Fu anche, dal 1931 al 1933, membro del Congresso dei Deputati, la camera bassa spagnola, eletto nella circoscrizione di Salamanca.Si tratta delle elezioni del 28 giugno 1931: Unamuno ricevette 28.849 voti ed entrò in carica il 21 luglio dello stesso anno. Il giuramento avvenne il 27 luglio. Rimase in carica fino al 9 ottobre 1933 (cfr.
Biografia I primi studi Miguel de Unamuno y Jugo nasce a Bilbao in Calle de la Ronda n.16, nel casco viejo ("centro storico") del capoluogo biscaglino. È il terzo figlio del commerciante Félix de Unamuno, originario di Bergara che aveva raccolto una piccola fortuna in Messico, e della cugina di quest'ultimo, Salomé de JugoArturo Ramoneda, «Álbum», ed. cit., pp. 3-14.. Conclusi gli studi al Colegio de San Nicolás, tra il 21 febbraio e il 2 maggio 1874, all'età di dieci anni, Miguel de Unamuno è testimone oculare dell'assedio di Bilbao durante la terza guerra carlista (moltissimi ricordi di questo episodio confluiranno nel suo primo romanzo, Paz en la guerra).
Nell'ottobre del 1875 comincia il bachillerato (la scuola secondaria di Spagna). Quando Antonio Cánovas del Castillo abolì i fueros della provincia basca, Unamuno inviò insieme ad alcuni compagni una lettera non firmata ad Alfonso XII, da poco re di Spagna, intrisa di misticismo patriottico.
In qualità di membro della Congregación de San Luis Gonzaga (della cui giunta direttiva diventerà in seguito segretario), si riunisce tutte le domeniche nella Plazuela de la Encarnación di Achuri (un quartiere di Bilbao). Erano tempi in cui il futuro romanziere si lasciava accarezzare dall'idea di una vita di santità, sogno interrotto dall'incontro con la coetanea Concepción (Concha) Lizárraga: i due in breve si fidanzano. Verso i quindici anni legge Antonio de Trueba, José Zorrilla, Jules Verne, Alonso de Ercilla, Jaime Balmes, Juan Donoso Cortés e Ossian: i primi tentativi letterari sono indirizzati all'imitazione di quest'ultimo. Il più rilevante incontro letterario è però con Benito Pérez Galdós, in cui Unamuno dirà poi di aver trovato "l'essenza del liberalismo spagnolo". Conclude il bachillerato nel 1880.
All'università Nel settembre del 1880 appare su El Noticiero Bilbaíno il suo primo articolo, intitolato La unión hace la fuerza ("L'unione fa la forza"). Nello stesso anno si trasferisce nella capitale, per studiare filosofia e letteratura all'Universidad Central de Madrid, concludendo gli studi, con il massimo dei voti, nel 1883. È in questo periodo che smette gradualmente di essere un cattolico praticante, "nel cristallino tentativo di rintracciare lo spirito cristiano sotto la lettera cattolica" (come affermò poi). Smette di andare a messa un giorno di Carnevale (come si ricava dai suoi ricordi) e si lancia nello studio della filosofia: impara il tedesco leggendo Hegel (uno dei pensatori in assoluto più influenti su Unamuno), studia Spencer e continua a interessarsi della questione religiosa, che ebbe sempre importanza fondamentale tra i suoi interessi di studioso. Sempre nel periodo madrileno legge i rappresentanti del krausismo (una corrente filosofica che faceva riferimento al pensiero del filosofo Karl Krause e che ebbe larga risonanza in Spagna) e Francisco Navarro Villoslada, saggista originario di Viana, che divenne una sorta di bibbia del vasquismo unamuniano, in particolare con la sua Amaya. Il 20 giugno 1884 la sua tesi dottorale, dal titolo Crítica del problema sobre el origen y prehistoria de la raza vasca, ottiene un sobresaliente: in essa propone argomentazioni contrarie a quelle classiche del nazionalismo basco, che propugnava l'idea di una razza basca mai contaminata da altre razze. Tra i professori universitari che maggiore influenza ebbero su Unamuno vi è Marcelino Menéndez Pelayo.
