Lanno dei quattro imperatori all'interno della storia romana corrisponde all'anno 69, nel corso del quale si avvicendarono quattro imperatori: Galba, successore di Nerone in carica già dal giugno 68, Otone, entrato in carica a gennaio, Vitellio, imperatore da aprile, e Vespasiano, che ottenne la porpora a luglio e, a differenza dei tre precedenti, riuscì a mantenerla saldamente per dieci anni.

Galba venne acclamato imperatore in Hispania,Svetonio, Vita di Vespasiano 6. Otone dalla guardia pretoriana a Roma, Vitellio dalle legioni germaniche e infine Vespasiano dalle legioni orientali e danubiane.

Contesto storico

All'inizio dell'anno 68 la rivolta incombeva su Nerone che con la sua politica contro i grandi patrimoni e a favore del ceto medio si era inimicato il senato. Il governatore della provincia della Gallia Lugdunense, Gaio Giulio Vindice, minacciava di entrare apertamente in rivolta contro l'imperatore.Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, IV, 8.1. Era riuscito a coinvolgere anche Servio Sulpicio Galba, ricchissimo ed anziano governatore della Tarraconense e uno degli uomini più leali dello Stato, un servitore modello di Tiberio, Caligola e Claudio.

In Africa, il prefetto Lucio Clodio Macro entrò anch'egli in rivolta contro Nerone, minacciando di bloccare gli approvvigionamenti di grano per Roma.

Il 15 maggio 68 il prefetto delle legioni della Germania superiore Lucio Virginio Rufo annientò con i suoi soldati le truppe di Vindice presso Besançon. In tal modo, Nerone poté disporre di un periodo di tregua.

In Spagna, intanto, Galba si era fatto acclamare "imperatore" oppure - secondo Svetonio - aveva accettato un titolo più umile, quello di "Legato del Senato e del Popolo Romano".Svetonio, Galba, 10. Arruolò anche delle truppe per rinforzare la sua legione, la VII "Gemina", ma non riuscì a salvare Vindice dalla sconfitta in tempo.

Casus belli: morte di Nerone A Roma, il prefetto del pretorio Ninfidio Sabino, segretamente alleatosi con Galba, aumentò le paranoie di Nerone e lo riempì di menzogne, annunciandogli notizie l'una più orribile dell'altra. Riuscì perfino a convincerlo a chiudere la sua Domus Aurea, optando per una casa alla periferia di Roma. Una volta allontanato Nerone, Sabino vendette la fedeltà dei pretoriani a Galba, mentre il Senato votava contro Nerone, dichiarandolo "nemico della patria". Nerone si suicidò poco dopo, poco fuori Roma, grazie all'aiuto dei suoi quattro liberti, il 9 giugno del 68, ormai abbandonato da tutti. Il Senato votò la damnatio memoriae di Nerone e Galba venne eletto imperatore con un plebiscito.

Forze in campo

Galba (giugno 67 - gennaio 69)

Entrata a Roma Alla notizia della morte di Nerone e della propria elezione, Galba riunì le sue truppe e marciò su Roma. Egli, a dispetto di tutte le attese, impiegò circa quattro mesi per giungere all'Urbe (vi entrò infatti nell'ottobre 68). Durante questo periodo la situazione a Roma era diventata difficile: la città era stata abbandonata ai sostenitori di Nerone (di fatto, per lo più agli schiavi liberati dal precedente princeps), che saccheggiavano, derubavano e terrorizzavano la popolazione. Quando Galba ordinò lo scioglimento della legio I Adiutrix che era stata formata su ordine di Nerone, questa si oppose, e ciò sfociò in un massacro avvenuto presso Ponte Milvio. che vide 700 vittime della legione.Cassio Dione 64,3.

Ninfidio Sabino, deluso da Galba che aveva appena deciso di sostituirlo con Cornelio Lacone nel ruolo di prefetto del pretorio, tentò allora di sfruttare la situazione difficile per farsi nominare imperatore dai pretoriani. Questi tuttavia, temendo l'inevitabile reazione di Galba e non volendo perdere l'enorme ricompensa da lui promessa al suo arrivo a Roma, rifiutarono la sua proposta e lo uccisero nel Foro Romano (gennaio del 69).

