LAllgemeiner Deutscher Automobil-Club e.V., abbreviato in ADAC, è il più grande club automobilistico d’Europa. La sua sede si trova a Monaco di Baviera.

Scopo dell’ADAC è “il rilevamento e la promozione degli interessi del settore automobilistico, dell’automobilismo e del turismo”. Inizialmente conosciuta soprattutto per il suo servizio di soccorso stradale, l’ADAC, direttamente o attraverso società controllate, offre anche altri servizi, distribuisce piantine della città, cartine stradali e atlanti stradali e gestisce diversi centri di guida sicura. Collabora strettamente con l’austriaco ÖAMTC (il club automobilistico austriaco). Tramite la sua società controllata non lucrativa di utilità sociale ADAC Luftrettung gGmbH gestisce inoltre la più grande flotta europea di eliambulanze. Nel 2021 gli elicotteri dell’elisoccorso ADAC hanno effettuato circa 52 234 interventi.

L’ADAC è una delle 78 associazioni tedesche abilitate a effettuare un’azione per la tutela di interessi collettivi.

In base allo statuto, il compito dell’ADAC consiste nel “rilevare e promuovere gli interessi del settore automobilistico e dell’automobilismo” dedicandosi allo sviluppo del settore dei trasporti, della sicurezza stradale, dell’educazione stradale, del turismo e della tutela degli utenti della strada nella loro qualità di consumatori.

Sede amministrativa A parte i primi due anni, la sede dell’ADAC è sempre stata a Monaco di Baviera. Il periodo più lungo, dal 1973 al 2011, risiedeva in Am Westpark 8. Col tempo però lo spazio non era più sufficiente: la sede fu demolita nel 2012. Quindi, per circa 350 milioni di Euro, fu costruita una torre uffici alta 93 metri nel quartiere di Sendling, Hansastrasse 19 (curata dallo studio di architettura Sauerbruch Hutton). Nel dicembre del 2011 ebbe luogo il trasferimento nella nuova costruzione. L’inaugurazione ufficiale avvenne il 22 marzo 2012. La torre uffici ha 23 piani (con una base di cinque piani a forma di stella) e una superficie di 125.000 m².

Storia

L’ADAC viene fondata il 24 maggio 1903 presso l’Hotel Silber di Stoccarda con il nome di Deutsche Motorradfahrer-Vereinigung (associazione tedesca di motociclisti). Nel 1911 il suo nome viene modificato in Allgemeiner Deutscher Automobil-Club (ADAC). L’aquila prussiana viene scelta come simbolo dell’ADAC per il sostegno ricevuto dall’ultimo imperatore tedesco e re di Prussia Guglielmo II.

Durante il Nazionalsocialismo tutte le associazioni di automobilisti e gli automobile club furono riuniti nell’associazione Der Deutsche Automobil-Club e.V. (DDAC), schierata a fianco del NSKK (Corpo Motorizzato Nazionalsocialista) (conformemente all’allineamento sociale dell’epoca, la Gleichschaltung). “Uno spettacolo per il popolo” e non più, come negli anni passati, “un’esposizione per i ceti borghesi benestanti. Motorizzazione del popolo questa è la motorizzazione nello spirito del Führer!”, recitava un messaggio del DDAC in occasione della fiera dell’automobile del 1934.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’ADAC venne dapprima rifondata il 5 dicembre 1946 a Monaco di Baviera e a partire dal 1948 veniva autorizzata anche nelle restanti zone di occupazione occidentali. L’ADAC, così richiamata in vita, si inserisce, portandola avanti, nella tradizione dell’ADAC esistente tra il 1903 e il 1933. Alla guida dell’associazione c’è ora un presidente (in precedenza vi fu un Primo Direttore).

Nel 1954 venne presentato il nuovo soccorso stradale ADAC con una flotta di 60 motocarrozzette. Il compito principale del soccorso stradale, composto da meccanici diplomati, è l’intervento in caso di guasti e la prestazione di primo soccorso.

Nel 1959 l’ADAC effettuava per la prima volta test sulle utilitarie. Sul banco di prova troviamo, tra le altre cose, il cambio, i freni e l’accelerazione. I risultati vengono pubblicati sulla rivista propria del club ADAC Motorwelt.

Nel 1970 entrava in funzione la prima eliambulanza ADAC. L’elicottero giallo dell’ADAC si chiama Christoph e trasporta a bordo un pilota, un paramedico e un medico.

