Cancello ed Arnone (Cancielle o Cancielle Arnone in napoletano) è un comune italiano di abitanti della provincia di Caserta, in Campania.

Situato nella Piana dei Mazzoni, l'abitato è diviso in due dal Volturno: sulla riva destra vi è la località Cancello, sulla sinistra, invece, vi è Arnone. Il Comune è uno dei luoghi d'origine della Mozzarella di bufala Campana DOP.

Storia Il toponimo Cancello ed Arnone affonda le sue radici in un passato antico e composito, riflettendo la doppia anima del territorio: Cancello rimanda all'antica presenza in questi luoghi di una riserva di caccia; il termine deriva infatti da un vocabolo di origine lucana che indicava campi chiusi da siepi, muri o reti per la cattura della selvaggina. Arnone è invece l'eredità di "Arno", un personaggio di spicco di epoca longobarda legato all'area. Questa genesi è perfettamente sintetizzata nello stemma comunale, che raffigura in modo didascalico un cancello d'oro attraversato da sbarre orizzontali.

L'attuale assetto cittadino è il frutto dell'unione di antichi casali storicamente gravitanti nell'orbita di Capua. Le prime fasi storiche del centro abitato rimangono poco documentate a causa del limitato patrimonio archeologico emerso. Tra le scarse testimonianze di epoca romana figura un'epigrafe funeraria dedicata a Sentia Pompeiana da L. Licinius Liberianus, la quale è stata successivamente riutilizzata come materiale da costruzione all'interno del campanile della chiesa parrocchiale di Arnone.

Le prime tracce scritte del centro abitato risalgono al 1114 d.c., quando Arnone viene citata in un documento del monastero di Sant'Angelo in Formis. Nel corso dei secoli, il feudo è stato un vero e proprio crocevia di nobiltà. Nel 1244 il territorio era dominato da Emilia Campalazzo, moglie di Errico Filangieri. Dopo i Filangieri, vide l'avvicendarsi di altre famiglie illustri, gli Stendardo e i Cantelmo. Agli inizi del 1300 Giovanni Cantelmo lo cedette alla mensa arcivescovile di Capua che, a sua volta, lo fittò a Bartolomeo di Capua e ai suoi successori, per poi giungere nel Settecento sotto il controllo della prestigiosa casata dei Sanseverino. Questi ultimi furono protagonisti di una controversia legale con il Regio fiisco, in cui vennero rappresentati dal giurista Nicola Vivenzio. Il nodo centrale della vertenza riguardava la natura giuridica del possedimento, ossia se fosse da considerare un bene allodiale (di libera e piena proprietà) oppure un feudo.

A partire dal Seicento, sotto i Viceré spagnoli, presero il via i primi imponenti lavori di bonifica per prosciugare i pantani e le paludi che dominavano l'area. Queste opere, riprese nell'Ottocento, si sono concluse definitivamente solo dopo la Seconda guerra mondiale, trasformando gli acquitrini negli attuali pascoli e nei campi coltivati dalle geometrie regolari.

In merito al Secondo conflitto mondiale, il 9 settembre 1943, giorno successivo all'annuncio dell'Armistizio di Cassibile, il Comune fu teatro di un bombardamento pesantissimo che causò 113 morti e moltissimi i feriti. Fu tra i primi centri abitati distrutti dai bombardieri anglo-americani dopo l'armistizio.

Simboli Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM del 25 giugno 1945. Nello stemma è raffigurato un cancello d'oro, con sbarre orizzontali nere, in campo d'argento. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di Maria Regina di tutti i Santi

Situato nel centro di Cancello, l'edificio fu eretto nel 1862 da architetti e maestranze napoletane. In seguito ai distruttivi bombardamenti del 1943, la struttura venne interamente ricostruita tra il 1950 e il 1954 ad opera di maestranze locali. La facciata, dall'aspetto sobrio con pareti intonacate ed elementi decorativi essenziali, riflette la suddivisione interna a tre navate. Il settore centrale, poggiato su uno zoccolo in pietra bocciardata, è scandito da due lesene giganti che sostengono un'alta trabeazione con timpano triangolare. L'accesso principale, anch'esso coronato da un piccolo timpano, è sovrastato da una finestra lineare con cornice aggettante. L'accesso principale, anch'esso coronato da un piccolo timpano, è sovrastato da una finestra lineare con cornice aggettante. In corrispondenza delle navatelle si aprono i due ingressi secondari, sormontati da finestre che riprendono lo stile decorativo del portale centrale. Ai lati del cornicione superiore si elevano due campanili a vela in cemento armato, dotati di monofore a tutto sesto e cuspidi triangolari. Le strutture custodiscono due campane di differenti dimensioni risalenti al periodo prebellico.