Galba non era amato dai soldati, a causa della sua avarizia (non aveva elargito loro il compenso promesso), della sua vecchiaia e della sua severità, particolarmente dura se contrapposta ai precedenti 14 anni di dominio di Nerone.

Situazione delle Germanie sotto Galba Mentre la maggior parte delle province non creavano problemi a Galba, solo le legioni della Germania, le stesse che avevano battuto Gaio Giulio Vindice, protestavano nel vedere che i pretoriani traevano profitti dell'ascesa al trono dell'imperatore.

Gli eserciti della Germania erano stati lenti ad abbandonare Nerone, e Lucio Verginio Rufo, il loro generale, non si era affrettato a passare dalla parte di Galba. Dopo che a Verginio fu offerto l'impero da parte dei suoi soldati, sebbene questi lo avesse rifiutato, venne richiamato dall'imperatore e messo sotto accusa, e i soldati delle Germanie si offesero come se incolpati loro stessi.. Inoltre l'esercito della Germania superiore disprezzava il suo comandante Ordeonio Flacco (successore di Verginio), poiché vecchio e senza autorità. Invece l'esercito della Germania inferiore non aveva da tempo un generale del rango consolare, quindi Galba, per calmare i soldati, vi inviò Vitellio..

Pochi giorni dopo tuttavia il procuratore della Gallia Belgica avvisò Roma che le legioni della Germania superiore chiedevano da parte del senato e del popolo romano, per far sembrare la richiesta meno immoderata, la nomina di un altro imperatore, infrangendo in tal modo il giuramento prestato. Ciò mise in risalto la necessità, da parte di Galba, di trovarsi un successore.

Nomina del successore Il potere reale era diviso fra il console Tito Vinio, il prefetto del pretorio Cornelio Lacone ed il liberto di Galba Icelo. Questi, che spesso raggiungevano un accordo, quando si giunse alla questione della successione non erano dello stesso parere: Vinio voleva Otone, governatore della Lusitania, gli altri tutti ma non Otone. Galba non voleva adottare Otone, poiché troppo simile a Nerone, ma proprio per questa somiglianza aveva l'appoggio dei soldati.. Galba quindi convocò Lucio Calpurnio Pisone Liciniano per adottarlo, o per propria iniziativa o dietro consiglio di Lacone. Pisone era di stirpe nobile, con tratti e comportamenti severi e gravi, ed era il nipote di Gaio Calpurnio Pisone che Nerone aveva fatto condannare a morte per la sua congiura. Se ne presentò l'adozione nell'accampamento, per far onore all'esercito ottenendone l'appoggio onestamente.. In Senato poi Pisone ottenne l'affetto dei Senatori parlando loro amorevolmente, non schiettamente come Galba..

La congiura Galba finì così per perdere uno dei suoi più antichi alleati, Otone. Questi sapeva che se si fosse attardato a reagire sarebbe stato esiliato, poiché ogni regnante sospetta ed odia il suo successore più favorito; conveniva quindi agire proprio nel periodo in cui l'autorità di Galba fosse stata instabile e quella di Pisone non ancora consolidata.. Quindi Otone cercava di guadagnarsi l'appoggio dei soldati devolvendo grandi elargizioni,. trattandoli come pari e parlando male di Galba; ciò era facile poiché ai soldati la dottrina militare risultava particolarmente gravosa, costretti ad attraversare i Pirenei e le Alpi, con estenuanti marce forzate, nel viaggio dalla Tarraconense.. Confidò a pochi i propri disegni, aizzando gli animi degli altri,. e ben presto il "morbo" si diffuse in tutto l'esercito, perché ognuno sapeva della precarietà della situazione in Germania..

I soldati avrebbero scatenato la rivolta il 14 gennaio, mentre Otone tornava a casa da un banchetto, se non fossero stati scoraggiati dai rischi delle tenebre, dalla dispersione delle truppe su tutta la città e dall'ubriachezza della folla attorno, che avrebbe impedito loro un'azione organizzata. Si temeva che qualche altro soldato si sarebbe proclamato Otone, che era sconosciuto ai più. Le poche informazioni che giunsero a Galba che avrebbero potuto far intuire i pensieri dei soldati, venivano minimizzate dal prefetto Lacone, completamente all'oscuro di quanto stesse accadendo.

