Nel settembre 1775, all'inizio della guerra d'indipendenza americana, il colonnello Benedict Arnold condusse una forza di 1 100 uomini dell'Esercito Continentale in una spedizione, che prese il nome di Spedizione di Arnold in Québec, da Cambridge, in Massachusetts, fino alle porte di Québec. Parte di un'invasione su due fronti della Provincia del Québec, la spedizione attraversò la regione selvaggia di ciò che oggi è il Maine. L'altra spedizione, condotta da Richard Montgomery, invase la provincia dal Lago Champlain.

Diversi problemi imprevisti si verificarono non appena gli uomini lasciarono l'ultimo avamposto coloniale in Maine. Gli attraversamenti del fiume Kennebec si dimostrarono estenuanti e le barche erano poche, inoltre la polvere da sparo e il cibo si rovinarono. Più di un terzo degli uomini tornarono indietro prima di raggiungere the Height of land (territorio delimitato da due fiumi) tra i fiumi Kennebec e Chaudière. L'area era un groviglio paludoso di laghetti e torrenti, l'attraversamento reso più difficile dal maltempo e dalle mappe imprecise. Molte delle truppe mancavano di esperienza nel tenere le barche attraverso le rapide, che distrussero diverse imbarcazioni e rifornimenti.

Quando Arnold raggiunse gli insediamenti francesi lungo il San Lorenzo in novembre, le sue forze erano ridotte a 600 uomini affamati. Avevano viaggiato per circa 560 km attraverso un territorio selvaggio di cui si avevano poche mappe, dopo aver percorso una distanza doppia del previsto. Assistiti dai canadesi francofoni del luogo, le truppe di Arnold attraversarono il fiume il 13 novembre e il giorno dopo tentarono di mettere sotto assedio la città di Québec. Fallito il tentativo, si ritirarono a Point-aux-Trembles fino all'arrivo di Montgomery per attaccare senza successo la città, nella battaglia di Québec.

Arnold tuttavia venne elogiato per la sua riuscita marcia attraverso il Maine selvaggio e venne promosso generale; per la sua energia e determinazione raggiunse grande fama tra le truppe americane e ricevette anche il soprannome di America's Hannibal.

Antefatti Il 10 maggio 1775, poco tempo dopo l'inizio del conflitto, Benedict Arnold ed Ethan Allen guidarono una spedizione per catturare il forte Ticonderoga, sul Lago Champlain, nella Provincia britannica di New York. Allen ed Arnold erano consci che la Provincia del Québec era poco difesa, infatti vi erano appena 600 soldati regolari per l'intera regione. Arnold, che prima della guerra aveva lavorato nella provincia, aveva inoltre saputo che i canadesi sarebbero stati ben disposti verso un esercito coloniale.

Sia Arnold che Allen cercarono di convincere il Secondo Congresso Continentale che il Québec poteva e doveva essere tolto ai britannici, poiché questi avrebbero potuto usare la provincia come rampa per attaccare dal Lago Champlain e dalla vallata del fiume Hudson. Il Congresso però non voleva allarmare la popolazione del Québec, così rigettò la richiesta. Nel luglio 1775, diversi ritenevano invece che i britannici avrebbero potuto usare davvero il Québec come base per manovre militari nella regione di New York; il Congresso cambiò quindi idea e autorizzò un'invasione del Québec, attraverso il Lago Champlain, assegnando l'obiettivo al generale Philip Schuyler, di New York.

Pianificazione

Arnold, che aveva sperato di poter guidare l'invasione, decise di seguire una strada differente per arrivare nel Québec. Andò a Cambridge, nel Massachusetts, ad inizio agosto 1775, e parlò a George Washington di un'idea per una seconda spedizione più a oriente con obiettivo la città di Québec. Washington approvò l'idea in linea di principio ma inviò un messaggio a Schuyler il 20 agosto per assicurare il suo supporto alla seconda spedizione, poiché le due forze avrebbero avuto bisogno di coordinare le manovre.

