Sendero Luminoso (SL; nome ufficiale completo Partito Comunista del Perù sul sentiero luminoso di Mariátegui, PCP-SL) è un'organizzazione guerrigliera peruviana d'ispirazione maoista (con connessioni ideologiche rimandabili ai guerriglieri dell'Armata Rossa cinese creata da Mao Tse Tung nel 1934, alle Guardie Rosse cinesi e alla Grande Rivoluzione Culturale) fondata fra il 1969 e il 1970 da Abimael Guzmán a seguito di una scissione dal Partido Comunista del Perú - Bandera Roja (PCP-BR).

Si propone di sovvertire il sistema politico peruviano e di instaurare il socialismo attraverso la lotta armata. In passato godette di un discreto appoggio presso una parte della popolazione meno abbiente per la quale SL aveva istituito una rete di aiuti sociali. Sendero Luminoso è ritenuto responsabile, secondo le stime più basse, di 18.700 omicidi durante la guerra civile peruviana contro il governo, di crimini contro l'umanità e terrorismo. La guerra causata da Sendero ha fatto tra le 48.000 e 69.000 vittime in totale. I principali leader catturati di Sendero Luminoso sono stati anch'essi condannati, anche dopo la restaurazione della democrazia, a lunghe pene detentive ed ergastoli per omicidi, atti terroristici, sequestri, torture, uso di schiavitù.

Fu duramente colpito e ridimensionato durante la dittatura di Alberto Fujimori, egli stesso accusato di crimini e omicidi dopo la fine del suo governo.

Storia

Fu formato da un gruppo di professori e studenti dell'Università di Huamanga, nell'Ayacucho, una delle regioni andine più depresse e dimenticate. Solo uno dei principali leader di Sentiero Luminoso, il fisico Julio César Mezzich, aveva una qualche esperienza di combattimento nell'invasione della Andahuaylas. Tra le prime reclute di Sentiero Luminoso vi furono diversi insegnanti e studenti provenienti dalle aree rurali della regione. Malgrado la provenienza geografica e l'estrazione sociale dei suoi membri, l'ideologia di Sentiero Luminoso è scarsamente caratterizzata da problematiche tipicamente andine e, a parte il nome, condivideva poco o nulla dell'approccio di José Carlos Mariátegui. L'ideologia del partito traeva la sua origine nell'interpretazione del pensiero di Mao Tse-tung. L'abbandono da parte dello Stato di alcune zone rurali favorisce l'insediamento del partito. Nel giugno 1979, le manifestazioni per l'istruzione gratuita sono state duramente represse dall'esercito: secondo i dati ufficiali, 18 persone sono state uccise, ma le stime non governative suggeriscono diverse decine di morti. Questo evento ha portato ad una radicalizzazione delle proteste politiche nelle campagne e alla fine ha portato allo scoppio della lotta armata. Dopo l'inizio di questa lotta armata, le nuove reclute di Sendero Luminoso sono generalmente contadini con poca politicizzazione piuttosto che attivisti che sono realmente politicizzati.

Dopo una fase iniziale fatta soltanto di azioni simboliche e attacchi alla proprietà, come impiccare cani e incendiare antenne elettriche, nel maggio 1981 Sentiero Luminoso lanciò la sua prima azione militare a Chuschi, nella Regione di Ayacucho, rapidamente seguita da molte altre sempre nella stessa regione. In questa fase ottenne un certo supporto dalle comunità quechua. Uccise senza pietà, ma fino ad allora le vittime erano principalmente persone impopolari come proprietari terrieri, poliziotti e altri sfruttatori locali. Riuscirono facilmente a reclutare tra i giovani delle comunità rurali, specialmente studenti. Nel dicembre 1982 gli attacchi di Sendero Luminoso causarono una forte reazione di repressione da parte dell'esercito e della polizia; iniziò uno dei periodi più sanguinosi della storia del Perù.

