al canto e alla chitarra, strumento che diventerà fondamentale per la sua carriera e per esercitare la voce. Fu proprio lui a riconoscere nel figlio una voce melodica e tenorile, un dono naturale che avrebbe segnato il futuro di Leonardo.

Col tempo, spinto dall'entusiasmo paterno, Leonardo si appassiona al Canto sardo a chitarra attratto dal fascino dei "vecchi" cantadores che andava ad ascoltare con il padre.

Successivamente, presentata l’occasione ha modo di esibirsi sul palco come esordiente, la forza interpretativa che mette nel cantare è travolgente, riscuotendo apprezzamenti e conquistando subito il pubblico presente.

Le successive esibizioni nelle piazze lo vedono primeggiare su molti dei suoi colleghi cantadores già avviati, portandolo spesso a vincere la gara di canto a chitarra organizzata dal comitato della festa patronale, ottenendo così i primi compensi economici e una crescente popolarità che lo incoraggia a continuare.

Nel 1945 inizia la sua vera carriera; gli inviti e le gare cominciano ad essere sempre più frequenti, il suo nome è sinonimo di sicuro successo per una festa.

Notato più volte da professionisti del settore musicale, nel 1952 viene contattato per la realizzazione del suo primo 78 giri che porta l’etichetta della nota casa discografica Cetra (casa discografica) di Torino, il disco uscì ufficialmente in commercio nel 1954 in particolar modo con incisa una canzone al quale è emozionalmente legato "Adiu bonasera" (testo riscritto insieme al “vecchio” poeta Antonio Stefano Demuru ed arrangiata con il chitarrista Nicolino Cabizza), successivamente incide anche per “La voce del padrone” di Milano.

Nel 1954, sentita la forza vocale e passione che sprigiona nel cantare, dopo una attenta selezione gestita dalla RAI presso il teatro Verdi di Sassari, viene chiamato a rappresentare la Sardegna nella famosa trasmissione radiofonica nazionale della RAI “Campanile d’oro” condotta dal giovane esordiente Enzo Tortora nell'Auditorium della Fiera di Milano. La trasmissione metteva in competizione i cantanti di tutte le regioni d’Italia con un torneo a squadre, la Sardegna grazie anche al contributo iniziale di Leonardo Cabizza accompagnato con la chitarra del grande maestro ed amico Nicolino Cabitza si classifica seconda.

“Sempreverdi” è il titolo del programma radiofonico che si avvaleva della sapiente regia di Federico Sanguigni, in onda nel secondo programma nazionale della RAI nel luglio del 1957, Leonardo Cabizza è tra le voci trasmesse che raffigurano la Sardegna nel pieno risveglio per l’interesse della musica popolare e folcloristica Italiana.

Più tardi tra il 1958 e 1959 Radio RAI organizza presso il teatro La Pergola di Firenze un’altra trasmissione interregionale intitolata “Ventiquattresima ora”, condotta da noto presentatore Mario Riva, è il regista della trasmissione Silvio Gigli insieme al direttore dell’orchestra Gianni Ferrio a scegliere la voce di Leonardo Cabizza per rappresentare la Sardegna; anche in questa occasione ottiene un discreto successo che si propaga in tutta Italia ed ancor di più in Sardegna.

Nei primi anni 60 iniziano a emergere canzoni e spettacoli di un gruppo folcloristico di cui Leonardo è co-ideatore artistico, autore e coautore, interprete e direttore artistico. Il progetto prende forma e si consolida grazie all’affiatamento di un ristretto gruppo di artisti e amici, dando vita al “Quartetto Logudoro”. Alla realizzazione contribuiscono anche la giovane e straordinaria cantante Maria Teresa Cau di Ozieri, fortemente voluta da Leonardo, lo strepitoso chitarrista Aldo Cabizza, il talentuoso fisarmonicista e co-ideatore artistico Antonio Ruju e, a partire dal 1966, l’ottima voce di Tonino Canu come testimoniano le diverse produzioni discografiche per la IPM (Italmusica Pigini Milano).

