Biografia

Nato a Tokyo, Hori si laureò all'Università Imperiale. Da studente contribuì a tradurre i poeti francesi dell'epoca per una rivista letteraria dal titolo Roba, sponsorizzata dal poeta Murō Saisei.

Hori si considerava discepolo di Ryūnosuke Akutagawa, ma le sue prime opere risentono dell'influenza del movimento letterario proletario come ritenuto dai suoi amici Nagai Tatsuo e Kobayashi Hideo. Le sue ultime opere riflettono un movimento verso il modernismo.

Carriera letteraria Hori scrisse diverse novelle e poemi ambientati in località suggestive, come un sanatorio montano nella prefettura di Nagano, caratterizzati da un triste tema di morte che riflette la sua personale battaglia con la tubercolosi. Spesso senza trama e vago, il suo stile fu lodato da Yasunari Kawabata.

Scrisse anche Yamatoji, una piccola collezione di saggi poetici sentimentali su Nara e sui suoi siti storici. A queste opere seguì Adashino, romanzo tragico ambientato nel periodo Nara. Le sue bellissime descrizioni di Nara e del mondo dell'antica capitale sono state divulgate dalle autorità turistiche della città. La città di Karuizawa, dove Hori soggiornò durante la sua malattia, ha costruito il Museo memoriale Tatsuo Hori in suo onore.

La sua tomba si trova al cimitero di Tama, il più grande del Giappone, nella Prefettura di Tokyo.

Opere principali , 1932 , 1933 , 1936–37, Ferrara, Kappalab, 2014; traduzione di Anna Specchio , 1937 , 1941 , 1941 , 1942

Bibliografia Kōjin Karatani, Origins of Modern Japanese Literature, Duke University Press, 1993, ISBN 0-8223-1323-5.

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Collegamenti esterni

Testi elettronici delle opere su Aozora Bunko.