Biografia Trascorre la sua giovinezza a Montsevelier, un villaggio nel Canton Giura nel nord della Svizzera. Suo padre lavorava come orologiaio per Swatch, sua madre casalinga e ha due fratelli.
Dall'età di otto anni si diverte a dormire con il suo cane sotto le stelle e così si appassiona per le avventure e la vita selvaggia. Ha cominciato l'esplorazione in giovane età: a sedici anni lavora per una società ferroviaria europea, in modo da poter viaggiare gratuitamente; a diciassette va in Turchia, dove a cavallo percorre tutta la regione dell'Anatolia Centrale; a vent'anni un viaggio l'ha portata in Nuova Zelanda dove per la prima volta è entrata veramente in contatto con la natura selvaggia, trascorrendo un mese nel Parco nazionale di Kahurangi senza portare alcuna scorta di cibo; peripezie successive hanno incluso l'attraversamento in canoa del parco provinciale dell'Algonquin in Canada, il campeggio in Patagonia e l'escursione sul Pacific Crest Trail degli Stati Uniti.
Dopo queste esperienze a cavallo e in canoa, sceglie la marcia a piedi su lunghe distanze: Marquis cammina per decine di chilometri con un sacco o un carrello a mano contenenti il suo equipaggiamento e la sera pianta una tenda per trascorrere la notte. I rifornimenti sono organizzati da suo fratello o da un responsabile della spedizione. Per i finanziamenti si affida a sponsor. Presenta le sue avventure in libri e conferenze in Svizzera (video) e negli Stati Uniti.
Avventure Nel 2000 effettua la sua prima traversata solitaria da nord a sud degli Stati Uniti (4260 km in 4 mesi), passando per le Montagne Rocciose e il Deserto del Mojave.
La traversata dei deserti australiani nel 2002-2003 (14000 km in 17 mesi) è raccontata nel suo primo libro L'aventurière des sables. Il celebre outback australiano è un percorso classico per gli esploratori e gli avventurieri.
Nel 2006 segue la Cordigliera delle Ande, dal Cile al Machu Picchu: 7000 km in 8 mesi. Questo percorso è raccontato nel libro La voie des Andes.
Ha anche marciato a piedi dalla Siberia all'Australia passando per il deserto del Gobi, la Cina, il Laos e la Thailandia. In questa avventura (chiamata ExplorAsia), ha affrontato temperature da -20 gradi Celsius a +40, tempeste di sabbia, visite ostili di cavalieri mongoli ed è stata in pericolo per via di trafficanti di droga e la dengue. Questa avventura di 20000 km in 1000 giorni è raccontata nel suo libro «Sauvage par nature».
Nel 2015, Sarah Marquis trascorre tre mesi nella regione del Kimberley (Australia Occidentale). Percorre 800 chilometri e sopravvive nel bush australiano raccogliendo frutti selvatici e catturando pesci. Le sue avventure sono descritte nel libro Instincts”.
Nel 2014 la rivista National Geographic ha nominato Sarah Marquis una degli “Avventurieri dell'anno”. Per la rivista L'Hebdo, Sarah Marquis è una nuova Ella Maillart: la stessa esploratrice svizzera afferma d'essere stata ispirata dai racconti di Ella Maillart e Theodore Monod, ma anche dalle avventure del celebre fumetto Tintin.
Opere
Note
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Categoria:Scrittori di viaggio