Gli spettacoli e le feste che richiedono la presenza di Leonardo Cabizza accrescono sempre di più incrementano la sua notorietà, cosicché nel 1961 su invito istituzionale partecipa alle manifestazioni di “Italia 61” per il centenario dell’Unità d’Italia a Torino esibendosi come solista al “Teatro Agnelli” con la conduzione di Enza Sampò. Nella stessa occasione, per la giornata dedicata alla Sardegna nella mostra delle regioni sempre di Expo 1961 si è esibito davanti al Ministro On. Antonio Segni ed altre autorità presenti.

Sull'onda positiva di queste esperienze sempre nel 1961 Leonardo questa volta insieme a Maria Teresa Cau si trasferiscono per diversi giorni a Napoli accompagnati dalla chitarra di Aldo Cabizza e la fisarmonica di Antonio Ruju, ad attenderli il Commedator Aldo Scoppa padrone di casa della Vis Radio, con professionalità e maestria incidono diversi brani entrando così nei cataloghi musicali ufficiali dell'etichetta discografica più famosa del momento che vantava le produzioni dei più celebri cantautori di allora come Claudio Villa, Giorgio Consolini, Alvaro Amici, Mario Abbate, Tony Cucchiara, Nunzio Gallo … etc.; ancora una volta la sinergia e la melodia del "quartetto" producono un risultato eccezionale ed i dischi prodotti sono tra i più venduti.

A metà degli anni 60 la nuova moda femminile è di spunto per una canzone dal titolo "Sa minigonna", il testo celebra con ironia e leggerezza l'iconico capo di abbigliamento femminile simbolo di modernità e cambiamento. La melodia vivace e il testo umoristico hanno contribuito a rendere "Sa minigonna" una delle canzoni più amate e richieste nel repertorio del cantautore Leonardo Cabizza, tanto da uscire sul mercato come singolo su dischi vinile 45 giri.

A riprova del successo su scala nazionale che stava riscuotendo Leonardo la casa discografica Cetra decide di inserirlo affianco ad artisti come Claudio Villa, Tonina Torrielli, Odoardo Spadaro, Domenico Modugno, Carla Boni & Gino Latilla, Giacomo Rondinella e Alberto Rabagliati come testimonia LP “ La prova del nove “ estratto dal famoso programma televisivo di varietà trasmesso nel 1965 sul programma nazionale (Rai 1), abbinato alla Lotteria di Capodanno, il quale proponeva la tradizionale gara di canzoni di fine anno tipica di Canzonissima, condotto da Corrado e con la partecipazione di Walter Chiari e delle gemelle Kessler. .

Nel 1967 Leonardo si esibisce come solista al “Teatro Brancaccio” di Roma, finito lo spettacolo e sceso dal palcoscenico, viene contattato da un collaboratore dell’allora direttore Ennio Melis della casa discografica “RCA Italiana” che gli propone subito un progetto per un nuovo lavoro musicale invitandolo nei noti studi di registrazione di via Tiburtina a Roma. Viene prodotto un altro album, come solista, dove compaiono composizioni in lingua italiana con una leggera inversione di tendenza anche sul piano sonoro.

Nel settembre del 1968 è vincitore del prestigioso concorso canoro “Usignolo della Sardegna”, rinomata gara di canto sardo a chitarra nella quale partecipano talenti di tutta l’isola.

A Milano, nel 1968, durante una sessione di registrazione discografica, Cabizza ebbe modo di incontrare Walter Guertler, uno dei più importanti discografici italiani dell'epoca. Colpito dalla sua qualità vocale ed artistica, Guertler sceglie di inserirlo nel catalogo della sua etichetta, la Joker (casa discografica), pubblicando alcuni dei suoi brani, tra i quali "Ammiro sa sardigna".

