I Macedonio sono stati una nobile famiglia di Napoli appartenente al sedile di Porto nel XV e XVI secolo e di origine normannaFrancesco Storti, voce "Macedonio, Lancillotto" e Girolamo De Miranda, voce "Macedonio, Marcello", in Dizionario biografico degli italiani, volume 67, Treccani, 2006..
Storia La famiglia era stata ritenuta, a causa del nome, di origine greca, ma doveva essere di origine piuttosto napoletana.Russo 2007, citato in bibliografia.
In seguito al matrimonio con una delle sei sorelle ultime eredi della famiglia Proculo, ereditarono con altre cinque famiglie il giuspatronato sulla chiesa di San Pietro a Fusariello ed appartennero al sedile di Porto.
Dagli inizi del Seicento erano suddivisi in più linee, che ottennero separatamente diversi titoli e si intrecciarono tra loro per mezzo di matrimoni fra cugini. Ebbero dall'inizio del Seicento i titoli di marchesi di Ruggiano, marchesi di TortoraFrancesco De Pietri, Dell'historia napolitana, Napoli 1634, p.216. e marchesi di Oliveto (titolo ereditato dalla famiglia Cioffi), di baroni di Campora, ceduta poi a metà del SettecentoLa storia sul sito del comune di Campora. e acquistarono nel 1730 la baronia di Senerchia e nel 1780 il feudo di CaprigliaCenni storici sul sito del comune di Capriglia Irpina.. Una linea separata ottenne nel 1646 il titolo di duchi di Grottolelle. Le linee napoletane dei marchesi di Ruggiano si estinsero intorno alla metà dell'OttocentoPresso l'Archivio di Stato di Bari si conservano le carte della famiglia Macedonio dei marchesi di Ruggiano, pervenute per matrimonio, in seguito all'estinzione della famiglia nel 1860, ai Carafa di Traetto e quindi da questi ai Carafa di Santeramo: Archivio di Stato di Bari, inventari. Archivio Caracciolo Carafa di Santeramo , fondo Cioffi, Macedonio, Carafa di Traetto (buste 17, pergamene 139, aa.1191-1903), p.577 e seguenti.
Tra i personaggi della famiglia si ricordano Bartolomeo Macedonio che prestò al re Carlo I d'Angiò i fondi per la guerra contro Corradino di Svevia. Leone Macedonio fu sindaco di Napoli e in seguito nominato viceré delle Calabrie dal re Alfonso I d'Aragona. Da lui ebbero origini i rami calabresi, oggi estinti nei marchesi Lupis-Macedonio di Grotteria Marcello Macedonio, (Napoli, 1582 - 1620), patrizio napoletano del "sedile" di Porto, fu poeta e scrittore, sposa Capuana Lucrezia Di Falco il 17-4-1580. Le sue raccolte, fra cui l'opera Le nove Muse, vennero date alle stampe da Pietro Macedonio suo fratello.. Luigi Macedonio, (Napoli, 1764- 1840), cavaliere del sovrano Ordine di Malta (1776), patrizio napoletano, ministro delle Finanze nella Repubblica Napoletana del 1799, intendente dell'Amministrazione di Caserta, San Leucio e Carditello e consigliere di Stato (1806), intendente della provincia di Terra di Lavoro e della provincia di Napoli (1809), intendente di Casa Reale (1811), ministro delle Finanze (1815 e 1820).
Arma I Macedonio (Napoletano) (IT) vaiato d'azzurro e d'argento al leone d'oro, (citato in 31).Famiglie italiane Notizie storiche in Nobili napoletani I Macedonio di Maione (Napoletano) (IT) vaiato d'argento e d'azzurro alla banda d'oro attraversante, caricata di un leone rosso, (citato in 31)
Note
Bibliografia L. Russo, "Il consigliere di Stato Luigi Macedonio e la sua memoria del 29 novembre 1806", in Rivista di Terra di Lavoro. Bollettino on-line dell'Archivio di Stato di Caserta, 2,2, aprile 2007, pp.32-50, testo on line e in particolare pp.32-34 sulla famiglia di Lugi Macedonio. L. Russo, Luigi Macedonio, da nobile cadetto dei marchesi di Ruggiano a ministro delle Finanze del regno delle Due Sicilie (1764-1840), «Rivista di Terra di Lavoro», anno IX, n. 1°-2°, Aprile 2015, pp. 65-84, testo on line .
Voci correlate Armoriale delle famiglie italiane (Mab-Maj) Napoli Palermo di Santa Margherita
Categoria:Famiglie calabresi