La ferro-ferri-catoforite (simbolo IMA: Ffktp) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di sodio-calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice catoforite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica .
La ferro-ferri-catoforite è definita con: catione sodio dominante in posizione A catione ferro ferroso (Fe2+) dominante in posizione C2+ catione ferro ferrico (Fe3+) dominante in posizione C3+ anione idrossile (OH-) dominante in posizione W.
Etimologia e storia La ferro-ferri-catoforite prende il nome dalla sua relazione con la catoforite e dal suo contenuto di ferro, presente in cationi sia di ferro ferroso, che di ferro ferrico.
Nelle nomenclature degli anfiboli del 1978 e del 1997 il minerale era chiamato ferricatoforite.
Il campione tipo del minerale è conservato presso il Museo mineralogico "Dott. Alfred Stelzner" dell'Università nazionale di Córdoba (in Argentina) con il numero di catalogo MS003341.
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la ferro-ferri-catoforite come ferricatoforite e la colloca nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura cristallina del minerale, in modo tale che la ferro-ferri-catoforite (ferricatoforite) possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.20.
Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la ferro-ferri-catoforite nella famiglia dei silicati; qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 3, gli anfiboli sodico-calcici" con il numero di sistema 66.01.03b.
Abito cristallino La ferro-ferri-catoforite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,8270(7) Å, b = 18,0300(8) Å, c = 5,316(4) Å e β = 104,626(3)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La ferro-ferri-catoforite è stata trovata nei dicchi silico-carbonatitici; la paragenesi, oltre che con l'egirina-augite, è anche con albite e calcite.
La ferro-ferri-catoforite è molto rara ed è stata trovata solo in poche località: sui monti Chibiny (nell'oblast' di Murmansk, Russia); nel plutone di "Xiangshan" nei pressi di Qinhuangdao (Cina); nel deposito di zirconio-niobio di "Abdong" (contea di Pyeongchang, Corea del Nord); nei pressi di Karasburg (Namibia); a São Miguel (nelle Azzorre, Portogallo); a Kujalleq (Groenlandia); a Mendig (in Renania-Palatinato, Germania); infine nel fianco orientale della Sierra de Maz nel Dipartimento di Coronel Felipe Varela (Argentina), che è la località tipo del minerale.
Forma in cui si presenta in natura La ferro-ferri-catoforite è stata trovata sotto forma di xenocristalli lunghi fino a 3 cm e bordi di sostituzione attorno all'egirina-augite. Il minerale è opaco con lucentezza vitrea; il colore è nero, mentre quello del suo striscio è verde-grigiastro chiaro.
Minerali correlati La ferro-ferri-fluoro-catoforite è un minerale non ancora riconosciuto dall'IMA; ha composizione chimica , simile a quella della ferro-ferri-catoforite, anche se l'anione dominate in posizione W è il fluoro anziché l'idrossile OH.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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