Il 15 gennaio invece Otone, mentre stava assistendo ai sacrifici compiuti da Galba, fu informato da Onomasto (messo da lui a capo della congiura) che i soldati erano pronti. Andandosene con una scusa, fu salutato davanti al tempio di Saturno da 23 guardie del corpo, che lo trasportarono al campo dei pretoriani mentre altri si univano.. I tribuni e i centurioni non opposero resistenza perché erano convinti che ci fossero troppi corrotti per uscirne vivi..

Chi fu mandato da parte di Pisone a richiamare i distaccamenti illirici fu cacciato via e due primipili mandati a far venire quelli germanici li trovarono incerti: ben disposti ad aiutare Galba che si era preso cura di loro, ma in pessime condizioni fisiche dopo una lunga traversata. Si diffidava invece della legio I Adiutrix, che era stata trucidata da Galba appena insediato a Roma, la quale appunto sostenne subito Otone. Furono inviati inoltre nel campo dei pretoriani, per sedare la rivolta fin dal principio, tre tribuni, che però fallirono nel tentativo..

La morte Galba, che era nel palazzo, decise di affrontare subito la rivolta; non appena accennò ad uscire, si sparse la voce che Otone fosse stato ucciso nell'accampamento e la voce menzognera si diffuse rapidamente.. Galba, volendo sapere la verità sull'accaduto, fu portato fuori su una portantina, mentre gli si presentava il presunto assassino.. Intanto nell'accampamento i soldati erano entusiasti e portarono sulle spalle Otone sulla tribuna dove poco prima c'era la statua dorata di Galba: tutta la legio I Adiutrix si unì prestando giuramento. Mentre si avvicinava al foro, Galba veniva portato qua e là dalla folla impaurita. Ad Otone giunse notizia che il popolo si stesse armando contro di lui, quindi ordinò agli uomini di precipitarsi a prevenire ciò, e questi irruppero armati su cavalli nel foro, calpestando popolo e senatori..

Quando si vide i soldati addosso, il portainsegna della coorte che accompagnava Galba strappò dall'asta l'immagine di quello e la gettò a terra: a quel segnale tutti i soldati si inchinarono a Otone, mentre la moltitudine fuggì ed il foro rimase vuoto. I soldati quindi uccisero Galba,. Tito Vinio. e Pisone;. le loro teste furono portate in processione su lunghe aste fra le insegne delle coorti accanto all'aquila della legio I Adiutrix, mentre gli uccisori mostravano le mani insanguinate e chi aveva assistito alla strage la esaltava. In seguito Vitellio trovò 120 richieste di compenso per atti notevoli nel massacro ed ordinò che coloro che le avevano redatte fossero trovati ed uccisi, non per onorare Galba, ma per difesa personale.. Ora il popolo malediceva Galba ed acclamava Otone.. Il prefetto Lacone, che era su un'isola apparentemente esiliato, fu ucciso da un inviato di Otone; Icelo fu giustiziato in pubblico come liberto. ed Otone permise che i cadaveri fossero sepolti..

Otone (gennaio-aprile 69)

Nomina ad Imperator Otone concesse subito molte libertà ai propri soldati, anche corrompendoli; il 15 gennaio 69, lo stesso giorno della morte di Galba, il Senato, impaurito dalla guardia pretoriana, nominò Otone imperatore. Otone però dovette far fronte a due difficoltà maggiori: prima all'ostilità latente del Senato, che rimpiangeva Galba, e poi alla rivolta delle legioni della Germania inferiore comandate da Vitellio, che era stato acclamato dalle sue truppe imperatore. Si diffusero le notizie riguardanti Vitellio, che prima erano state tenute nascoste, e tutta la popolazione deplorava il fatto che fossero stati scelti per la rovina di Roma due uomini tanto deplorevoli come Otone e Vitellio..

Guerra contro Vitellio Malcontento in Germania