Nel 1974 –quattro anni dopo il picco dei decessi per incidenti stradali nell’allora Repubblica Federale Tedesca (62 milioni di abitanti) con più di 19.000 morti all’anno in incidenti stradali (nel 2009, in tutto il territorio tedesco con 83 milioni di abitanti se ne sono avuti circa 4.000) e tre mesi dopo aver raggiunto l’apice della crisi petrolifera con la prima domenica senza automobile in Germania –l’ADAC, alla guida del suo presidente Franz Stadler (1913-2000), coniava lo slogan “I cittadini liberi vogliono la via libera” (campagna di adesivi per automobili, dpa del 28 febbraio 1974). Nella cronaca ADAC troviamo la seguente nota:

“1974: l’ADAC critica il grande tentativo di introdurre il limite di velocità di 100 km/h sulle autostrade. La rivista propria del club ADAC Motorwelt annuncia che il club vuole impedire in tutti i modi questa “velocità da lumaca lontana dalla realtà”. L’ADAC si dichiara invece d'accordo con la velocità 100 sulle strade provinciali.”

Nel 1989, 20 cittadini tedeschi liberali di sinistra disdicevano l’iscrizione all’ADAC per via delle sue campagne contro il limite di velocità 100 sull’AVUS di Berlino. Tale decisione veniva resa pubblica tramite un annuncio dal titolo ADAC Ade (addio ADAC). Tra i 20 firmatari vi erano Klaus Staeck e Günter Grass. All’ADAC veniva rinfacciato di promuovere un “comportamento nocivo per l’ambiente”, “corse pazze socialmente pericolose” e “l’abuso della parola libertà”. In seguito a ciò, 2000 soci berlinesi abbandonarono il club. L’associazione ambientalista Robin Wood ribattezzò poi l’ADAC Auto-Darf-Alles-Club (club dell’automobile che fa come le pare).

Nel 1997 veniva aperto il nuovo centro tecnico ADAC a Landsberg am Lech, nell’Alta Baviera. Qui vengono testate e valutate ogni anno 150 automobili nuove.

Nel 2003 l’ADAC criticava il progetto guida accompagnata a 17 anni in Bassa Sassonia e festeggiava il suo centesimo anniversario.

Nel 2007 veniva istituita la ADAC Stiftung “Gelber Engel” gGmbH (fondazione ADAC angeli gialli) allo scopo di aiutare le vittime di incidenti stradali con difficoltà economiche a riottenere la propria mobilità. La fondazione sostiene inoltre iniziative e istituzioni che si occupano di fornire pronto intervento in caso di incidenti e di effettuare attività di ricerca sugli incidenti.

Organizzazione L’ADAC è un’associazione con fini idealistici la cui attività non è orientata a raggiungere obiettivi economici ma si propone piuttosto di svolgere attività indirizzate verso gli interessi e i bisogni dei suoi soci.

Nel corso del 2016 l’ADAC ha portato avanti una ristrutturazione interna seguendo il principio del sistema a tre pilastri: un’associazione, una società per azioni europea e una fondazione. Nel corso dell’assemblea straordinaria tenutasi alla fine del 2014 circa 200 delegati approvarono questa ristrutturazione. Nel 2015 furono definiti i dettagli. Durante l’assemblea generale di Lubecca nel 2016 i delegati dichiararono il proprio consenso alla ristrutturazione.

L’ADAC e.V. (associazione registrata), organizzata come associazione riconosciuta, si occupa dei servizi ai soci come per esempio il soccorso stradale, la tutela dei consumatori, l’automobilismo, il turismo, l’ufficio legale e lADAC Motorwelt.

Le attività commerciali sono raggruppate sotto una società per azioni europea (ADAC SE) indipendente e separata dall’associazione. L’ADAC e.V. detiene la maggioranza dell’ADAC SE con una quota pari al 57,74%. L’ADAC Stiftung ne possiede altre quote (25,10%) insieme a diversi club regionali tramite società di partecipazione (17,16%).

La fondazione ADAC Stiftung rappresenta il terzo pilastro, accanto all’associazione e alla società europea. Qui sono racchiuse le attività di utilità pubblica dell’ADAC. Gli scopi della fondazione si orientano agli scopi dell’ADAC e.V. e sono volti a sostenere le attività di soccorso nelle situazioni di pericolo di vita, la prevenzione degli incidenti, la scienza e la ricerca, la cultura e la beneficenza.

