Zeta (maiuscolo Ζ, minuscolo ζ; in greco antico: ζῆτα o ; in greco moderno: ζήτα ; in latino: zēta) è la sesta lettera dell'alfabeto greco. È una delle tre consonanti doppie insieme a Ξ e a Ψ, grafemi composti da due consonanti.
Pronuncia Nel greco antico la pronuncia era (come sd in sdentato), ma nel corso dei secoli si è prima mutata in /dz/ poi si è indebolita fino a diventare una fricativa alveolare sonora .
Origine La lettera deriva dalla fenicia zayin : il suo nome le deriva dall'analogia con le vicine eta e teta. Da essa deriva la Z dell'alfabeto latino, che, in italiano, ha sia la pronuncia sorda che sonora .
Gli usi Nel sistema numerico dei Greci di età ellenistica, è il segno usato per il numero 7 (con apice in alto a destra), oppure 7000 con apice in basso a sinistra, e con la dieresi (nei papiri si può trovare il numero anche con una lineetta orizzontale al di sopra della lettera).
Attualmente viene utilizzata in alcune discipline: in matematica, numerose funzioni vengono chiamate funzioni zeta con l'aggiunta di una qualche specificazione: la più famosa è la Funzione zeta di Riemann; in informatica, BeOS/Zeta è un sistema operativo; in immunologia, zeta è una catena peptidica transmembrana implicata nella trasduzione del segnale di attivazione dei linfociti T; in biologia, zeta è una catena peptidica che costituisce parte dell'emoglobina nelle prime settimane di vita dell'embrione; nella teoria dei controlli, nell'ambito dello studio delle funzioni di trasferimento, zeta indica lo smorzamento dei poli complessi e coniugati.
Voci correlate Alfabeto greco Z
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