Nel 1885, è professore ad interim di latino in un istituto di Bilbao, ruolo che ricoprirà fino all'anno accademico 1890-1891. In quel periodo dà anche lezioni private di latino, psicologia, logica, etica, retorica, poetica e matematica. Un allievo norvegese lo introduce a Ibsen e a Kierkegaard, autori cui rimarrà per sempre legato. Unamuno prepara inoltre diversi concorsi e, nel 1886, avvia una prima opera filosofica, Filosofía lógica, ancora impostata su un positivismo radicale. La madre e la fidanzata lo inducono in questa fase a ritornare a messa. Tra il 1885 e il 1886 pubblica in Revista Vizcaya l'articolo Del elemento alienígena en el idioma vasco e su El Noticiero Bilbaíno l'articolo Guernica e un primo racconto, Ver con los ojos. Avvia anche una collaborazione con El Norte de Bilbao. Nello stesso periodo, ha una prima esperienza come autore di teatro (El custión del galabasa o El pleito de la calabaza). Frequenta l'atelier del pittore Lecuona, dove si esercita al disegno e alla pittura e dove conosce Antonio de Trueba.
Nel 1888 partecipa al concorso per la cattedra di psicologia, logica ed etica dell'Istituto di Bilbao, ma senza esito. E senza esito è la partecipazione al concorso ad una cattedra di lingua basca, offerta dalla Diputación de Vizcaya, cui partecipano anche Sabino Arana Goiri e Resurrección María de Azkue (quest'ultimo si aggiudica il posto, mentre Unamuno arriva secondo)Mark Kurlansky, The Basque History of the World, Bloomsbury Publishing USA, 1999.Secondo Arana, importante per la vittoria di Azkue risultò l'appoggio del deputato Larrazabal (cfr. José Javier Granja Pascual, Creación y evolución de las cátedras de euskera en Vizcaya hasta 1936 , p. 20).. Nel 1889 traduce dal tedesco i Reiseskizzen aus Biscaya di Wilhelm von Humboldt (Bocetos de un viaje a través del País Vasco): la traduzione viene pubblicata sulla rivista Euskal-Erria (tomo XX).Testo completo della traduzione , con un'introduzione di Unamuno.
Nel 1889 sospende la preparazione di altri concorsi e, con il supporto economico di uno zio, si reca in Italia, dove visita Firenze, Roma, Napoli e Milano e dove conosce l'arte del Beato Angelico, di Benvenuto Cellini e di Giambologna. Passa poi per Marsiglia, Ginevra, Lione e Parigi, dove si celebra la Exposition Universelle e si inaugura la Torre Eiffel, dal cui ultimo piano contempla la città.
L'adesione al socialismo
Il 31 gennaio 1891 si sposa con Concha Lizárraga. In maggio torna a Madrid, per prepararsi per il concorso alla cattedra di greco dell'Università di Salamanca, che ottiene. Aspirante alla stessa cattedra (ma all'Università di Granada) è Ángel Ganivet, con cui Unamuno fa amicizia: questo rapporto andrà intensificandosi, fino al suicidio di Ganivet nel 1898. Unamuno rivela a Ganivet l'intenzione di illustrare un'edizione della Batracomiomachia, per la quale prepara dei bozzetti. Vinta la cattedra di greco, Unamuno si trasferisce con la moglie a Salamanca. Nel dicembre 1891 i due si trasferiscono in una casa nei pressi del Campo de San Francisco, mentre due anni dopo si trasferiranno in un'altra casa, nei pressi della plaza de toros. Intrattiene a Salamanca rapporti con Luis Maldonado, Pedro Dorado Montero, Juan y Ramón Barco e con il poeta cieco Cándido Rodríguez Pinilla.
Il 3 agosto 1892 nasce a Bilbao il primo figlio della coppia, Fernando (gli altri figli nasceranno a Salamanca). Prosegue nel frattempo la sua attività di pubblicista: continua a collaborare con i periodici di Bilbao e avvia a scrivere per quelli salmantini: La libertad (che a tratti dirigerà), El Diario de Salamanca, El Fomento de Salamanca (quest'ultimo di tendenze repubblicane).Arturo Ramoneda, «Álbum», ed. cit., pp. 15sgg.