Il piano di Arnold prevedeva di salpare per Newburyport, sempre in Massachusetts, lungo la costa per poi risalire il fiume Kennebec fino a Fort Western, oggi Augusta nel Maine. Da lì, avrebbero continuato con piccole imbarcazioni chiamate bateaux, attraversando poi terra asciutta tra il fiume e il Lago Mégantic, per scendere infine il fiume Chaudière fino al Québec. Arnold si aspettava di coprire circa 290 km da Fort Western al Québec in appena venti giorni, nonostante poco si sapesse della strada che avrebbero percorso. Arnold richiese quindi una mappa (quella accanto) e un diario realizzati dall'ingegnere militare britannico John Montresor tra il 1760 e il 1761, ma le descrizioni di Montresor non erano molto dettagliate e Arnold non sapeva che la mappa conteneva alcune inesattezze o che dei dettagli erano stati deliberatamente rimossi o oscurati.

Washington presentò Arnold a Reuben Colburn, un costruttore di barche di Gardinerston, nel Maine, che all'epoca era a Cambridge. Colburn offrì i suoi servigi e Arnold gli chiese delle informazioni dettagliate riguardo alla strada, incluse potenziali minacce navali britanniche, insediamenti indiani, dove trovare rifornimenti e una stima di quanto tempo gli servisse per costruire imbarcazioni sufficienti per trasportare i suoi uomini. Colburn poi ripartì per il Maine, il 21 agosto per eseguire gli ordini. Colburn chiese a Samuel Goodwin, un ispettore di Gardinerston, di fornirli delle mappe per Arnold. Goodwin, che era noto fosse simpatizzante per gli inglesi, gli diede delle mappe inaccurate riguardo a strade, distanze e caratteristiche del territorio rappresentato.

Il 2 settembre, Washington ricevette una lettera dal generale Schuyler in risposta al messaggio del 20 agosto. Schuyler riferisce di essere d'accordo con il piano e Washington e Arnold cominciarono immediatamente ad organizzare le truppe e le risorse necessarie.

Reclutamento e preparativi Poiché vi erano state poche azioni militari a Boston dopo la battaglia di Bunker Hill in giugno, molte unità americane lungo le linee d'assedio della città erano composte da uomini annoiati e desiderosi di d'azione. Arnold selezionò 750 uomini tra tutti quelli che espressero il desiderio di partire. La maggior parte di questi furono divisi in due battaglioni: uno comandato dal tenente colonnello Roger Enos mentre l'altro dal tenente colonnello Christopher Greene. Il resto formò un terzo battaglione, sotto il comando di Daniel Morgan, il quale includeva anche tre compagnie dell'Esercito Continentale, per un totale di altri 250 uomini, dalla Virginia e del Reggimento Fucilieri della Pennsylvania. Questi ultimi, essendo uomini di frontiera, erano più adatti al combattimento in territorio selvaggio che non ad un assedio. L'intera forza contava circa 1 100 uomini e tra essi vi erano anche Aaron Burr e Henry Dearborn.

Il generale Washington, comandante in capo dell'Esercito Continentale, erano interessato ad avere notizie sul supporto o l'opposizione degli indiani e sul comportamento dei canadesi di fronte alla spedizione, una volta che questa fosse giunta al fiume San Lorenzo. Il 30 agosto, Washington scrisse al generale Schuyler di un incontro che ebbe con un capo Abenachi, riferendo che "[il capo] dice che gli indiani del Canada in generale, e anche i francesi, sono ampiamente in nostro favore e determinati a non agire contro di noi." Quattro abenachi accompagnarono la spedizione facendo da scout e guide.

La spedizione

Da Cambridge a Fort Western

Il 2 settembre, non appena Schuyler diede il suo consenso alla spedizione, Arnold scrisse una lettera a Nathaniel Tracy, un mercante di Newburyport, chiedendoli di comprare barche sufficienti per trasportare i suoi uomini senza attirare l'attenzione della Royal Navy, in pattugliamento nella zona. Il viaggio marittimo era visto come la parte più pericolosa del viaggio, sia da Arnold che da Washington, a causa proprio dei pattugliamenti inglesi, all'epoca molto efficienti.