I civili si trovarono sempre più coinvolti dagli scontri armati tra Sentiero Luminoso e lo Stato peruviano. Se non soddisfacevano le richieste dell'esercito erano trattati come terroristi e spesso spazzati via in terribili massacri. Se non aiutavano, o semplicemente non si sottomettevano a Sentiero Luminoso, venivano accusati di essere soplones e correvano il rischio di rappresaglie dall'altro lato. Questa situazione fu particolarmente brutale fino al 1985: in soli due anni furono uccise 5567 persone, 96% delle quali civili. A partire dal 1985 l'esercito sviluppò uno stile di repressione più selettivo, evitando le carneficine precedenti. Sentiero Luminoso, dal canto suo, si espanse anche nella capitale, Lima, nel dipartimento di Junin e Puno.

Nel 1986, i prigionieri di Sendero rinchiusi nelle carceri organizzarono una serie di scioperi che sfoceranno in una sanguinaria repressione da parte dell'esercito, che si conclude con l'uccisione in tre istituti di pena di 264 senderisti. L'eccidio, avvenuto proprio nel mezzo di un tentativo già debole da parte del governo di Alan García di instaurare una trattativa con il gruppo maoista, porta Sendero Luminoso a lasciare i negoziati e radicalizzare la lotta, che da lì in poi diventerà ancora più cruenta.

Nel 1989 la guerriglia si estese ad interessare gran parte del territorio peruviano. Sebbene trovasse ispirazione nella dottrina maoista che insegnava come la lotta armata si sarebbe dovuta trasferire ed estendere dalle campagne alle città, Sendero Luminoso non compì mai attacchi diretti contro lo Stato peruviano e non si configurò mai come un esercito regolare che si opponesse direttamente alle istituzioni. Le sue azioni furono per lo più attacchi ad obiettivi strategici (principalmente a distaccamenti del Governo centrale nelle zone andine), oppure attentati tramite auto-bomba.

Il 9 agosto 1991 nelle vicinanze di Santa vengono uccisi i sacerdoti polacchi Michał Tomaszek e Zbigniew Strzalkowski, il 25 agosto viene ucciso don Alessandro Dordi, beatificati tutti “in odium fidei”.

Il 1º ottobre 1992 un drappello del movimento uccise l'italiano Giulio Rocca, volontario dell'Operazione Mato Grosso, in quanto accusato, con le opere di volontariato, di "addormentate le coscienze dei poveri"Biografia di Giulio Rocca ..

Nello stesso periodo gravissimi fatti di sangue accadono a spese di Sendero LuminosoNella stessa Lima, nell'Università Enrique Guzman Valle a La Cantuta, vengono sequestrati e uccisi 9 studenti e un docente sospettati di avere connessioni con Sendero Luminoso, la principale forza d'opposizione armata e clandestina del paese da attualità America latina.. Il 16 luglio 1992, pochi mesi dopo l'autogolpe di Alberto Fujimori e nel bel mezzo di un'offensiva dell'organizzazione senza precedenti, Sendero Luminoso compie quello che da molti è considerato come uno degli attentati più cruenti del gruppo, con l'esplosione di un'autobomba nel quartiere Miraflores della capitale Lima, causando la morte di 25 persone e il ferimento di oltre 200. Dopo la cattura del suo massimo esponente, Abimael Guzmán, avvenuta nel settembre del 1992, le azioni di guerriglia sono diminuite notevolmente.

.Parte dei finanziamenti ai terroristi pervengono dal Peru Support Group di Londra, sponsorizzato da lord Avebury e dal provinciale dei Gesuiti inglese Michael Campbell-Johnson da Movimento Internazionale per i diritti civili, fondato da Lyndon LaRouche economista ed esponente democratico USA . Nell'ottobre del 1993 Abimael Guzmán propose al governo Fujimori un accordo di pace che avrebbe posto fine alla sollevazione armata. La proposta provocò una scissione interna a Sendero Luminoso, fra i sostenitori del dialogo e i sostenitori a oltranza della lotta armata. Questa ultima frangia era guidata da Óscar Ramírez Durand, meglio noto come il compagno Feliciano, che guidò il gruppo dopo la cattura di Guzmán rifiutando ogni forma di dialogo con le autorità peruviane, fino al suo arresto avvenuto nel 1998.