La realizzazione della struttura a tre pilastri è stata completata all’inizio del 2017.

Assemblea generale L’assemblea generale ADAC ha luogo ogni anno e, ogni quattro anni, elegge i membri del consiglio direttivo. L’assemblea generale è composta dai delegati dei club regionali, dai membri del consiglio amministrativo e del consiglio direttivo. Per ogni 100.000 soci ordinari di un club regionale viene inviato un rappresentante all’assemblea. Durante l’assemblea generale straordinaria del 6 dicembre 2014 venne eletto presidente August Markl. Tramite una delibera unanime del consiglio direttivo è possibile designare come membri onorari ADAC cittadini tedeschi e stranieri che detengono meriti particolari nel settore dei veicoli a motori. I soci onorari hanno gli stessi diritti dei soci ordinari.

Il 6 dicembre 2014 ebbe luogo un’assemblea straordinaria durante la quale venne eletto presidente August Markl.

Nel corso dell’assemblea generale ordinaria tenutasi a Nürburgring nel maggio 2019, tra più di 200 delegati furono eletti Ulrich Klaus Becker (vicepresidente), Karsten Schulze (presidente per la Tecnica) e Gerhard Hillebrand (presidente per i Trasporti). Jens Kuhfuß fu confermato come presidente per le Finanze. Insieme al presidente August Markl, Hermann Tomczyk (presidente per lo Sport) und Kurt Heinen (presidente per il Turismo) compongono il nuovo consiglio direttivo a sette membri dell’ADAC e.V.

Nel corso dell’assemblea generale straordinaria tenutasi a Monaco di Baviera nel novembre 2019, l’ADAC ha introdotto lo status di socio “premium” ampliando di molto i servizi riservati ai soci “plus”. Nel contempo sono state adeguate le tariffe in base al tipo d‘iscrizione. L’organo supremo dell’ADAC ha approvato anche una modifica allo statuto. In sostanza sono stati separati più efficacemente gli organi di potere decisionale da quelli di potere consultivo assegnando loro in modo chiaro i vari compiti. La prossima assemblea generale si tiene nel maggio 2021 a Bremen.

Il 15 Maggio 2021 nell’assemblea generale ordinaria furono eletti Christian Reinicke (presidente), Gerd Ennser (presidente per lo Sport) e Kalrheinz Jungbeck (presidente per il Turismo).

Consiglio amministrativo Il consiglio amministrativo è composto dai membri del consiglio direttivo e dai 18 dirigenti di club regionali o dai loro vice. Le delibere del consiglio amministrativo sono vincolanti per tutti i club regionali.

Consiglio direttivo Lo statuto dell’associazione federale prevede che i sette membri del consiglio direttivo siano eletti dall’assemblea generale a titolo onorario. Il presidente è il portavoce del consiglio direttivo. Presidente attuale è August Markl. I membri del consiglio direttivo restano in carica per quattro anni e possono essere rieletti. Il consulente legale generale dell’ADAC (dal 2016 è in carica l’avvocato e notaio Christian Reinicke) partecipa alle sedute.

Dirigenza e Comitato Esecutivo Il Comitato Esecutivo dell’ADAC e.V. è l’organo dirigente remunerato dell’associazione. Membri del Comitato Esecutivo dell’ADAC e.V. sono Dieter Nirschl, Lars Soutschka e Oliver Weissenberger. Marion Ebentheuer, Mahbod Asgari e Jörg Helten sono i membri del Comitato Esecutivo dell’ADAC SE e Andrea David è Direttore Esecutivo dell’ADAC Stiftung.

Präsidium

Il Präsidium ADAC è composto da sette individui eletti dall'assemblea generale. Il Präsidium ha un presidente eletto che fa da portavoce. I componenti del Präsidium possono essere rieletti dopo il mandato di quattro anni. Tra i componenti ci sono anche i sindaci dell'ADAC.

Presidenti 1903–1905: Emil Schmolz, primo presidente della Deutschen Motorradfahrer-Vereinigung (DMV) 1905–1925: Josef Bruckmayer 1926–1932: Carl Fritz 1933: Hermann Fulle, ultimo presidente dell'unione forzata DDAC-ADAC