L'eccidio di via Aldrovandi è il linciaggio operato a Imola il 27 maggio 1945 ai danni dei brigatisti neri ritenuti responsabili dell'eccidio del pozzo Becca.

Il camion che trasportava i sedici prigionieri fascisti, prelevati a Verona, venne fermato dalla folla in via Aldrovandi, nei pressi della caserma dei Carabinieri di via Cosimo Morelli a Imola. I militari di scorta non riuscirono a impedire l'aggressione ai danni degli squadristi da parte della popolazione inferocita e di elementi della resistenza locale. In base alle testimonianze oculari, le fasi finali del linciaggio si svolsero all'interno della caserma dei Carabinieri.

A questo fatto viene anche ricollegato il precedente eccidio di sei familiari di fascisti imolesi, avvenuto a Cologna Veneta il 26 maggio. Le vittime si trovavano, in qualità di sfollati, nell'ex-asilo infantile di via XX Settembre, quando furono prelevati da alcuni partigiani e fucilati sulle sponde del fiume Guà.

Vittime dell'eccidio di Cologna Veneta Iride Baldini, 36 anni Alessandro Baldini, 16 anni Luciana Minardi, 16 anni Giuliano Ferri, 19 anni Speranza Ravaioli, 31 anni Amleto Tarabusi, 26 anni

Vittime del linciaggio di via Aldrovandi Pietro Trerè Giuseppe Trerè Luigi Cornazzani Francesco Fedrigo Ilario Folli Augusto Baldini Aniceto Bertozzi Giovanni Caola Francesco Mariani Giulio Masi Mario Minardi Federico Ravaioli

Bibliografia Gianpaolo Pansa, Sconosciuto 1945, Sperling & Kupfer, 2005 Nazario Galassi, Imola dal Fascismo alla Liberazione 1930-1945, University Press, Imola 1995

Voci correlate Eccidio del pozzo Becca

Categoria:Stragi partigiane in Italia