Durante i molteplici spostamenti che lo vedono sempre protagonista nelle serate canore e nelle incisioni discografiche tra Milano, Roma e la sua amata Sardegna, trova il tempo per recarsi all’estero; gli vengono proposte vere e proprie tournée, non sempre facili viste le difficoltà di allora, ma con la voglia di esprimersi anche per gli immigrati e i simpatizzanti fuori dall’Italia, riesce ad organizzare tappe che lo vedono interprete nei teatri in Francia a Parigi, Marsiglia, in Belgio a Bruxelles, Liegi, in Svizzera canta a Zurigo, Ginevra, Losanna, in Germania si esibisce a Berlino, Colonia, in Olanda canta ad Amsterdam, e in molte altre città, nonché desiderato ed acclamato dai circoli sardi sparsi per l’Europa. Gli viene chiesto anche di recarsi in America Latina ed in Canada, ma in quel periodo deve limitarsi per motivi familiari.

Nel marzo ‘74 per due sere consecutive si esibisce all’Auditorium CIDA di Roma insieme ad altri colleghi. In questa occasione Leonardo è stato premiato con una coppa dall’On. Salvatore Cottoni (al tempo Sottosegretario di Stato) e in particolar modo da Gianni Ravera (al tempo organizzatore del Festival di Sanremo).

Ad Udine, viene chiamato per le serate di beneficenza organizzate per raccogliere fondi a favore dei terremotati del Friuli; dove riesce con la sua voce e le dediche a dare un forte valore sociale e ad esprimere solidarietà verso la popolazione colpita, dedicando sentitamente una poesia/canzone da lui scritta dal titolo " Sentimentu a su Friuli " che in seguito verrà incisa e pubblicata.

Per diverso tempo, ha preso parte su invito della Regione Sardegna, a un'importante iniziativa culturale: una scuola di "canto sardo tradizionale a chitarra" organizzata a Paulilatino in provincia di Oristano. In questa cornice ha svolto un ruolo fondamentale di insegnate; contribuendo alla diffusione attraverso lezioni strutturate e incontri formativi pensati per coinvolgere e appassionare nuove generazioni.

Tra le diverse collaborazioni artistiche volute da Leonardo emerge soprattutto quella con la cantante Franca Pinna, tale binomio ha dato vita ad un 33 giri memorabile prodotto dalla AEDO, l’unione di queste due grandi voci insieme al valore bei brani incisi non è altro che un ulteriore tassello raffinato per il canto sardo.

Nel corso della sua carriera, ha fatto numerose apparizioni sia sulle televisioni che sulle radio, pubbliche e private. Tra i momenti più significativi, nel 1979 viene invitato nel programma "Sardegna Canta" su Videolina, rete televisiva privata allora visibile esclusivamente in Sardegna, presso la quale tornerà frequentemente come ospite e interprete. La sua voce e la sua immagine vengono addirittura scelte come sigla per i programmi dedicati al Canto Sardo, testimonianza del suo ruolo di riferimento nella promozione della tradizione musicale isolana. Di grande rilievo sono anche le interviste e le esibizioni ai microfoni di Radio RAI Sardegna, le partecipazioni televisive su Canale 48 e, in tempi più recenti, su TV Sardegna Uno. La sua notorietà supera i confini regionali e nazionali anche attraverso le trasmissioni su alcune radio francesi, nonché su Radio Monte Carlo, che gli permettono di farsi apprezzare da un pubblico internazionale e consolidando la sua posizione tra le figure più rappresentativi del panorama musicale sardo.

Nel 1999 Leonardo è sospite alla prima manifestazione di “Dromos Festival” svolta al teatro Garau di Oristano, un’ottima iniziativa musicale che comprendeva la migliore World Music Sarda, dove si è abilmente esibito anche con un originale duetto con il noto cantante ed amico Andrea Parodi ex voce dei Tazenda.

Gli elogi, i trofei, le targhe e le medaglie collezionati dall’inizio carriera ai giorni attuali sono innumerevoli. Tra i più alti riconoscimenti ricevuti per la sua carriera artistica, per essersi distinto in ambito nazionale nel campo della musica, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 2 Giugno 2008, presso la Prefettura di Sassari durante la solenne cerimonia gli è stato conferito l’Onorificenza di Cavaliere all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.