Nel 1892, la Real Academia Española convoca un concorso, cui Unamuno partecipa con il saggio Gramática y glosario del Poema de mio Cid: contribución al estudio de los orígenes de la lengua española, su cui lavora fino al 1894. Dedicato al Poema de mio Cid, rimarrà inedito fino al 1977. Nel febbraio 1895 l'Accademia concede il premio a Ramón Menéndez Pidal, che riceve 19 voti (Lomba y Pedraja un voto, Unamuno nemmeno uno). Secondo Julián Marías, la delusione di Unamuno fu assai forte e lo indirizzò verso forme di scrittura diverse dal saggio accademico.Julián Marías, «La pervivencia de Unamuno», in Expedientes administrativos..., ed. cit., p. 27.
Nel 1894 aderisce al socialismo, entrando nella Agrupación Socialista de Bilbao e collabora al settimanale Lucha de clases di Bilbao, per poi abbandonare il PSOE nel 1897, anno in cui lo coglie una profonda depressione spirituale e personale, che sarà oggetto prediletto degli studi unamuniani futuri.
Nel 1895 pubblica dei saggi sulla rivista madrilena La España Moderna che formeranno En torno al casticismo: in essi introduce il concetto di intrahistoria e insiste sulla necessità di un cambio di rotta per una Spagna a suo giudizio corrosa dalla restaurazione borbonica con il suo protezionismo culturale. Nel 1896 pubblica La crisis del patriotismo. In esso scrive che il vero sentimento patriottico sorgerà
Sempre in questo periodo, appaiono cinque suoi articoli sulla rivista tedesca Der Sozialistische Akademiker, tra cui Die erste Bedingung einer wahrhaft freien ArbeitTesto completo in library.fes.de. Appare sulla rivista tedesca nel luglio del 1896 ed è il quarto che Unamuno vi pubblica.Pedro Ribas, Unamuno y los comienzos de su difusion en Alemania, in Nicole Delbecque e Christian De Paepe, Estudios en honor del Profesor Josse de Kock: Con motivo de su jubilación, Leuven University Press, 1998, pp. 743sgg., Einleitung zu einigen Betrachtungen über die bürgerliche ErziehungTesto completo in library.fes.de., Der absolute Wert des Menschen und die Krankheit des Jahrhunderts (“Il valore assoluto dell'uomo e la malattia del secolo”) e Die Triebkräfte in der sozialistischen BewegungTesto completo in library.fes.de. Nell'articolo ("Le forze motrici del movimento socialista"), pubblicato il 15 dicembre 1895, Unamuno cerca di correggere l'internazionalismo socialista invitando gli intellettuali ad un "bagno di folla" ("chapuzarse algo más en el pueblo"): cfr. Stephen G. H. Roberts, Miguel de Unamuno o La creación del intelectual español moderno, Universidad de Salamanca, 2007, p. 54. L'articolo è il terzo che Unamuno scrive per la rivista. I socialisti tedeschi, dunque, riconoscono rapidamente in Unamuno il ruolo di "maestro della gioventù", anzi è insolitamente rapida l'iniziativa della redazione di Der Sozialistische Akademiker di contattarlo, visto che è passato solo un mese dalla sua adesione al partito (la prima lettera della redazione a Unamuno è del novembre 1894).Pedro Ribas, «Unamuno: aproximación a sus contactos con Alemania», in Tu mano es mi destino. Congreso internacional Miguel de Unamuno, Universidad de Salamanca, 2001, pp. 407sgg.
Rettore a Salamanca
Il 1º ottobre 1900 Unamuno pronuncia il discorso di inaugurazione dell'anno accademico. Sempre nel 1900 (lo stesso anno in cui in Spagna, per la prima volta, per iniziativa del ministro Antonio García Alix, viene istituito uno specifico Ministerio de Instrucción Pública), Unamuno è nominato rettore dell'Università di Salamanca, in sostituzione di Mamés Esperabé: il 26 ottobre di quell'anno, la regina di Spagna Maria Cristina d'Austria firma per il pensionamento dei vecchi rettori (Alix aveva introdotto il pensionamento forzoso ai 70 anni ed Esperabé era nato nel 1830) e per l'immissione in carica dei nuovi.Jean-Claude Colette, Miguel de Unamuno, ed. Taurus, 2011.Luis Enrique Rodríguez, San Pedro-Bézares e Juan Luis Polo Rodríguez, Historia de la Universidad de Salamanca, vol. IV, vestigios y entramados, pp. 162 e 394.