Chiesa di Maria SS. Assunta in Cielo

Le origini dell'edificio risalgono al XII secolo: originariamente intitolata a Santa Maria, la chiesa viene già citata in una bolla papale di Alessandro III datata 1173. La struttura originaria fu tuttavia distrutta dalle ripetute esondazioni del fiume Volturno. Intorno al 1587 il luogo di culto venne ricostruito. Nel corso del tempo la sua intitolazione ha subito lievi variazioni, fino a stabilizzarsi nel 1720 quando, elevata a parrocchia, assunse il titolo definitivo legato all'Assunzione della Vergine Maria. L'esterno si caratterizza per un'architettura sobria ed essenziale. La facciata è scandita verticalmente da quattro lesene poggianti su un basamento in pietra grigia e culmina in un timpano triangolare, sormontato da una croce e recante al centro un grande orologio. L'ingresso è sormontato da un piccolo timpano. Al di sopra di quest'ultimo spicca l'elemento di maggior pregio decorativo della facciata: un rosone in vetro policromo piombato che ritrae l'Assunta. Sul lato sinistro dell'edificio è integrato il campanile.

Cappella di Maria SS. delle Grazie Completata sul finire degli anni trenta del Novecento, la cappella è stata realizzata in stile romanico con un rivestimento interamente in pietra a vista. La facciata, con profilo a salienti, si presenta suddivisa in tre settori verticali da costoloni in mattoni rossi che creano un contrasto cromatico tra la pietra e il cotto. La struttura centrale integra la funzione di campanile, ospitando nella parte superiore una monofora aperta all'interno della quale si trova una campana in bronzo. Accoglie inoltre l'unico portale d'accesso, caratterizzato da uno stile lineare e sobrio. Sul prospetto si aprono due semplici monofore con vetrate, i cui contorni sono messi in risalto dall'effetto bicolore dei materiali costitutivi.

Cappella di San Rocco

Edificata presumibilmente nel XV secolo per invocare la protezione di San Rocco durante un'epidemia di peste, la chiesa si distingue per la sua peculiare architettura. L'esterno è caratterizzato da una facciata divisa in tre parti: un corpo centrale a capanna affiancato da due volumi laterali sporgenti, sormontati da slanciati pinnacoli conici di colore a contrasto. In queste due sezioni laterali si aprono quattro monofora, mentre l'ingresso centrale è un portale a sesto acuto chiuso da elementi in legno e ferro.

Cappella di San Biagio Le origini del culto di San Biagio ad Arnone risalgono all'epoca medievale. Un primo edificio religioso dotato di cimitero viene menzionato già nel 1173 in una bolla di papa Alessandro III. Successivi documenti del 1303 attestano la presenza dell'antica cappella rurale in località Lagnone, situata a breve distanza dal fiume Volturno. A causa delle frequenti piene del fiume che rendevano inagibile la struttura medievale, nel corso del XIX secolo venne edificata una nuova cappella alla periferia del paese. Questa venne distrutta durante la prima guerra mondiale. Nel 1980 si è provveduto alla riedificazione di una cappella sulle rovine del sito medievale originario.

Siti archeologici In località Arnone si trova un sito archeologico risalente al I secolo d.C., che conserva le vestigia di un complesso vinicolo di epoca romana adibito alla produzione del vino.

Nel 2023, durante gli scavi per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, sono emersi i resti di una villa rustica romana. Gli archeologi hanno individuato almeno due fasi edilizie. Una relativa al periodo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. ed una successiva, databile al più tardi al IV secolo d.C.

Altro

Monumento ai Caduti. Palazzo del Municipio.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 707 persone, pari all'11,76% della popolazione

Infrastrutture e trasporti Il Comune è attraversato dalla strada provinciale via Santa Maria a Cubito ed è servito dalla stazione di Cancello Arnone posta sulla ferrovia Roma-Formia-Napoli.

Amministrazione

Note

Bibliografia

Voci correlate Stazione di Cancello Arnone

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