Nell'antica Roma, la Piscina Pubblica () era un bacino e una piscina aperta al pubblico utilizzo ubicata nella XII regione augustea. La stessa regione prese il nome da questa piscina; Ammiano Marcellino XVII.4.14; Lawrence Richardson, A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, Johns Hopkins University Press, 1992, pag. 332.. Della Piscina Publica non rimangono vestigia.
Vi è disaccordo se la piscina fosse alimentata da una delle numerose sorgenti presenti nelle immediate vicinanze Richardson, A New Topographical Dictionary, pag. 291. o tramite l'aqua Appia, il primo acquedotto fatto edificare da Appio Claudio CiecoMario Torelli, The Topography and Archaeology of Republican Rome, in: A Companion to the Roman Republic, Blackwell, 2010, pag. 92..
L'acquedotto riforniva di acqua le attività di lavorazione della lana poste nell'area della piscina; Stephen L. Dyson, Rome: A Living Portrait of an Ancient City, Johns Hopkins University Press, 2010, pag. 67..
Storia La prima citazione di una piscina publica è posta da Livio nell'anno 215 a.C.Tito Livio, Ab urbe condita libri, 23.32.4; Richardson, A New Topographical Dictionary, pag. 292., quando i due pretori urbani trasferirono i loro tribunali presso tale sito, nei pressi del luogo dove il Senato si incontrava con i generali per discutere gli sviluppi della seconda guerra punicaT. Corey Brennan, The Praetorship in the Roman Republic, Oxford University Press, 2000, pag. 106..
Un riferimento di Festo indica che già nel II secolo d.C. la Piscina Publica non esisteva piùFesto, De Verborum Significatione, libro XIV (pag. 599 dell'edizione disponibile online): Piscinae publicae hodieque nomen manet, ipsa non extat, lasciando comunque traccia nel nome della XII regione augustea e nel nome dell'omonimo Vicus Piscinae Publicae, che partiva dal margine orientale del lato meridionale del Circo Massimo, attraversava la depressione tra grande e piccolo Aventino e terminava alla Porta Raudusculana.
Ubicazione La piscina era situata nel fondovalle tra la Via Appia, le Mura Serviane, il pendio nordorientale dell'Aventino e l'area dove poi saranno edificate le Terme di CaracallaSamuel Ball Platner, Thomas Ashby, A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, 1929, pp. 391‑392 (edizione online su LacusCurtius di Bill Thayer).
Posta appena esternamente alla Porta CapenaRichardson, A New Topographical Dictionary, pag. 292., fu il primo sito pubblico di distribuzione dell'acqua e per l'effettuazione di attività sportiveTorelli, Topography and Archaeology, pag. 92..
Note
Bibliografia Samuel Ball Platner, Thomas Ashby, A Topographical Dictionary of Ancient Rome, Oxford University Press, 1929, pp. 391‑392 (edizione online su LacusCurtius di Bill Thayer).
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