Biografia

La sua prima opera documentata risale al 1576 ed è andata perduta. Si formò nella bottega di Federico Barocci, la cui influenza, assieme a quella degli Zuccari, fu fondamentale durante tutto il percorso pittorico dell'artista. A completare la sua vasta e composita cultura si devono aggiungere elementi emiliani, derivati dal giovane Pellegrino Tibaldi, romani e veneti, questi ultimi dovuti alla presenza di Claudio Ridolfi a Urbino nel 1590.

Attivo principalmente nelle Marche, si dedicò a grandi cicli decorativi, come nella Cappella del Santo Nome di Gesù (1592) della Basilica della Santa Casa di Loreto, a Ostra e a Fabriano.

Bibliografia

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