La cattura di Guzmán Il 12 settembre 1992, Abimael Guzmán Reynoso, principale capo di Sendero Luminoso fu catturato dal GEIN, il Gruppo Speciale di Intelligence della polizia peruviana, in una casa del distretto di Surquillo nella città di Lima, assieme a quattro donne. Una di esse era Elena Iparraguirre, la sua seconda moglie. Le altre erano Laura Zambrano Padilla, María Pantoja e Maritza Garrido Lecca, una ballerina. La cattura avvenne dopo mesi di inseguimenti e appostamenti. Ispettori della polizia travestiti perfino da spazzini permisero di avere certezza dell'ubicazione di Guzmán e della sua condizione di salute. All'interno dell'abitazione furono infatti trovate varie medicine per il trattamento della psoriasi, malattia di cui soffriva Guzmán. Dopo quella cattura, le forze dell'ordine riuscirono ad arrestare varie altre figure principali dell'organizzazione terroristica segnando la fine dell'organizzazione, che nel frattempo subì numerose sconfitte militari.

La nuova Sendero Luminoso

Nonostante l'organizzazione sia stata fortemente indebolita in seguito alla repressione degli anni novanta attuata dal governo presieduto da Alberto Fujimori, nel corso degli ultimi anni Sendero Luminoso ha continuato a far sentire la sua presenza nella storia recente del Perù, attraverso diverse azioni. Il 21 marzo 2002 un'autobomba viene fatta esplodere davanti all'entrata dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America a Lima, poco prima della visita di George W. Bush, provocando la morte di 9 persone e il ferimento di altre 30. L'attentato è stato attribuito dal governo all'organizzazione maoista, anche se Sendero Luminoso non ha mai rivendicato direttamente questa azione. Il 9 giugno 2003, un gruppo di Sendero Luminoso attacca un campo nella regione di Ayacucho, prendendo in ostaggio 68 impiegati della compagnia argentina Techint assieme a tre guardie che verranno rilasciati due giorni dopo in seguito alla risposta militare del governo di Lima.

Dopo una serie di piccoli scontri con l'esercito e atti di sabotaggio, il 10 ottobre 2008 Sendero Luminoso è tornata prepotentemente alla ribalta con un attacco a una colonna militare che ha causato 19 morti. Le autorità hanno immediatamente accusato l'organizzazione, che oggi, secondo le autorità, avrebbe stretto alleanze con il narcotraffico. "Sendero Luminoso" ha da parte sua rivendicato l'azione tramite il gruppo 'Base Mantaro Rojo'. Il comandante Walker così ha indicato il perché dell'azione:

Il 16 novembre 2008 la guerriglia di Sendero Luminoso è poi tornata a colpire nella località andina di Luricocha, uccidendo tre poliziotti, proprio alla vigilia del vertice Apec.

Nei recenti anni in cui l'organizzazione è stata ritenuta sconfitta dalle autorità peruviane, la dirigenza di Sendero Luminoso ha attuato una nuova strategia, a partire dal finanziamento attraverso il narcotrafficoAfirman que terrorista Víctor Quispe Palomino ha creado "firma" narcotráficante en el VRAE., cosa questa che ha permesso un veloce riarmo e, stando ad alcune recenti informazioni, anche a un arruolamento di nuovi militanti, che ne hanno fortemente aumentato le file, anche se non a livello di anni fa. A questo proposito il governo peruviano del presidente Alan García ha coniato per le nuove frange del gruppo il termine di "narcoterroristi", subito ripreso dai maggiori mass media, soprattutto per delegittimarne i proclami politici.

L'attuale leader politico di Sendero è Víctor Quispe Palomino, noto come compagno José, il quale ha dichiarato in una recente intervista che sia Guzmán che Durand non sono stati capaci di guidare la guerra popolare, sottolineando che Sendero Luminoso ha ormai una sua propria forza rivoluzionaria e una sua dirigenza indipendente che niente ha a che fare con la precedente incarnazione guidata da Guzmán. Il gruppo rimane attivo nelle zone del Vrae (Valle dei fiumi Apurímac ed Ene) e nei pressi di Ayacucho, anche se l'intento di Palomino è di estendere nuovamente la guerra popolare a tutto il paese.

Accuse