La spedizione partì da Cambridge l'11 settembre, marciando verso Newburyport. I primi a partire furono tutti coloro che vivevano in quella zona, in modo che avessero il tempo di salutare le famiglie prima di partire da Newburyport. Gli ultimi si avviarono il 13 settembre mentre Arnold stesso partì il 15, dopo aver organizzato gli ultimi rifornimenti.

Il vento sfavorevole e la nebbia ritardarono la partenza da Newburyport fino al 19 settembre e, in dodici ore di navigazione, raggiunsero la foce del fiume Kennebec. Passarono poi i due giorni seguenti negoziando il passaggio del canale e salpando per risalire il fiume. Giunti a Gardinerston, il 22 settembre, attesero per qualche giorno nella casa di Reuben Colburn, organizzando i rifornimenti e preparando le imbarcazioni che avrebbero usato per il resto del viaggio. Arnold ispezionò le chiatte di Colburn, trovandole "molto mal costruite" e "più piccole di quanto ordinato". Colburn e i suoi operai passarono i tre giorni successivi a costruire chiatte supplementari.

I movimenti delle truppe di Arnold non sfuggirono all'intelligence britannico. Il generale Thomas Gage, a Boston, era a conoscenza che le truppe di Arnold erano "andate in Canada passando per Newburyport", ma credeva che l'obiettivo fosse la Nuova Scozia, che all'epoca era virtualmente indifesa. Francis Legge, il governatore della Nuova Scozia, dichiarò la legge marziale e, il 17 ottobre, inviò un messaggio in Inghilterra riferendo di voci riguardo un'azione americana che si rivelorono poi false. L'ammiraglio Samuel Graves ricevette informazioni sui movimenti di Arnold, il 18 ottobre, le quali indicavano che le truppe americane "avevano risalito il fiume Kennebec e si pensa siano in Québec".

L'esplorazione delle terre incognite Quando le imbarcazioni furono pronte, Arnold inviò alcuni uomini a monte del fiume Kennebec, per 16 km, fino a Fort Western, mentre altri a piedi lungo una pista fino a Fort Halifax, 72 km a nord del fiume. Nell'attesa delle imbarcazioni, Arnold ricevette dei rapporti dagli esploratori inviati da Colburn: essi riferirono voci di una forza mohawk vicino all'insediamento francese più meridionale, sul fiume Chaudière. La fonte di queste voci era Natanis, un indiano Norridgewock che si credeva stesse spiando per ordine del governatore del Québec, il generale Guy Carleton; Arnold tuttavia non diede credito a quest'informazione.

Arnold e il grosso delle sue forze raggiunsero Fort Western il 23 settembre. Il giorno successivo, Arnold inviò due piccole squadre lungo il Kennebec. Ad una, sotto il comando del tenente della Pennsylvania Archibald Steele, fu ordinato di esplorare la strada fino al Lago Mégantic, all'altra, sotto il comando del tenente Church, fu ordinato di sorvegliare la strada fino al Fiume Morto, nel luogo noto agli indiani locali come il Great Carrying Place (Grande Luogo del Trasporto), per permettere ad Arnold di capire quanto avrebbe dovuto avanzare la colonna ogni giorno.

I primi problemi La spedizione ripartì da Fort Western il 25 settembre con i fucilieri di Morgan in avanscoperta con il compito di tracciare nuovi sentieri se necessario. Colburn ed un equipaggio delle imbarcazioni erano nelle retrovie per riparare eventuali danni alle barche. Il gruppo di Morgan viaggiò leggero, poiché doveva lavorare per aprirsi una strada mentre l'ultimo gruppo, comandato dal tenente colonnello Enos, aveva il compito di trasportare i rifornimenti. Il secondo giorno di viaggio, la spedizione giunse al suo primo obiettivo, Fort Halifax, una reliquia decadente della guerra franco-indiana. Presso Fort Western vi era una pista percorribile e alcuni uomini con dei rifornimenti poterono avanzare a piedi senza dover usare le imbarcazioni per oltrepassare un'area che si riteneva priva di sentieri. Arnold, invece di viaggiare anch'esso con le imbarcazioni, decise di viaggiare con una canoa in modo da potersi muovere tra le sue truppe più rapidamente.