Biografia Poco si sa delle sue origini se non che proveniva da una famiglia del Regno di MerciaA. F. Wareham, "Plegemund (d. 914)", Oxford Dictionary of National Biography. Oxford University Press, 2004, una tradizione risalente a 300 anni dopo la sua morte vuole che egli fosse stato un eremita presso Plemstall nello Cheshire. Plemstall significa in effetti posto sacro di Plegmund, quindi è possibile che nella storia vi sia del veroNicholas Brooks, The Early History of the Church of Canterbury: Christ Church from 597 to 1066, London, Leicester University Press, 1984. La sua reputazione di erudito attrasse l'attenzione di Alfredo il GrandeGeoffrey Hindley, A Brief History of the Anglo-Saxons: The Beginnings of the English Nation, New York, Carroll & Graf Publishers, 2006 che stava cercando di dare nuova spinta agli studiSimon Keynes, "Plegmund", in Michael Lapidge, John Blair, Simon Keynes, Donald Scragg, The Blackwell Encyclopaedia of Anglo-Saxon England, Malden, MA, Blackwell Publishing, 2001 e poco prima dell'887 lo convocò a corte. Qui lavorò insieme ad altri eruditi come Werferth, Vescovo di Worcester, Æthelstan e Wærwulf alla traduzione dell'opera di Papa Gregorio I, Cura Pastoralis in antico inglese.

Plegemund venne scelto come arcivescovo di Canterbury da Alfredo nell'890 come ricordato nella Cronaca di PeterboroughMichael James Swanton (traduttore), The Anglo-Saxon Chronicle, New York, Routledge, 1998, Folco il Venerabile si rallegrò per la sua elezione sostenendo che egli avrebbe sradicato quel che rimaneva del paganesimoEleanor Shipley Duckett, Alfred the Great: The King and his Kingdom, Chicago, University of Chicago Press, 1956. Fra la morte del suo predecessore, Etelredo, arcivescovo di Canterbury, avvenuta nell'888 e la sua elezione c'è un buco di due anni, probabilmente attribuibile al fatto che l'arcivescovado venne inizialmente offerto al monaco Grimbald (820-8 luglio 903), che rifiutò. Infine il pallio venne concesso a Plegmund da papa Formoso.

In quegli anni l'arcivescovado di Canterbury era in cattive acque e uno dei primi compiti di Plegmund fu quello di ristabilire la propria autorità, erigendo, oltre alla già esistente diocesi di Winchester, altre quattro diocesi a Crediton, Ramsbury, Sherborne e Wells. Questo significava che ogni contea del Regno del Wessex aveva il suo vescovo, Crediton per il Devon e la Cornovaglia, Ramsbury per il Wiltshire, Sherborn per il Dorset e Wells per il Somerset, mentre lo Hampshire sarebbe stato sotto il vescovado di WinchesterPauline Stafford, Unification and Conquest: A Political and Social History of England in the Tenth and Eleventh Centuries, London, Edward Arnold, 1989. Per far questo fu necessaria l'approvazione di papa Sergio III, che annullò tutti gli atti di Formoso. Nel 908 Plegmund andò a Roma per riprendere il pallio. Fu il primo arcivescovo ad andare a Roma da quasi un secolo e tornò con una reliquia di Biagio di Sebaste. Sotto la sua guida il latino usato dagli scribi migliorò sensibilmente rispetto a quello che era in uso con i suoi predecessori. Quando Alfredo morì nell'899, incoronò suo figlio Edoardo il Vecchio quale nuovo re.

Morì il 2 agosto 914 per alcuni o 923 per altri; dopo la morte venne considerato santo e il suo giorno di culto venne fissato al 2 agosto. Il culto di Plegmund ebbe origine nel XIII secoloDavid Hugh Farmer, Oxford Dictionary of Saints (5ª ed.), Oxford, UK, Oxford University Press, 2004.

Successione apostolica La successione apostolica è: Vescovo Frithstan (909) Vescovo Ethelstan (909) Vescovo Beornege (909) Arcivescovo Athelm (909) Vescovo Eadulf (909) Vescovo Wærstan (909) Vescovo Ceolwulf (909)

Note

Collegamenti esterni

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