Loyada, in arabo لويادا, è una città dello Stato africano di Gibuti, amministrativamente parte della Regione di Arta e situata nella parte sud-est del paese al confine con la Somalia; la città si trova sulla sponda meridionale del golfo di Tagiura dove questo si apre sul golfo di Aden, e ospita l'unico valico di frontiera ufficialmente aperto tra Gibuti e la Somalia (dal 1991 tra Gibuti e Somaliland, dopo l'unilaterale e non riconosciuta proclamazione di indipendenza della regione).
Al 2012 la città aveva una popolazione di 1.646 abitanti, principalmente facenti parte del gruppo etnico degli Issa.
Etimologia Il nome della città deriva dalle parola afar Lē-ʿádu o Lē-ʿadó, ovvero "bianco luogo di irrigazione", reso in somalo come Loowyaʿádde ("con bianchi vitelli") per cacografia; le autorità coloniali francesi cartografarono la città come "Loyada", mentre la pronuncia in somalo standard è "Lawya caddo"Didier Morin, Poésie traditionnelle des Afars, Société d'études linguistiques et anthropologiques de France, Parigi, Peeters, 1997, p. 16 e nota 1. ISBN 9782877233637.
Storia Piccolo centro abitato parte del Sultanato di Ifat e del Sultanato di Adal durante l'epoca medioevale, Loyada divenne parte del possedimento francese della Somalia francese o "Costa francese dei somali" nel 1888, quando Francia e Regno Unito si accordarono per definire il confine tra la colonia francese e quella britannica della Somalia Britannica tracciando appunto una linea retta da Loyada fino a Jaldessa nell'interno più a sud.
Unico valico di frontiera aperto tra la colonia e la vicina Somalia (indipendente dal luglio del 1960), il 3 febbraio 1976 un gruppo di militanti del Fronte di Liberazione della Costa dei Somali o FLCS tentò di forzare il posto di controllo di Loyada provenendo da Gibuti a bordo di uno scuolabus dirottato carico di bambini, figli della locale guarnigione francese; lo scuolabus fu bloccato nella striscia neutrale tra le due frontiere e il giorno dopo assaltato da contingenti della Legione straniera francese e della Gendarmerie nationale: nello scontro tutti e sette i dirottatori furono uccisi come pure due dei bambini presi in ostaggioWayne Braby, Martin Windrow, Paracadutisti della Legione straniera francese, Osprey Publishing, 1999, p. 29. ISBN 84-8372-018-3..
Nel corso dei primi anni 1990 si verificarono vari scontri a fuoco davanti a Loyada dal lato somalo del confine, parte della più ampia guerra civile somala; il valico di frontiera fu più volte chiuso a partire dal 1999 per contrasti politici tra le autorità gibutiane e quelle della neo-proclamata repubblica del Somaliland, ma nel 2002, con l'elezione di Dahir Riyale Kahin e la normalizzazione dei rapporti tra le due nazioni, venne raggiunto un accordo per la riapertura della frontieraAfrica South of the Sahara 200, Londra, Europa, 2003, p. 360.. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha aperto a Loyada un centro di assistenza per i rifugiati in fuga dalla Somalia.
Note
Voci correlate Presa di ostaggi a Loyada
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